Consiglio su sequenza letture per principiante non digiuno

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  • #92800
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    Nei giorni scorsi ho potuto beneficiare del generoso aiuto di alcuni veterani di questo forum nella soluzione di alcuni miei problemi con il Latex.
    Tra un consiglio e l’altro mi è stato suggerito più volte di leggere con attenzione la documentazione di base.
    Nell’informatica non accade sempre di riuscirci. Naturalmente sarebbe auspicabile ma, come e più che in altre discipline, si finisce per leggere la documentazione a pezzi e a lasciarla perdere non appena si riescono a muovere i primi passi. Per poi magari tornarci in caso di problemi.
    Dipende poi anche dal tempo disponibile e dagli stili di apprendimento che ciascuno ha.

    Tutto ciò premesso mi è sorta una curiosità: quale potrebbe essere il (o un) percorso di lettura consigliato? Tenete presente che oramai, avendoci scritto un libro intero, non sono proprio digiuno di Latex. Di sicuro non si tratta di una conoscenza accurata, ordinata e approfondita ma temo che partire dall’ABC (quand’anche alcuni elementi di esso mi servissero, come è probabile, visti i tanti errori che mi avete segnalato) rischierebbe di annoiarmi e di farmi perdere la voglia di continuare.

    Vi chiedo dunque di consigliare la sequenza dei testi da leggere (ho visto che ce ne sono di ottimi) per avanzare rispetto al livello piuttosto elementare al quale mi trovo, sperando che possa essere di interesse anche per altri. Se ci sarà più di una risposta tanto meglio: confrontando più punti di vista ci si potrà più facilmente fare un’idea adatta a sé stessi.

    Grazie in anticipo e
    un saluto cordiale a tutti
    Marco

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    • #92801
      alegenn
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        mstorti” post=92390Nei giorni scorsi ho potuto beneficiare del generoso aiuto di alcuni veterani di questo forum nella soluzione di alcuni miei problemi con il Latex.
        Tra un consiglio e l’altro mi è stato suggerito più volte di leggere con attenzione la documentazione di base.
        Nell’informatica non accade sempre di riuscirci. Naturalmente sarebbe auspicabile ma, come e più che in altre discipline, si finisce per leggere la documentazione a pezzi e a lasciarla perdere non appena si riescono a muovere i primi passi. Per poi magari tornarci in caso di problemi.
        Dipende poi anche dal tempo disponibile e dagli stili di apprendimento che ciascuno ha.

        Tutto ciò premesso mi è sorta una curiosità: quale potrebbe essere il (o un) percorso di lettura consigliato? Tenete presente che oramai, avendoci scritto un libro intero, non sono proprio digiuno di Latex. Di sicuro non si tratta di una conoscenza accurata, ordinata e approfondita ma temo che partire dall’ABC (quand’anche alcuni elementi di esso mi servissero, come è probabile, visti i tanti errori che mi avete segnalato) rischierebbe di annoiarmi e di farmi perdere la voglia di continuare.

        Vi chiedo dunque di consigliare la sequenza dei testi da leggere (ho visto che ce ne sono di ottimi) per avanzare rispetto al livello piuttosto elementare al quale mi trovo, sperando che possa essere di interesse anche per altri. Se ci sarà più di una risposta tanto meglio: confrontando più punti di vista ci si potrà più facilmente fare un’idea adatta a sé stessi.

        Grazie in anticipo e
        un saluto cordiale a tutti
        Marco

        Caro Marco,
        trovo abbastanza difficile rispondere al tuo quesito, perché con laTeX si può scrivere di tutto e tu non hai specificato la tipologia di testo per la quale intendi “impratichirti”…
        Proverò comunque a fare qualche considerazione sulla base della mia esperienza.
        Se devi/vuoi scrivere un testo scientifico ricco di matematica tabelle e immagini vettoriali (ad esempio: grafici, diagrammi) consiglio un buona guida ad esempio “saper comunicare” la trovi nella sezione documentazione.
        Successivamente, sempre a mio avviso, un autore dovrebbe essere cosciente delle norme tipografiche vigenti leggi l’articolo sulle norme tipografiche italiane, se intendi scrivere nella lingua di Dante (ArSTeXnica 1 Norme tipografiche per l’italiano in LATEX) e quindi leggere qualche testo di tipografia qui trovi testi molto interessanti, io ho letto il capolavoro di Bringhurst, ne ho un’edizione italiana a casa 🙂 a mio parere un vero capolavoro (attenzione niente matematica nella suddetta opera).
        Poi si tratta anche di una questione di gusti, moltissima valida documentazione la trovi con [tt]texdoc nome pacchetto [/tt] in particolare la classe memoir è una preziosa fonte di informazioni.
        Insomma per ora è tutto, un attesa di maggiori dettagli su cosa intendi scrivere.
        Saluti

      • #92802
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        Hai ragione, sono stato troppo vago. Allora mi spiego meglio.
        Latex è usatissimo per le pubblicazioni scientifiche ed è fortissimo in matematica. Paradossalmente, questo è l’utilizzo più semplice del programma. Una persona che ha familiarità con la matematica e le notazioni formali si trova subito a suo agio.

        Le cose cambiano radicalmente quando si vuole scrivere un testo qualunque, diciamo un saggio in campo umanistico. A questo punto le cose più semplici, che so io, cambiare gli stili dei titoli, insomma tutte le cose che con un banale word processor si imparano dopo mezza giornata, con Latex possono essere un casino. Per esempio, il mio editore mi chiede di fare i titoli in un certo modo. C’è il pacchetto titlesec d’accordo. Ma non mi venite a dire che la sua documentazione è chiara perché allora vuol dire che parliamo lingue diverse. Delle cose semplicissime come per esempio far venire i capitoli col nome “CAPITOLO UNO” sono un vero e proprio incubo (in un word processor vai lì e ti cambi il nome come ti pare, i capitoli di un libro non sono centomila).

        Ecco, forse sono riuscito a spiegarmi. Da dove si comincia, supponendo che uno abbia già una conoscenza maccheronica del Latex, a raffinarsi? Quale è il percorso di letture suggerito?

        Ce l’ho fatta? Se non ce l’ho fatta scusami ancora.

        Ciao e grazie
        Marco

      • #92803
        OldClaudio
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          È strano che @alegenn non ti abbia indicato l’ottima guida l’Arte di scrivere con LaTeX da scaricare dalla sezione Documentazione di questo sito; Mi fa molto piacere che indichi Saper Comunicare, ma credo che non vi sia una sola parola per scrivere con LaTeX.
          Non farti un problema se non sei proprio principiante, anche se L’Arte è destinata ai principianti; è scritta in un italiano stupendo e parte da zero arrivando piuttosto in alto.
          Poi ci sono le guide tematiche nell’apposita sottosezione di Documentazione. Tutta queste guide hanno ampie bibliografie, quindi di lì si ha già un’ottima panoramica della “letteratura” tipografica e specifica per LaTeX disponibile ai lettori italiani.
          La Guida GuIT scaricabile sempre dal sito della Documentazione è più approfondita, ma dice poco sulla personalizzazione dei titoli, per esempio, perché ne descrive al probllmatica e rimanda alla bibliografia. LaTeX è tamente vasto che anche un testo umanistico o un saggio che richiedano forti spersonalizzazioni richiedono di avere una conoscenza abbastanza approfondita dell’intero sistema. Sai LaTeX e i suoi moduli di estensione ammontano a circa 2800 pacchetti; è praticamente impossibile conoscerli tutti.
          Ma se il tuo problema è la presonalizzazione, allora prendi questo paragone: hai una vettura dalle ottime prestazioni e con la guida sposrtiva; la personalizzazione della tua vettura per andare a fare qualche gara di regolarità organizzata dall’ACI, o per partecipare a un Rally, te la puoi anche fare da solo, ma per vincere o arrivare fra in primi, troppo ne devi imparare prima di risucirci. Certo se sei già un ottimo meccanico, ci riesci molto prima; se ha pazienza di andare per gradi, ti ci vorrà del tempo ma poi ci arrivi, ma se ti annoi, butti via i tuoi soldi. Per fortuna LaTeX non costa nente, ma il tuo tempo sì che ti costa.

          Concludendo con LaTeX prima impratichisciti a non commettere errori; poi comincia a impratichirti un passettino alla volta e sperimentando molto. Risci nel tuo intento quando cpaici che cosa c;è sotto il confano di questo potentissimo meccanismo che è LaTeX con tutti i suoi moduli/pacchetti di estensione.

          Ricorda: LaTeX non serve solo ai matematici, fisici, ingegneri, chimici, eccetera; serve anche agli umanisti che scrivono di poesia, di matematica di filologia anche di lingue antiche, serve per i letterati che compongono edizioni critiche; potrei andare avanti a lungo; ma finisco dicendoti che serve anche per scrivere spartiti musicali e schemi di giochi con gli scacchi; serve per scrivere in una ottantina di lingue si destrose sia sinistrose, sia verticali. I tuoi saggi rientrano sicuramente fra i vari testi o discipline che ti ho elencato.

        • #92804
          robitex
          Amministratore del forum
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            Ciao.
            Io penso che alcuni pacchetti possono presentare un’interfaccia diversa da quello che ci si può immaginare.
            Per questo si fa fatica a comprendere la sintassi e serve un po’ di pazienza.
            Questo non significa che l’argomento è chiuso, domani potrebbe uscire un’altro pacchetto che presenta un linguaggio più efficace e versatile. Il linguaggio è secondo importante al pari se non di più, dell’implementazione.
            Quando si scrive un pacchetto l’Autore può dare diverso peso al linguaggio ed all’implementazione, considerando che non è affatto semplice programmare in TeX.
            Comincia ad affacciarsi per esempio, LaTeX3, che ha come scopo quello di presentare un’interfaccia completa e potente verso TeX, oppure LuaTeX, programmabile in Lua, di fatto molto più “normale” rispetto a TeX.
            Ma un linguaggio è molto più potente di un sistema “grafico” come un Word processor, possiede potenzialità molto maggiori.
            Almeno, questa è la mia opinione.
            Quanto al “percorso formativo”, di solito si procede per area d’interesse selezionando testi e guide e parti di esse.
            Io ho letto il LaTeX Companion e la Guida GuIT all’inizio.
            Un saluto.
            R.

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