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OldClaudio.
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1 Marzo 2014 alle 9:18 #92917::
Su (Mac) OS X è possibile cambiare la tastiera corrente con quella di una delle lingue previste dal sistema operativo semplicemente con un clic di mouse: attivo il visualizzatore della tastiera e posso scrivere direttamente in ebraico, russo, vietnamita, arabo, pharsi eccetera eccetera.Vorrei sapere se anche sulle ultime versioni di Windows è così (e se sì, a partire da quale versione) oppure se bisogna installare un programma particolare.
Vorrei sapere se la stessa cosa si può fare su una distribuzione di Linux.
Ciao
Tommaso
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1 Marzo 2014 alle 9:52 #92918::
illinguista1972″ post=92541Su (Mac) OS X è possibile cambiare la tastiera corrente con quella di una delle lingue previste dal sistema operativo semplicemente con un clic di mouse: attivo il visualizzatore della tastiera e posso scrivere direttamente in ebraico, russo, vietnamita, arabo, pharsi eccetera eccetera.
Vorrei sapere se anche sulle ultime versioni di Windows è così (e se sì, a partire da quale versione) oppure se bisogna installare un programma particolare.
Vorrei sapere se la stessa cosa si può fare su una distribuzione di Linux.
Ciao
TommasoLa cosa era possibile già con XP. E ti dirò di più…l’ho usata pure io!
Semplice come sul Mac…ma naturalmente con Mac c’è un erlebnis diverso 🙂
Ecco il primo link trovato dopo una ricerca su google
http://www.jcu.edu/language/llc/keyboard-setup-greek.htm
Si riferisce al greco, ma va bene anche per le altre lingue, mutatis mutandis, more uxorio, cuius regio eius religio 😀Ciao
Ivan
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1 Marzo 2014 alle 11:16 #92919::
In Linux è possibile, anzi semplice. Installi le tastiere che ti interessano
(io ho quella greca e quella ebraica, ma naturalmente c’è un supporto
che va dal giapponese al coreano, dal khmer al mongolo…) e poi
(almeno in KDE) sulla barra in basso ti appare un tasto (se vuoi
con tanto di bandierina dello Stato), fai click e cambi tastiera, et voila!m
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1 Marzo 2014 alle 12:29 #92920::
Perché usare una tastiera virtuale quando si può direttamente cambiare il layout della tastiera? Che poi mi sembra sia quello che ha illustrato samiel per KDE (@samiel: o ti riferisci comunque alla tastiera virtuale?). A me sembra più comodo, non richiede l’uso del mouse. Inutile aggiungere che editor intelligenti, come Emacs, sono in grado di gestire il metodo di inserimento indipendentemente da quello del sistema operativo.
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1 Marzo 2014 alle 13:09 #92921::
Elrond” post=92549Perché usare una tastiera virtuale quando si può direttamente cambiare il layout della tastiera? Che poi mi sembra sia quello che ha illustrato samiel per KDE (@samiel: o ti riferisci comunque alla tastiera virtuale?). A me sembra più comodo, non richiede l’uso del mouse. Inutile aggiungere che editor intelligenti, come Emacs, sono in grado di gestire il metodo di inserimento indipendentemente da quello del sistema operativo.
Forse stiamo sovrapponendo i due concetti: “tastiera virtuale” e “layout”.
In ogni caso, anche cambiando il layout serve un visualizzatore su monitor (tipo “visore tastiera” su Mac).
Altrimenti come faccio a sapere che, poniamo con la tastiera ebraica, premendo l a t e x mi esce ךשאקס ?http://windows.microsoft.com/it-it/windows/change-keyboard-layout#1TC=windows-7
http://windows.microsoft.com/it-it/windows/type-without-keyboard#type-without-keyboard=windows-vistaCiao
Ivan
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1 Marzo 2014 alle 13:33 #92922::
ivan” post=92553In ogni caso, anche cambiando il layout serve un visualizzatore su monitor (tipo “visore tastiera” su Mac).
Altrimenti come faccio a sapere che, poniamo con la tastiera ebraica, premendo l a t e x mi esce ךשאקס ?Se è un layout che usi frequentemente, con l’abitudine può darsi che non sia necessario tenere sullo schermo il layout, te lo impari a memoria. Immagino che molti di noi ormai non guardino più la tastiera mentre scrivono, dopo anni passati a scrivere sorgenti LaTeX 🙂
Riguardo ai metodi di inserimento di Emacs, Doc in questa discussione (vedi anche la pagina seguente) spiegava di scrivere spesso in greco e usare un particolare metodo di inserimento, suppongo (ma non ne ho la certezza, bisognerebbe chiedere a lui) che sia abbastanza fluente da non aver quasi bisogno di guardare la tastiera usandola. Se proprio si vuole guardare la tastiera in Emacs, basta dividere il frame in due e mostrare nella seconda window il layout del metodo di inserimento usato.
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1 Marzo 2014 alle 14:58 #92923
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1 Marzo 2014 alle 15:12 #92924::
Grazie, allora si può fare senza problemi.Pochi usano Emacs, per cui tutte le sue magie restano appannaggio di pochi iniziati 🙂 Da parte mia, ho tentato di avvicinarmicisi, seguento il tutorial presente in uno dei suoi menù, ma ho gettato la spugna con sollievo.
TeXShop, TeXworks hanno pochi pulsanti, ma buoni 🙂
Ciao
Tommaso
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1 Marzo 2014 alle 15:24 #92925::
illinguista1972″ post=92558TeXShop, TeXworks hanno pochi pulsanti, ma buoni 🙂
Se l’avere pochi pulsanti è un punto a favore, allora Emacs è l’editor migliore di tutti senza partita, dato che la maggior parte degli utenti non usa proprio la barra degli strumenti 😀 https://www.gnu.org/software/auctex/screenshots.html (5 screenshot su 6 non hanno la barra degli strumenti)
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1 Marzo 2014 alle 17:12 #92926::
Non credo che questo filone dabba sconfinare nell’editor con cui scrivere in LaTeX anche con input in alfabeti diversi. Lo sappiamo tutti che emacs uò fare anche il caffè, basta collegare al PC una caffettiera domotica.Tommaso usa un Mac; io uso un Mac; la tastiera che appare con Visualizzatore tastiera, è comoda ma non indispensabile; basta cliccare sulla bandierina in alto a destra nello schermo, dove la bandierina indica la tastiera di default, e appare al lista di tastiere/driver di tastiera installati; si clicca sulla bandierina corrispondente, e quella diventa di default, anche se i segni sui tasti non corrispondono più: il visualizzatore di tastiera è comodo, specialmente per conoscere che cosa succede quando si premono in tasti fn, maiu, ctrl, alt, cmd, che serve anche con il driver della tastiera fisica. Certo, dopo un po’ che si usa una tastiera non si ha più bisogno del visualizzatore; infatti io uso al tastiera USA International, e non ho nessuna lettera accentata sui tasti; ma come si può vedere anche da questo scritto, scrivo in italiano con gli accenti, anche sulle maisucole (È, À,..) senza problemi e senza visualizzatore.
Sul Mac il visualizzatore può essere usato anche con il mouse, ma non è così comodo, sebbene io me ne servo quando devi scrivere in greco antico.
Ho usato i miei driver di tastiera per scrivere anche in ebraico e in giapponese; per il giapponese non serve il visualizzatore di tastiera, ma si usa il metodo Kotoeri per il quale basta la tastiera latina USA (cioè contente sui tasti tutti i caratteri ASCII, cosa che la tastiera italiana non fa).Sul PC di mia figlia, Windows 8,1, ho visto che si può visualizzare al tastiera con l’apposita app. basta installare diversi driver, e il visualizzatore che appre mostra la tastiera corrispondente al driver selezionato, praticamente come sul Mac. Qualcuno mi ha detto che questa funzionalità del visualizzatore di tastiera era già presente in Windows 7.
Con Doc avevamo creato ua mappa grafica della tastiera quando si attiva il greco per Linux. Se ceco bene, Tommaso, te la trovoe con il permesso di Doc te la mando.
Claudio
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