Re: Aggiungere campo a una scheda bibliografica con biblatex

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OldClaudio” post=92745 @Elrond, non puoi confrontare biblatex con bibtex, tant’è che se usi biblatex puoi anche usare bibtex per creare la bibliografia in formato .bbl.

Bibtex è un programma esterno,compilato a prtire da un linguaggio che potrebbe essere Pascla come C++ o qualsiasi altra cosa; è un eesguibile, chiamato talvolta anche applicazione. biblatex è un insieme di macro scritto in linguaggio TeX/LaTeX, che serve a tante cose, ma essenzialmente serve per eliminare i file .bst che servono a bibtex per formare i file .bbl secondo vari stili.

Puoi dirmi che ho usato impropriamente il termine “bibtex”, ma chiaramente non mi riferivo al programma eseguibile [tt]bibtex[/tt] ma agli stili bibliografici che si usano solo con [tt]bibtex[/tt] (niente [tt]biblatex[/tt] qui). I file degli stili con estensione [tt].bst[/tt] si trovano sotto la cartella [tt]texmf-dist/bibtex/bst[/tt], non ho trovato un termine migliore per indicarli collettivamente.

OldClaudio” post=92745In realtà creare nuovi stili er l’uso con bibtex, nuovi file .bst, non è una cosa tremendamente difficile, basta usare un sorgente tex si chiama makebst.tex (/usr/local/texlive/2013/texmf-dist/tex/latex/custom-bib/makebst.tex); è un file interattivo che ti fa un mucchio di domande a cui devi dare risposte scelte in una rosa di risposte possibili, e quando hai finito ti produce il file .bst conforme alle risposte che hai dato. La difficoltà consiste nel fatto che la domande sono un po’ criptiche e non sono indipendenti l’una dall’altra, per cui non puoi tornare indiero se dopo ti accorgi di avere dato al risposta sbagliata ad una domanda precedente. Mettere le mani direttamente su file .bst è difficilissimo, perché sono scritti in un linguaggio con notazione polacca non documentato da nessuna parte (io per lo meno non ho trovato nessuna documentazione); inoltre hanno funzionalità limitate.

Sono a conoscenza della possibilità di creare un nuovo stile con
`tex makebst`
ed è proprio a questo che mi riferivo: non mi sembra il massimo della flessibilità, se vuoi uscire da quel tracciato devi per forza mettere mano al file di stile generato e hai riconosciuto la difficoltà della sua sintassi. Se vuoi solo apportare delle piccole modifiche a uno stile preesistente mi risulta (ma non avendo mai approfondito la questione potrei sbagliarmi e mi piacerebbe essere corretto) che devi di nuovo mettere mano all’intero codice di quello stile ([tt]biblatex[/tt] invece permette con delle relativamente semplici istruzioni all’interno del sorgente stesso del documento di modificare il comportamento) e poiché la LPPL non permette di distribuire una versione modificata di un pacchetto di cui non si è il manutentore (non semplicemente di modificare il file come spesso viene sbrigativamente, ma sensatamente, detto), la cosa più conveniente da fare è creare una copia del file di stile originario e cambiare poche delle complessive 1000+ righe di codice, come è stato fatto per tradurre in italiano lo stile natbib. È per tutti questi motivi che ho detto che con [tt]biblatex[/tt] è più facile personalizzare uno stile bibliografico rispetto a [tt]bibtex[/tt], il confronto mi sembra ci stia tutto.

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