Font per scrivere la matematica

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    Da quello che ho letto in giro, per scrivere la matematica, uno dei fiori all’occhiello di LaTeX, servono diverse famiglie di caratteri:

    1. una famiglia per scrivere gli operatori;

    2. una famiglia per le lettere (latine e greche corsive);

    3. una famiglia per simboli e segni di operazione che non si trovano nei font per il testo;

    4. una famiglia per grandi operatori e delimitatori estensibili.

    A queste vanno aggiunte almeno:

    1. le due famiglie di simboli definite dai pacchetti amsmath e amssymb;

    2. altre famiglie per esigenze particolari: caratteri gotici, blackboard bold, caratteri calligrafici inglesi, eccetera.

    Correggetemi se sbaglio: tutto quanto appena descritto copre tutte le esigenze della scrittura matematica, o almeno quasi tutte.

    Ora, se un documento contiene prevalentemente matematica, la cosa migliore è non caricare nessun pacchetto per cambiare le famiglie di font e lasciare che i Computer Modern facciano il proprio dovere, che fanno molto bene. Mi sembra di aver colto che a fronte di centinaia di pacchetti che si occupano di cambiare le famiglie di caratteri per il testo, ce ne sono molti di meno che fanno lo stesso anche per la matematica, fornendo un supporto limitato (ma limitato a cosa?) oppure non fornendolo affatto.

    Viceversa, esistono diversi pacchetti che si occupano solo delle famiglie matematiche e che si possono abbinare abbastanza bene con caratteri testuali diversi dal Computer Modern. Ma, da quello che ho visto, non esiste un pacchetto che ridisegni veramente tutte le famiglie matematiche, o almeno non lo conosco. Così, l’utente che vuole utilizzare il carattere Palatino per il testo può scrivere la matematica in Euler, non troppo adatto anche se bello, oppure quello che vuole un font come il Garamond si trova limitato e deve caricare un pacchetto matematico che compone bene la matematica, ma con uno stacco visivo troppo violento.

    Vi chiedo lumi sulla questione, in termini molto pratici: CM (o Latin Modern) a parte, che vanno sempre benissimo, conoscete pacchetti che ridisegnano tutte le famiglie matematiche e che si accoppiano in modo equilibrato con font testuali diversi dal CM? Mi servirebbero anche i comandi e le opzioni relative.

    Ho trovato qualche risorsa in rete nella sezione dedicata ai font sulla pagina di TeX Live: il Survey di Hartke (datato) e qualcosa qui:

    http://milde.users.sourceforge.net/Matheschriften/matheschriften.html

    Ma non credo di saper leggere correttamente il contenuto per dare consigli appropriati.

    Ciao
    Tommaso

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    • #93478
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      illinguista1972″ post=93116Vi chiedo lumi sulla questione, in termini molto pratici: CM (o Latin Modern) a parte, che vanno sempre benissimo, conoscete pacchetti che ridisegnano tutte le famiglie matematiche e che si accoppiano in modo equilibrato con font testuali diversi dal CM? Mi servirebbero anche i comandi e le opzioni relative.

      Kpfonts, è molto completo e personalmente mi piace davvero tanto

    • #93479
      OldClaudio
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        Oltre alla collezione kpfonts, c’è la collezione fourier; poi ci sono i vecchi txfonts e pxfonts, che sono stati recentemente sostituiti (o bisognarebbe dire affiancati, perché per compatibilità i vecchi font non sono stati tolti dalle distribuzioni) i newtxmath, che accompagna i newtextext, e newpxmath che accompagna i newpxtext..

        I pacchetti new*xmath possono essere usati separatamante dei loro compagni per il testo; i tx tiguardano i font Times e i px i font palatino; se io volessi usare il palatino userei certamante i newpxtext e newpxmath. Certo uno potrebbe usare il pacchetto Palatino e affincargli i mathpazo, ma secondo me i newpx**** sono migliori.

        Poi c’è il macchetto mathdesign che affianca opportuni font matematici a quattro font testuali adeguato, ivi compresi i Garamond; vedi la documentazione di mathdesign.

        Una cosa interessante con i kpfonts e i fourier è che sono pacchetti preparati dia francesi; questo significa che, come hanno convenzioni particolari per la tipografia del testo, così hanno convenzioni particolari per la composione matematica; tra le altre aprticolarità non usano le lettere greche inclinate. I pacchetti però sono congegnati in modo da poter scrivere e comporre sia con le convenzioni che usiamo normalmente e secondo le norme ISO per la matematica delle scienze applicate, ma comunque si dispone anche dei caratteri greci diritti, per cui in fisica si può distinguere l’angolo π dal numero π=3,14159… e l’angolo piatto dal pione (ammesso che esista una simile particella; so del ,uone, ma mi dicono essercene anche una che comincia con “pi”).

        Tommaso, non dimenticarti comunque, quando scrivi di queste cose, che esiste un limite al numero di famiglie matematiche, che è sedici; quindi non si possono caricare più di un certo numero di alfabeti, cioè non più di 16 alfabeti, di cui 4 sono assolutamante fissi, due sono quelli della American Mathematical Sociaety (che includono anche il black board bold); quindi in realtaè si possono caricare ancora 10 alfabeti; con i kpfonts e i forurier, non mi ricordo qualde dei due, sono gà caricati 14 alfabeti matematici e ne restano solo 2 a disposizione.

        Non è il caso di scherzare con queste cose.

        Direi che nell’ordine il prendere in considerazione i font:

        newtx e newpx
        kpfonts e fourier
        mathdesign
        altri pacchetti come mathpazo e simili.

        Veramante sono incerto fra i newps, i kpfonts e i fouriier, tutti eccellenti; i newtx sono ottimi, ma non vado matto per il font Times.

        Esistono anche le collezioni TeX Gyre, ma confesso di non usarle spesso, anzi ho fatto qualche esperimento ma poi ho lasicato perdere. Con XeLaTeX, però, sono fra i pochi font opentype che dispongono anche della versione Math come pochi altri font; se guardi sul tuo Mac, nella cartella di font non trovi moltissimi OpenType con il nome che contiene la parola Math.

        Ciao
        Claudio

      • #93480
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        OldClaudio” post=93120Oltre alla collezione kpfonts, c’è la collezione fourier; poi ci sono i vecchi txfonts e pxfonts, che sono stati recentemente sostituiti (o bisognarebbe dire affiancati, perché per compatibilità i vecchi font non sono stati tolti dalle distribuzioni) i newtxmath, che accompagna i newtextext, e newpxmath che accompagna i newpxtext..

        I pacchetti new*xmath possono essere usati separatamante dei loro compagni per il testo; i tx tiguardano i font Times e i px i font palatino; se io volessi usare il palatino userei certamante i newpxtext e newpxmath. Certo uno potrebbe usare il pacchetto Palatino e affincargli i mathpazo, ma secondo me i newpx**** sono migliori.

        Poi c’è il macchetto mathdesign che affianca opportuni font matematici a quattro font testuali adeguato, ivi compresi i Garamond; vedi la documentazione di mathdesign.

        Una cosa interessante con i kpfonts e i fourier è che sono pacchetti preparati dia francesi; questo significa che, come hanno convenzioni particolari per la tipografia del testo, così hanno convenzioni particolari per la composione matematica; tra le altre aprticolarità non usano le lettere greche inclinate. I pacchetti però sono congegnati in modo da poter scrivere e comporre sia con le convenzioni che usiamo normalmente e secondo le norme ISO per la matematica delle scienze applicate, ma comunque si dispone anche dei caratteri greci diritti, per cui in fisica si può distinguere l’angolo π dal numero π=3,14159… e l’angolo piatto dal pione (ammesso che esista una simile particella; so del ,uone, ma mi dicono essercene anche una che comincia con “pi”).

        Tommaso, non dimenticarti comunque, quando scrivi di queste cose, che esiste un limite al numero di famiglie matematiche, che è sedici; quindi non si possono caricare più di un certo numero di alfabeti, cioè non più di 16 alfabeti, di cui 4 sono assolutamante fissi, due sono quelli della American Mathematical Sociaety (che includono anche il black board bold); quindi in realtaè si possono caricare ancora 10 alfabeti; con i kpfonts e i forurier, non mi ricordo qualde dei due, sono gà caricati 14 alfabeti matematici e ne restano solo 2 a disposizione.

        Non è il caso di scherzare con queste cose.

        Direi che nell’ordine il prendere in considerazione i font:

        newtx e newpx
        kpfonts e fourier
        mathdesign
        altri pacchetti come mathpazo e simili.

        Veramante sono incerto fra i newps, i kpfonts e i fouriier, tutti eccellenti; i newtx sono ottimi, ma non vado matto per il font Times.

        Esistono anche le collezioni TeX Gyre, ma confesso di non usarle spesso, anzi ho fatto qualche esperimento ma poi ho lasicato perdere. Con XeLaTeX, però, sono fra i pochi font opentype che dispongono anche della versione Math come pochi altri font; se guardi sul tuo Mac, nella cartella di font non trovi moltissimi OpenType con il nome che contiene la parola Math.

        Ciao
        Claudio

        Grazie a tutti. Sono arrivato a questo punto.

        Un documento a carattere prevalentemente matematico (pensiamo a una tesi in matematica, fisica, astronomia, un libro di esercizi o qualunque altro scritto contenente molte formule) dovrebbe essere composto con i Computer Modern o i Latin Modern. La parte testuale sarà presumibilmente poca, e non ha bisogno di fronzoli. La matematica sarà composta in modo perfetto, con la sicurezza di avere un risultato omogeneo anche dal punto di vista dei caratteri usati. Giusto? Giusto.

        Chi volesse cambiare famiglie di font, non ha che l’imbarazzo della scelta, naturalmente. Sempre tenendo a mente il paletto del limite dei 16 alfabeti (ma come faccio a sapere quanti alfabeti carica un pacchetto?) ci si può orientare verso pacchetti con supporto completo alla matematica, oppure a pacchetti il cui supporto è limitato. Lo scopo di questo mio intervento, naturalmente, è quello di indicare all’utente medio che non volesse il CM un ristretto ventaglio di possibilità che richieda semplicemente di caricare uno o due pacchetti (cosa che dovrebbe saper fare). Ovviamente, matematica e testo dovrebbero armonizzarsi bene sulla pagina (non certo come si armonizzerebbero i CM con gli Euler).

        Allora, mi sembra che le soluzioni più diffuse con supporto completo alla matematica siano:

        1. Non caricare nessun pacchetto e utilizzare i Computer Modern predefiniti sia per il testo sia per la matematica.

        2. Per avere il testo in Palatino e la matematica in Palatino:
        `\usepackage{newpxtext,newptmath}`

        3. Per avere il testo in Times e la matematica in Times:
        `\usepackage{newtxtext,newtxmath}`

        4. Per avere testo e matematica in KP Fonts:
        `\usepackage{kpfonts}`

        5. Per avere testo in Utopia e matematica in Fourier-GUTenberg:
        `\usepackage{fourier}`

        6. Per avere testo e matematica in STIX
        `\usepackage{stix}`

        Altre soluzioni, con supporto parziale ma decente:

        7. Testo in URW Garamond e matematica in Math Design Garamond
        ` \usepackage[garamond]{mathdesign}`

        8. Testo in Charter e matematica in Math Design Charter:
        `\usepackage[charter]{mathdesign}`

        9. Testo in Utopia e matematica in Math Design Utopia:
        `\usepackage[utopia]{mathdesign}`

        Ulteriori soluzioni di cui non sono sicuro:

        10. Testo e matematica in Computer Modern Bright (potrebbe andar bene quando tutto il documento è in caratteri senza grazie?):
        ` \usepackage{cmbright}`

        11. Testo in Concrete e matematica in Euler (virtuali):
        `\usepackage{ccfonts,eulervm}`

        12. Testo e matematica in Concrete:
        `\usepackage{ccfonts}`

        13. Testo e matematica in Iwona (supporto completo alla matematica):
        `\usepackage[math]{iwona}`

        14. Testo e matematica in Kurier (supporto completo alla matematica):
        `\usepackage[math]{kurier}`

        15. Testo e matematica in Antykwa Toruńska (supporto completo alla matematica):
        `\usepackage[math]{anttor}`

        16. Testo e matematica in Kerkis:
        `\usepackage{kmath,kerkis}`

        17. Testo in Palatino; matematica in Palatino nelle lettere latine, in Pazo nel greco e negli altri simboli simili a lettere, in CM per i simboli geometrici:
        `\usepackage{mathpazo}`

        18. Testo in Palatino; matematica in Palatino nelle lettere latine, in Euler nel greco e in altri simboli:
        `\usepackage{mathpple}`

        19. Testo, lettere matematiche e nero matematico in Arev Sans, simboli in Charter:
        `\usepackage{arev}`

        20. Testo in Charter e matematica in Euler (virtuali):
        `\usepackage{charter,eulervm}`

        Bisogna selezionare all’interno di questo ventaglio. Ma non ho capito una cosa: i font Euler, disegnati da Zapf su commissione di Knuth per il suo famoso libro, il cui testo è in Concrete, hanno un corrispondente pacchetto LaTeX che è euler. Ma, come si vede, o vengono utilizzati nella forma virtuale eulervm, che è un pacchetto da abbinare ad altri pacchetti di font per il testo, oppure nella forma mathpple. È sbagliato scrivere in questo modo?
        `\usepackage{mathpazo,euler}`

        Tutto questo per documenti con molta matematica. Ma per documenti in cui ci sono solo alcune formulette qua e là, come vi comportereste? Dareste la priorità al font testuale, accontentandovi del risultato matematico, oppure cerchereste comunque un font matematico che si abbini al testo, accontentandovi questa volta del font testuale che lo accompagna?

        Naturalmente, sono graditi commenti alle soluzioni 1.-20. e proposte del tipo: le soluzioni che proporrei all’utente medio sono… 🙂

        E con XeLaTeX? Mi pare che le soluzioni siano molto più ristrette.

        Ciao
        Tommaso

      • #93481
        OldClaudio
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          Tommaso, i font euler sono molto belli, ma li userei solo per scopi decorativi, come i grandi numeri dei capitoli in certe classi o con certi stili. Per quanto siano belli, non permettono di distinguere a colpo d’occhio le lettere tonde dalle lettere in corsivo matematico, perché non sono inclinate, ma su richiesta di Knuth e accordo con Zapf, sono state create come se uno scrivesse i simboli matematica in bella calligrafia a mano sulla lavagna. Il testo per cui Knuth li ha usati è di pura matematica; non soddisfa alle norme ISO, che non si applicano a matematica “pura”, ma sono cogenti solo per la matematica delle scienze applicate (io dire meglio delle scienze delle grandezze misurabili metrologicamente).

          Le combinazioni di Iwona o altri caratteri senza grazie per il testo, nuovamente, sono adatti soltanto per testi di matematica pura perché le norme ISO richiedono certe forme di font per scrivere in modo non equivocabile cose diverse ma rappresentati dalle stesse lettere.

          Benché tu abbia indicato 20 combinazioni, da ingegnere (perché non hai indicato al tecnologia fra le scienze che usano tanta matematica/; da buon ingegnere rispettoso delle norme, io mi sento vincolato dalle norme ISO).

          Per xelatex le combinazioni sono molte di meno; di default vengono usati i Latin Modern per il testo e per la matematica si può scegliere il Latin Modern Math;
          XITS va bene per il testo e XITS Math va bene per la matematica; Asana Math va bene con il Palatino; Cambia Math va bene con il Times; i vari TeX Gyre *** Math vanno bene con i corrispondenti TeX Gyre ***, ma per ora ho visto solo gli asterischi sostituiti solo con pagella (palatino) e con termes (times).
          Spesso i font OpenType dispongono di una modesta collezione di segni matematici che potrebbero servire in un testo puramante testuale con qualche rara semplicissima formuletta., ma non è facile sapere quali segni contengano e come accedervi senza l’interfaccia matematica costituita dal pacchetto unicodemath. Magari per i glifi disponibili unicode math fa il suo dovere, ma credo che non sia propio il caso di affidarsi alla “dea bendata” in questo modo.

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