Le immagini altrui oggigiorno si possono recuperare in vari modi, anche fotocopiando immagini da testi stampati, da riviste cartacee, eccetera.
Normalmente il lavoro altrui va citato correttamente, non importa dove, ma va citato.
Secondo me il problema è un altro: quando usi una immagine altrui o hai il permesso scritto del detentore del copyright, oppure l’immagine è vincolata da una licenza come la Creative Commons, o quelle di GNU, o altre simili.
Quindi per ogni immagine devi scoprire chi è il detentore del copyright; generalmente per i libri e le riviste è la casa editrice, ma bisogna leggere che cosa queste case editrici hanno scritto nel retrofrontespizio o nella colonna delle informazioni legali.
Per le cose che si trovano in rete, spesso, vedi Wikipedia, ogni immagine à accompagnata da un link nel quale si espone la licenza a cui è soggetta; spessissimo chi mette il suo materiale in rete lo fa anche in modo anonimo lasciando libero chiunque di usare quel materiale, citandone la fonte; semplice: l’url dell’immagine e la data in cui quell’immagine è stata scaricata (gli url sono piuttosto evanescenti, quindi la data è necessaria per dire “in quella data l’immagine era lì; dopo non so.”
Se invece c’è il nome e la licenza, bisogna leggere la licenza e agire di conseguenza.
Ribadisco che non è importante dove scrivi l’attribuzione; potrebbe essere il retrofrontespizio (chiamato impropriamente colophon; in inglese si chiama più propriamente copyright page);
potrebbe essere la didascalia dell’immagine stessa sfruttando l’argomento facoltativo che andrà poi a finire nella lista delle figure, se ne componi una. Per esempio:`\begin{figure}
\centering
\includegraphics[…]{…}
\caption[Le Porte Palatine]{Le porte Palatine. Foto di Mario Rossi soggetta a la licenza Creative Commons. \url{www.pippolandia.org} in data 2014-05-27.}
\end{figure}`Nota la data in formato ISO: AAAA-MM-GG
Non occorrono grandi sbrodolate di dettagli. Nella Guida GuIT le fotografie sono attribuite nel retrofrontespizio, mentre i disegni al tratto sono attribuiti con una piccola scritta vicino al disegno con il nome dell’autore e il programma usato per comporre il disegno. Siccome gli autori sono coloro che sono elencati nel retrofrontespizio e la Guida ha una licenza Creative Commons, quello è sufficiente.
Credo che nella tua relazione bastino cose simili.
L’attribuzione del lavoro altrui a chi l’ha affettivamente fatto non è solo una cosa dovuta per legge; qualunque persona educata lo farebbe anche senza leggi che lo prescrivano. Ma la mancata attribuzione implica il reato di plagio perseguibile in via penale e in via civile da chiunque abbia il diritto di farlo; chi copia in questo modo è fortunato se resta in mutande, ma senza debiti; in ogni caso sporca la fedina penale, con le conseguenze che puoi immaginare.
Ora so bene che la cosa non ti riguarda, il plagio, voglio dire; il tuo interesse era sapere quale fosse il miglior modo di attribuire la paternità delle immagini scaricate dalla rete. Credo che ti abbiamo già dato delle indicazioni utili, ma la decisione finale sulla forma da dare a queste attribuzioni resta sulle tue spalle.