Finora ho pubblicato il libretto dei corsi della UNI3 che presiedo in formato A5; il libretto, per ovvi motivi ha sempre un numero di facciate multiplo di 4; attualmente contiene 40 facciate che stampo in formato A4 fronte-retro, su carta da stampate da 80 g/m2 e ho misurato che lo spessore di ogni foglio ammonta a 0,1 mm.
Poi c’è la copertina che stampo a clori fronte retro su un foglio di cartoncino da 150 g/m2.
Non so come si chiami il creep in italiano, ma è ovvio che chiunque si rende conto che quando prendi un mazzetto di 10 fogli A4 e lo pieghi a metà, mettendolo dentro al copertina piegata a metà, per eseguirne la pinzatura con le solite graffette per pinzatrici, anche se lo fai di piatto, in modo che non ci siano scorrimenti mentre cuci il libretto, quando chiudi il libretto le pagine formano una specie di cuneo sul margine esterno. Quello è l’effetto della mancanza di creep.
Ma a questo punto, anche se si fosse eseguito lo spostamento della pagina con pfdpages con l’opportuno sostamento verso l’interno dei fogli al centro della segnatura, il tutto tichiede una buona taglierina per rifinire el pagine e togliere quella antipatica sporgenza delle pagine interne. Questo è veramente un trattamento necessario. Ma se viene o non viene eseguito il creep, lo spostamanto dei margini causato dalla sua mancanza o presenza quando si apre il libretto ad una pagina qualsiasi è del tutto trascurabile, a meno che i margini laterali non siano veramante piccoli. con una segnatura interna di 10 fogli la differenza massima di creep da mettere o da non mettere fra il foglio più esterno è quello più interno ammonta a 1 mm; ma la prima apgina e una pagina centrale non vengono ami viste simultaneamente; quindi al massimo la presenza o l’assenza del creep fra due pagine affacciate non apparteneti alo stesso foglio è al masimo di un decimo di millimetro; ancora più trascurabile.
A meno che non si componga una quaderno di una cinquantina di pagine da chiudere con punti metallici sufficientemente grandi, la presenza del creep o la sua assenza risultano del tutto trascurabili; ma sun una cinquantina di pagine, via via che si va verso il centro del quaderno i margini si spostano fino a 5 mm e questo non passa inosservato.
In ogni caso che ogni segnatura si di poche o di molte pagine, la rifilatura con un’adeguata taglierina o con altri mezzi altrettanto adeguati ed efficaci, è assolutamente necessaria.
Ecco; sono molto contento che Francesco sti studiando come eseguire la correzione del creep; per fortuna non è necessario eseguire questa correzione con segnature dimeno di 10 fogli; una segnatura con sedici facciate ha 4 fogli e sicuramente non richiede nessun creep. Per chi produce libretti/quaderni di una sola segnatura con molte più pagine, il creeb è senz’altro importante e necessario; quindi preghiamo Francesco di scriverci una guida tematica o un articolo spe ArsTeXnica (dopo aver scoperto come il creep si chiami in italiano) e quindi ci tenga al corrente dei suoi risultati.
Lo ringrazio in anticipo. Francesco non fare scherzi: ci conto.
Claudio