- Questo topic ha 10 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 12 anni, 5 mesi fa da
samiel.
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CreatoreTopic
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4 Aprile 2014 alle 18:20 #93774::
Ho delle tabelle inserite nel testo, ma no c’è nessuno spazio fra esse e il testo,
cosicché la bottomrule e la toprule quasi si scontrano con le lettere. Ho provato
`\usepackage{etoolbox}
\makeatletter
\appto{\@tabular}{\parskip=10pt}
\preto{\@tabular}{\parskip=10pt}
\makeatother`
ma il codice funziona solo con `preto` e non anche con `appto`
Inolter, poiché ho ambienti tabular e tabularx, volevo capire se devo produrre
un codice distinto per i due ambientigrazie
m
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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4 Aprile 2014 alle 19:10 #93775::
Non vedo perché tu debba ricorrere a a \preto e \addto; hai dele tabelle dentro lo stesso ambiente (flottante o non flottante, non importa) bene perché fra un tabella e l’altra in inserisci un \bigskip e festa finita?
Se \bigskip ti mette uno stazio eccessivo, puoi sempre metterci un \medskip o uno \smallskip, oppure un \vspace*{…} mettendo al posto dei puntini la spaziatura che vuoi.Oppure, non ho capito che cosa vuoi fare.
Vuoi rendere automatica questa spaziatura, benissimo; ma devi modificare sia tabular, sia tabularx e non può trnare indietro, perché in tutte le tablle dopo quelle modifiche avrai gli spazi che hai aggiunto. Non mi para una strada flessibile per tutte le situazioni in cui uno può trovarsi a dover inserire delle tablle in un documento.
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4 Aprile 2014 alle 19:29 #93776::
samiel” post=93363Ho delle tabelle inserite nel testo, ma no c’è nessuno spazio fra esse e il testo,
cosicché la bottomrule e la toprule quasi si scontrano con le lettere. Ho provato
`\usepackage{etoolbox}
\makeatletter
\appto{\@tabular}{\parskip=10pt}
\preto{\@tabular}{\parskip=10pt}
\makeatother`
ma il codice funziona solo con `preto` e non anche con `appto`
Inolter, poiché ho ambienti tabular e tabularx, volevo capire se devo produrre
un codice distinto per i due ambientigrazie
mModificare [tt]\@tabular[/tt] mi sembra assurdo; usare [tt]\appto[/tt], poi, è completamente sbagliato, visto che [tt]\@tabular[/tt] è usato solo all’inizio della tabella. E non ha alcun senso dare un valore a [tt]\parskip[/tt], visto che il codice dell’ambiente non esegue [tt]\par[/tt] in alcun caso (se non all’interno di celle del tipo [tt]p[/tt]). Per maggiore chiarezza: [tt]\parskip[/tt] è un parametro, non un comando che venga eseguito; contiene il valore dello spazio verticale aggiunto prima che venga cominciato un nuovo capoverso.
Se vuoi centrare una tabella senza usare l’ambiente [tt]table[/tt], usa semplicemente [tt]center[/tt].
Ciao
Enrico
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4 Aprile 2014 alle 19:40 #93777::
Certo, la semplice aggiunta di un \medskip risolve.
Mi chiedevo però in che modo, senza mettere ogni volta questo \medskip
prima e dopo ogni tabella come aggiungere a tabular e tabularx
uno spazio verticale di default, prima e dopo…Se vuoi centrare una tabella senza usare l’ambiente table, usa semplicemente center.
Non devo centrare l’ambiente, volevo apputo distanziarlo da testo antecedente e successivo,
perché, ad esempio, le “g” della riga immediatamente sopra la tabella quasi toccano la bottomrulem
PS
Fra le tante soluzioni trovate in rete, c’è anche chi suggerisce (ad esempio) con verbatimbox
`\addvbuffer[12pt 8pt]`
ma non capisco se sia una soluzione che carica inutilmente un pacchetto che in definitiva non serve,,,
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4 Aprile 2014 alle 20:08 #93778::
samiel” post=93370Certo, la semplice aggiunta di un \medskip risolve.
Mi chiedevo però in che modo, senza mettere ogni volta questo \medskip
prima e dopo ogni tabella come aggiungere a tabular e tabularx
uno spazio verticale di default, prima e dopo…Se vuoi centrare una tabella senza usare l’ambiente table, usa semplicemente center.
Non devo centrare l’ambiente, volevo apputo distanziarlo da testo antecedente e successivo,
perché, ad esempio, le “g” della riga immediatamente sopra la tabella quasi toccano la bottomrulem
PS
Fra le tante soluzioni trovate in rete, c’è anche chi suggerisce (ad esempio) con verbatimbox
`\addvbuffer[12pt 8pt]`
ma non capisco se sia una soluzione che carica inutilmente un pacchetto che in definitiva non serve,,,Non sarebbe meglio fare un esempio di ciò che intendi? Dove metti queste tabelle? In mezzo al testo? Non credo; su una riga per conto loro? Benissimo, se non le vuoi centrare, usa [tt]flushleft[/tt].
Ciao
Enrico
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5 Aprile 2014 alle 11:57 #93779::
Ecco un esempio:
`\documentclass[a4paper]{report}
\usepackage{fontspec}
\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage[babelshorthands=true]{italian}
\PolyglossiaSetup{italian}{indentfirst=false}% TABELLE
\usepackage{tabularx}
\usepackage{booktabs}\begin{document}
Nell'Isagogé Porfirio formula tre fondamentali questioni: 1) se gli universali
sussistano realmente o solo nell'intelletto; 2) supponendo che godano di
esistenza autonoma, se siano realtà corporee o incorporee; 3) se sono realtà
incorporee, se sussistano separatamente dalle cose o uniti a esse.\noindent
\begin{tabular}{lccc}
\toprule
& \textsc{ante rem} & \textsc{in re} & \textsc{post rem} \\
\midrule
\textsc{realismo} & sì & sì & sì \\
\textsc{realismo moderato} & no & sì & sì \\
\textsc{concettualismo} & no & no & sì \\
\textsc{nominalismo} & no & no & no \\
\bottomrule
\end{tabular}
%\medskipPorfirio, analizzando com'è possibile predicare e cioè attribuire un predicato a
un soggetto, ne identifica cinque modi: genere («Socrate è un animale»), specie
(«Socrate è un uomo »), differenza («Socrate è razionale»), proprio («Socrate è
capace di ridere») e accidente («Socrate è calvo»). Ma le relazioni fra i
termini rispecchiano relazioni reali, esistenti fra le cose? Detto in altro
modo, i cinque predicabili sono sostanza (res) o semplici parole (voces)?\end{document}`
Un po’ di spazio verticale, sopra e sotto, direi che ci vuole…
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5 Aprile 2014 alle 12:25 #93780::
samiel” post=93379Ecco un esempio:
`\documentclass[a4paper]{report}
\usepackage{fontspec}
\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage[babelshorthands=true]{italian}
\PolyglossiaSetup{italian}{indentfirst=false}% TABELLE
\usepackage{tabularx}
\usepackage{booktabs}\begin{document}
Nell'Isagogé Porfirio formula tre fondamentali questioni: 1) se gli universali
sussistano realmente o solo nell'intelletto; 2) supponendo che godano di
esistenza autonoma, se siano realtà corporee o incorporee; 3) se sono realtà
incorporee, se sussistano separatamente dalle cose o uniti a esse.\noindent
\begin{tabular}{lccc}
\toprule
& \textsc{ante rem} & \textsc{in re} & \textsc{post rem} \\
\midrule
\textsc{realismo} & sì & sì & sì \\
\textsc{realismo moderato} & no & sì & sì \\
\textsc{concettualismo} & no & no & sì \\
\textsc{nominalismo} & no & no & no \\
\bottomrule
\end{tabular}
%\medskipPorfirio, analizzando com'è possibile predicare e cioè attribuire un predicato a
un soggetto, ne identifica cinque modi: genere («Socrate è un animale»), specie
(«Socrate è un uomo »), differenza («Socrate è razionale»), proprio («Socrate è
capace di ridere») e accidente («Socrate è calvo»). Ma le relazioni fra i
termini rispecchiano relazioni reali, esistenti fra le cose? Detto in altro
modo, i cinque predicabili sono sostanza (res) o semplici parole (voces)?\end{document}`
Un po’ di spazio verticale, sopra e sotto, direi che ci vuole…A te non servivano [tt]appto[/tt] o [tt]preto[/tt], ma [tt]BeforeBeginEnvironment[/tt] e [tt]AfterEndEnvironment[/tt] se vuoi farlo per tutte le tabelle. Potrebbero esserci effetti collaterali, ovviamente. `
\usepackage{etoolbox}\BeforeBeginEnvironment{tabular}{\medskip}
\AfterEndEnvironment{tabular}{\medskip}
`Ciao
Claudio
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5 Aprile 2014 alle 15:22 #93781
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5 Aprile 2014 alle 15:28 #93782::
Perfetto, risolto con
`\usepackage{etoolbox}
\BeforeBeginEnvironment{tabular}{\medskip\noindent}
\AfterEndEnvironment{tabular}{\medskip}
\BeforeBeginEnvironment{tabularx}{\medskip\noindent}
\AfterEndEnvironment{tabularx}{\medskip}`
A parte il sinistro avvertimento sugli effetti collaterali….grazie|
m
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5 Aprile 2014 alle 15:56 #93783::
Sì, infatti, come ti avevo detto nel mio mail, l’effetto collaterale è che non puoi più tornare indietro, quindi tutte le tabelle di quel documento avranno un \midskip prima e dopo;, definire un nuovo ambiente non sarebbe meglio? Qualcosa come`\newenvironment{spacedtabular}[1]{% comandi di apertura
\begin{flushleft}\tabular{#1}
}{%comandi di chiusra
\endtabular\end{flushleft}
}% fine definizioni`
ATTENTO: non ho collaudato il codice…
Ci vuole una definzione analoga per tabularx, ma con due argomenti, il primo la larghezza e il seocndo per le colonne.
Lo userai così`\begin{document}Nell'Isagogé Porfirio formula tre fondamentali questioni: 1) se gli universali
sussistano realmente o solo nell'intelletto; 2) supponendo che godano di
esistenza autonoma, se siano realtà corporee o incorporee; 3) se sono realtà
incorporee, se sussistano separatamente dalle cose o uniti a esse.\begin{spacedtabular}{lccc}
\toprule
& \textsc{ante rem} & \textsc{in re} & \textsc{post rem} \\
\midrule
\textsc{realismo} & sì & sì & sì \\
\textsc{realismo moderato} & no & sì & sì \\
\textsc{concettualismo} & no & no & sì \\
\textsc{nominalismo} & no & no & no \\
\bottomrule
\end{spacedtabular}Porfirio, analizzando com'è possibile predicare e cioè attribuire un predicato a
un soggetto, ne identifica cinque modi: genere («Socrate è un animale»), specie
(«Socrate è un uomo »), differenza («Socrate è razionale»), proprio («Socrate è
capace di ridere») e accidente («Socrate è calvo»). Ma le relazioni fra i
termini rispecchiano relazioni reali, esistenti fra le cose? Detto in altro
modo, i cinque predicabili sono sostanza (res) o semplici parole (voces)?\end{document}`In questo modo non avresti i pericolosi effetti collaterali.
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6 Aprile 2014 alle 19:24 #93784
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