- Questo topic ha 16 risposte, 7 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 12 anni, 4 mesi fa da
OldClaudio.
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CreatoreTopic
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2 Maggio 2014 alle 8:02 #94202::
salve a tutti. nella mia tesi devo utilizzare il termine “cyber”. purtroppo, però, mi dà errore e sono costretto a tradurlo, perdendo così il senso del discorso.
ho pensato a due soluzioni:
– aggiungere il termine al dizionario (ma come si fa in texmaker? non c’è il tasto, o la voce, aggiungi al dizionario)
– aggiungere un altro pacchetto di lingua. attualmente uso:
`
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
`
e non so se anche il pacchetto inglese può essere aggiunto, senza causare problemi
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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2 Maggio 2014 alle 8:26 #94203::
Se ho ben capito il problema è solo nella stesura del codice: il correttore ortografico ti sottolinea il termine in rosso. Giusto? Se è così il problema è solo nell’editor e non nella compilazione. Io uso TexStudio e penso sia simile: clic chi con il tasto destro sulla parola e dovresti trovare “ignore always”. In questo modo non ti da più errore.Ciao
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2 Maggio 2014 alle 9:46 #94204::
Ma non ti si compila proprio il documento? se fosse così non è di sicuro colpa di cyber!
Se il problema sono le sottolineature in rosso, quello è solo il correttore ortografico che fa il suo lavoro; infatti avendo impostato italiano nelle opzioni dell’editor, giustamente ti rileva che cyber non è una parola in italiano e te lo fa notare, ma non per questo non ti fa compilare;per rispondere alla tua domanda sull’uso della doppia lingua si può fare tranquillamente con
\usepackage[italiano,english]{babel}
poi dove vuoi scrivere in italiano usi \selectlanguage{italiano}, dove in inglese \selectlanguage{english}, ma è una soluzione che userei solo nel caso in cui avessi da scrivere del testo in inglese, non certo per evitare un segnettino rosso.
Per quanto riguarda l’aggiunta di parole al dizionario, non credo sia agevolmente fattibile, se no andando a modificare (cosa che ti sconsiglio) il file .dic che usi come file di dizionario per l’editor, in genere sono gli stessi di openoffice (su questo punto però mi potrei sbagliare alla grande)…
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2 Maggio 2014 alle 10:04 #94205::
il problema non è nella sottolineatura nel codice: quello è il minore.
è proprio la parola cyber che dà problemi. se la commento compila, se la lascio normale mi dà errore in quella riga. errore rosso e non compila il documento!!@ scroll86: ma se inserisco \usepackage[italiano,english]{babel} devo per forza indicare , di volta in volta, dove uso italiano e dove uso l’inglese? o lo rileva automaticamente in tutto il documento?
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2 Maggio 2014 alle 10:16 #94206::
light kira” post=93787il problema non è nella sottolineatura nel codice: quello è il minore.
è proprio la parola cyber che dà problemi. se la commento compila, se la lascio normale mi dà errore in quella riga. errore rosso e non compila il documento!!Questo è un errore abbastanza strano: quale avviso ricevi? Ti suggerisco di provare a creare un esempio minimo e poi riportarlo qui.
light kira” post=93787
@ scroll86: ma se inserisco \usepackage[italiano,english]{babel} devo per forza indicare , di volta in volta, dove uso italiano e dove uso l’inglese? o lo rileva automaticamente in tutto il documento?Leggi la spiegazione nell’Arte.
Ciao
Claudio
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2 Maggio 2014 alle 10:28 #94207::
`
\documentclass[11pt,a4paper,oneside]{book}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage{layaureo}
\usepackage{array}
\usepackage{tabularx}
%\usepackage{booktabs}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{wrapfig}
\usepackage{multirow}
\usepackage{subfigure}\begin{document}
cyber stalking: è un comportamento minaccioso o improprio in cui i criminali informatici utilizzano Internet
e altri metodi di comunicazione per perseguitare persone. Con la facile disponibilità di computer e servizi online , malintenzionati possono raccogliere informazioni personali sulla vittima tramite e-mail , chat, bacheche e forum di discussione , e poi fare progressi verso indesiderate e molestare la vittima\end{document}
ho provato con la lingua inglese, sia insieme all'italiano, sia solo inglese ma nulla.
se lascio solo cyber compila (ora è la parola stalking a dare errore).
prima quando non compilava neanche cyber avevo il pacchetto \usepackage{booktabs}che sia qualche pacchetto non necessario??
`
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2 Maggio 2014 alle 10:41 #94208::
light kira” post=93790`
\documentclass[11pt,a4paper,oneside]{book}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage{layaureo}
\usepackage{array}
\usepackage{tabularx}
%\usepackage{booktabs}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{wrapfig}
\usepackage{multirow}
\usepackage{subfigure}\begin{document}
cyber stalking: è un comportamento minaccioso o improprio in cui i criminali informatici utilizzano Internet
e altri metodi di comunicazione per perseguitare persone. Con la facile disponibilità di computer e servizi online , malintenzionati possono raccogliere informazioni personali sulla vittima tramite e-mail , chat, bacheche e forum di discussione , e poi fare progressi verso indesiderate e molestare la vittima\end{document}`
ho provato con la lingua inglese, sia insieme all’italiano, sia solo inglese ma nulla.
se lascio solo cyber compila (ora è la parola stalking a dare errore).
prima quando non compilava neanche cyber avevo il pacchetto \usepackage{booktabs}che sia qualche pacchetto non necessario??
ho copiato il tuo codice nel mio editor latex (TexStudio) e ho notato una cosa strana: tra l’ultima lettera di “stalker” e il “:” ci sono due spazi strani. togliendo quelli il compilatore non restituisce nessun errore altrimenti mi restituisce: Package inputenc Error: Unicode char \u8: not set up for use with LaTeX.
Penso sia un problema di codifica. Per caso hai copiato la definizione da qualche sito? Non so spiegare da dove proviene quel problema, comunque se prendi il file che ti allego (che compila) e copi la frase nel tuo testo dovresti eliminare l’errore.Ciao
Marco[attachment=984]cyber.tex[/attachment]
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2 Maggio 2014 alle 10:49 #94209::
I due spazi strani sono caratteri codificati correttamente in utf8 (unicode U+200B, Spazio a larghezza zero), probabilmente arrivano da un copia e incolla.Ciao,
Matteo
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2 Maggio 2014 alle 10:51 #94210::
Ciao.Ho copiato il tuo codice ed effettivamente dà un errore: ! Package inputenc Error: Unicode char \u8: not set up for use with LaTeX.
Quindi c’è qualcosa nel tuo testo che non va. Cancellando il “:” dopo stalking e rimettendolo tutto funziona. Probabilmente hai fatto un “copia-incolla” da qualche documento con codifiche di caratteri strane.Claudio
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2 Maggio 2014 alle 10:56 #94211
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2 Maggio 2014 alle 11:03 #94212
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2 Maggio 2014 alle 11:08 #94213
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2 Maggio 2014 alle 11:09 #94214::
ho impostato la codifica in UTF-8 e vedo due spazi bianchi (che secondo matteo.l) non si dovrebbero vedere. Hai provato a compilare il file che ho allegato? ti funziona?
se non vuoi passare a utf8x profa a cancellare dal tuo file i “due punti” e l’ultima lettera di “stalker” e riscrivili con la tastiera. secondo me dovrebbe funzionare tutto quanto.
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2 Maggio 2014 alle 11:16 #94215
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2 Maggio 2014 alle 11:18 #94216
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2 Maggio 2014 alle 11:26 #94217
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2 Maggio 2014 alle 20:26 #94218::
Guarda, ci ho messo più tempo a copiare e incollare il documento in un nuovo file che a scopre l’errore; infatti prima viene stampato l’errore, poi viene rimessa nella console la riga che contiene l’errore , ma viene stampata spezzata: il primo momcone arriva fino alla riga, il secondo moncone compiecia esattamente sotto, come se fosse semplicemente spostata in verticale e il primo carattere che compare in questo secondo spezzone non è ancora stato letto; dunque l’errore è alla fine della parola stalking.
Il messaggio d’errore dice che cè un carattere (che non si vede nella console) e che segue stalking. Perciò bisogna cancellare qualunque cosa ci sia prima dei due punti e riscriverlo. Cosa che ha risolto il problema a me, ma ovviamente quanto ti ho scritto è stato solo un pensiero, non mi è occorso il tempo che ho usato per scriverlo.Per carità: quando si incontrano errori se si ha esperienza spesso si risolve subito il problema, se si manca di esperienza il problema rimane un mistero; ma l’esperienza si ottiene leggendo i messaggi d’errore e prendere familiarità con l’output; la riga spezzata, preceduta dal messaggio e seguita dal punto interrogativo, il prompt dei programmi di composizione che informa l’utente che il programma è in attesa di un input da parte di chi sta usando il programma.
Il messaggio che it ha scritto @matteo.I ” (unicode U+200B, Spazio a larghezza zero),” spiega anche il fatto tecnico; spiega che hai copiato e incollato il testo da un testo presumibilmnete in rete; e questo testo contien quello che con i programmi del sistema TeX si otterebbe con [tt]\hskip 0pt[/tt] cioè mettendo un grumetto di spazio di larghezza nulla; ma in TeX questo è un comando che riguarda TeX, non riguarda i font usati; invece la specifica utf8 al pacchetto inputenc permette di avere solo le codifiche dei vari font che hai usato, specificatamente la codifica T1 data a fontenc. Ora la codifica T1 contiene solo 256 caratteri e fra questi non ce ne è nessuno di larghezza nulla; 256 sono talmente pochi che non è il caso di sprecarne uno per una cosa banale come lo spazio nullo.
Invece i font OpenType possono contenere centinaia di migliaia di segni, quindi uno più o uno meno non cambiano gl’occupazione della memoria o l’esaurimento degli indirizzi per recuperarli dal file che li contiene; inoltre essi servono molto per i linguaggi come HTML e simili, che non sono “Page description language” e quindi bisogn sostituire con caratteri ciò che un vero page description language sa fare da solo, indipendentemente dai caratteri usati.
Scusa se mi sono dilungato, ma spiegando il perché si capisce anche come evitare in futuro situazioni apparentemente strane come questa che ti è capitata.
Claudio
PS: ricorda inoltre che quando specifichi più lingue a babel, l’ultima è quella di default; quindicaso mai nel tuo testo bisognerebbe scrivere `\usepackage[english,italian]{babel}`
Inoltre puoi evitare di usare [tt]\selectlanguage{italian}[/tt] oppure [tt]\selectlanguage{english}[/tt] ogni volta che cambi lingua. ci sono i comandi \foreignalnguage con o senza asterisco e c’è l’ambiente otherlanguage con o senza asterisco; Infine c’è la possibilità di definirsi un comando per scrivere qualcosa di più di una semplice parola, per esempio, nel tuo caso, se volessi evitare che termini tecnici in inglese risultino divisi in fiin di riga con le regole dell’italiano, potresti definirti il comando [tt]\inglese[/tt] cosi:`\newcommand{\inglese}[1]{\begin{otherlanguage*}#1\end{otherlanguage*}}` e poi usare questo comando per scrivere una parola, una frase, un periodo, più periodi un capoverso, più capoversi in inglese mettendoli semplicemente come argomento del tuo nuovo comando; perciò è vero che devi ogni volta specificare la lingua (puoi scegliere fra una ottantina di lingue) ma non devi tornare all’italiano, perché l’italiano torna ad essere la lingua con cui comporre quando il comando ha esaurito il suo lavoro.
Apri un terminale e scrivici dentro texdoc babel; dopo aver premuto il tasto
, ti si apre una finestra con tutta la documentazione di babel e della selezione delle lingue, delle regole di sillabazione e via di questo passo; La prima volta che lo leggi, fermati alle prime pagine, perché è un testo da assorbire a piccole dosi. Ma dopo sapri tutto sulla selezione delle lingue. PPS: che io sappia non esiste nessun software che selezione la lingua con cui comporre in modo automatico; anche con MS Word o con LibreOffice Writer, devi specificare la lingua con cui comporre, per esempio selezionando il tratto scritto in inglese, e poi selezionando nell’apposito menù la lingua inglese; se non applichi la scelta della lingua ad un testo selezionato, la lingua specificata ti resta in vigore finché non ne specifichi un’altra. Il funzionamento è simile a quello di babel, ma quest’ultimo accetta molte più possibilità.
PPPS: stai attento agli spazi prima delle virgole, perché sono sbagliati, non ci vogliono. In italiano non ci vogliono spazi prima di nessun segno di interpunzione.
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