- Questo topic ha 15 risposte, 8 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 11 anni, 4 mesi fa da
OldClaudio.
-
CreatoreTopic
-
13 Maggio 2014 alle 6:58 #94409::
OldClaudio mi ha segnalato l’editor per Linux LaTeXila.https://wiki.gnome.org/Apps/LaTeXila
Vorrei sapere se qualcuno dei linuxiani lo usa e se secondo loro lo si può consigliare agli utenti alle prime armi al posto di Kile.
Astenersi perditempo 😉
Ciao
Tommaso
-
CreatoreTopic
-
AutoreRisposte
-
-
13 Maggio 2014 alle 14:14 #94410::
illinguista1972″ post=94013OldClaudio mi ha segnalato l’editor per Linux LaTeXila.
https://wiki.gnome.org/Apps/LaTeXila
Vorrei sapere se qualcuno dei linuxiani lo usa e se secondo loro lo si può consigliare agli utenti alle prime armi al posto di Kile.
Astenersi perditempo 😉
Ciao
TommasoGrazioso, ma…. boh!
Non ha senso consigliarlo al posto di Kile, poiché quest’ultimo è in QT, mentre LaTeXila in GTK! Dunque, si tratta di due programmi troppo diversi.
-
13 Maggio 2014 alle 15:10 #94411::
Potrebbe avere senso per chi ha installato un DE basato sulle gtk, in questo caso evita di installare le dipendenze che kile inevitabilmente si porta dietro.Avendo gnome shell come DE potrei anche provarlo, sebbene mi trovi bene con texworks (per quel poco che lo uso). L’importante che come dipendenze non abbia i pacchetti latex presenti nei repos di ubuntu (o debian)
-
13 Maggio 2014 alle 15:14 #94412::
jpass” post=94019Avendo gnome shell come DE potrei anche provarlo, sebbene mi trovi bene con texworks (per quel poco che lo uso). L’importante che come dipendenze non abbia i pacchetti latex presenti nei repos di ubuntu (o debian)
Sembra di no: cf. https://packages.debian.org/it/wheezy/latexila
Installa così:
`sudo apt-get install latexila –no-install-recommends`Comunque, vi assicuro che non ne vale la pena!
-
4 Maggio 2015 alle 14:21 #94413
-
4 Maggio 2015 alle 15:31 #94414::
Linpassiont75″ post=101276Personalmente non lo uso! Ho provato lix, ma personalmente una volta presa mano cvon texstudio si molto bene.
LaTeXilla non mi entusiasma; l’avevo installato su un Ubuntu virtuale e l’ho provato, ma l’ho disinstallato.
Per altro non confondere un qualsiasi LaTeX friendly shell editor, come LaTeXilla, Kile, TeXstudio, TeXworks, emacs+auctex, eccetera con LyX; quest’ultimo definisce se stesso come WYSIWYM (what you see is what you mean) ma fa di tutto per far sembrare la finestra di editing come una pagina composta con LaTeX, ma per farlo deve usare moduli di interfaccia per ogni pacchetto non obbligatorio di LaTeX; risultato ti mette i bastoni fra le ruote illudendoti che quello che comporrai con LaTeX sarà proprio quello che vedi sullo schermo, ma non è vero; in compenso ti rende difficile usare pacchetti non obbligatori, cioè circa 3000 pacchetti che fanno capo alla distribuzione TeXLive. Invece con un “volgare” shell editor puoi fare quello che vuoi senza bastoni fra le ruote.
-
6 Maggio 2015 alle 18:35 #94415
-
15 Maggio 2015 alle 9:10 #94416::
LaTeXila mi sembra senza infamia e senza lode. Non è certamente un editor “avanzato” e ha il grande difetto che ha un autocompletamento dei comandi molto lacunoso, nel senso che solo una piccola parte dei comandi standard vengono autocompletati, ma l’autocompletamento non riconosce comandi abbinati a pacchetti installati dall’utente. Il motore di compilazione che usa è Latexmk, che dovrebbe essere più recente del classico pdfLaTeX, poi ha i pulsanti per compilare personalizzabili, e questo è molto utile e, soprattutto, è ben integrato con le librerie GTK+. Purtroppo, sotto GNOME 3, qualsiasi programma che non sia in GTK si vede davvero male e, soprattutto, ha una pessima resa dei font (anche quelli a spaziatura fissa). Quindi, per ora sto su LaTeXila, sperando che col tempo il programma cresca. Se si vedesse decentemente sarei passato a TeXstudio.
-
15 Maggio 2015 alle 10:42 #94417::
Joey Kowalski” post=101492LaTeXila mi sembra senza infamia e senza lode. Non è certamente un editor “avanzato” e ha il grande difetto che ha un autocompletamento dei comandi molto lacunoso, nel senso che solo una piccola parte dei comandi standard vengono autocompletati, ma l’autocompletamento non riconosce comandi abbinati a pacchetti installati dall’utente. Il motore di compilazione che usa è Latexmk, che dovrebbe essere più recente del classico pdfLaTeX, poi ha i pulsanti per compilare personalizzabili, e questo è molto utile e, soprattutto, è ben integrato con le librerie GTK+. Purtroppo, sotto GNOME 3, qualsiasi programma che non sia in GTK si vede davvero male e, soprattutto, ha una pessima resa dei font (anche quelli a spaziatura fissa). Quindi, per ora sto su LaTeXila, sperando che col tempo il programma cresca. Se si vedesse decentemente sarei passato a TeXstudio.
Io non ho problemi sulla mia Gnome 3 con i programmi non in GTK, ma ti prospetto una soluzione: installa il pacchetto [tt]qt4-qtconfig[/tt] (che io uso su altri pc con, ad esempio, Lxde) e seleziona GTK dal menu a tendina.
-
15 Maggio 2015 alle 15:18 #94418::
Joey Kowalski” post=101492LaTeXila mi sembra senza infamia e senza lode. Non è certamente un editor “avanzato” e ha il grande difetto che ha un autocompletamento dei comandi molto lacunoso, nel senso che solo una piccola parte dei comandi standard vengono autocompletati, ma l’autocompletamento non riconosce comandi abbinati a pacchetti installati dall’utente. Il motore di compilazione che usa è Latexmk, che dovrebbe essere più recente del classico pdfLaTeX, poi ha i pulsanti per compilare personalizzabili, e questo è molto utile e, soprattutto, è ben integrato con le librerie GTK+. Purtroppo, sotto GNOME 3, qualsiasi programma che non sia in GTK si vede davvero male e, soprattutto, ha una pessima resa dei font (anche quelli a spaziatura fissa). Quindi, per ora sto su LaTeXila, sperando che col tempo il programma cresca. Se si vedesse decentemente sarei passato a TeXstudio.
Errore: latexmk non è un programam di composizione, ma è uno scritp per eseguire pdflatex quante volte occurre insieme a bibtex e makeindex.
Non è affatto più avanzato, è semplicemente una cosa diversa. e che secondo la mia modesta opinione, dopo aver scritto igliai di pagine con pdlatex (e “anticamante” con latex) non serve assolutamente a niente:smile: 😉 😯 😕 😆
-
15 Maggio 2015 alle 17:38 #94419::
OldClaudio” post=101503
LaTeXila mi sembra senza infamia e senza lode. Non è certamente un editor “avanzato” e ha il grande difetto che ha un autocompletamento dei comandi molto lacunoso, nel senso che solo una piccola parte dei comandi standard vengono autocompletati, ma l’autocompletamento non riconosce comandi abbinati a pacchetti installati dall’utente. Il motore di compilazione che usa è Latexmk, che dovrebbe essere più recente del classico pdfLaTeX, poi ha i pulsanti per compilare personalizzabili, e questo è molto utile e, soprattutto, è ben integrato con le librerie GTK+. Purtroppo, sotto GNOME 3, qualsiasi programma che non sia in GTK si vede davvero male e, soprattutto, ha una pessima resa dei font (anche quelli a spaziatura fissa). Quindi, per ora sto su LaTeXila, sperando che col tempo il programma cresca. Se si vedesse decentemente sarei passato a TeXstudio.
Errore: latexmk non è un programam di composizione, ma è uno scritp per eseguire pdflatex quante volte occurre insieme a bibtex e makeindex.
Non è affatto più avanzato, è semplicemente una cosa diversa. e che secondo la mia modesta opinione, dopo aver scritto igliai di pagine con pdlatex (e “anticamante” con latex) non serve assolutamente a niente:smile: 😉 😯 😕 😆Ciao, ti ringrazio per la precisazione. Dunque, da quel che ho capito, lo script Latexmk esegue in maniera automatica anche bibtex/biber e makeindex? Il che significa che se uso Latexmk NON devo pure comporre con bibtex/biber?
Doc” post=101494
LaTeXila mi sembra senza infamia e senza lode. Non è certamente un editor “avanzato” e ha il grande difetto che ha un autocompletamento dei comandi molto lacunoso, nel senso che solo una piccola parte dei comandi standard vengono autocompletati, ma l’autocompletamento non riconosce comandi abbinati a pacchetti installati dall’utente. Il motore di compilazione che usa è Latexmk, che dovrebbe essere più recente del classico pdfLaTeX, poi ha i pulsanti per compilare personalizzabili, e questo è molto utile e, soprattutto, è ben integrato con le librerie GTK+. Purtroppo, sotto GNOME 3, qualsiasi programma che non sia in GTK si vede davvero male e, soprattutto, ha una pessima resa dei font (anche quelli a spaziatura fissa). Quindi, per ora sto su LaTeXila, sperando che col tempo il programma cresca. Se si vedesse decentemente sarei passato a TeXstudio.
Io non ho problemi sulla mia Gnome 3 con i programmi non in GTK, ma ti prospetto una soluzione: installa il pacchetto [tt]qt4-qtconfig[/tt] (che io uso su altri pc con, ad esempio, Lxde) e seleziona GTK dal menu a tendina.
Ho già provato questa soluzione, infatti il problema non risiede nella resa “grafica” dei programmi, ma nel rendering dei font, che su software non sviluppato in GTK è pessima e disturba molto la vista, ma forse dipende anche dalla distribuzione usata.
-
15 Maggio 2015 alle 18:28 #94420::
Joey Kowalski” post=101504Ho già provato questa soluzione, infatti il problema non risiede nella resa “grafica” dei programmi, ma nel rendering dei font, che su software non sviluppato in GTK è pessima e disturba molto la vista, ma forse dipende anche dalla distribuzione usata.
Tu usi OpenSuse? È presto fatta!
Puoi usare il vecchio repo di Namtrac: cf. http://sapiengames.com/2014/12/26/how-to-fix-font-rendering-in-opensuse/Oppure, puoi installare [tt]yast2-fonts[/tt] che è quel modulo che viene aggiunto nel menu del “tuttofare” del geeko nella sottosezione “Sistema” e con il nome “Caratteri”.
Tra le opzioni c’è quella che riguarda il filtro LCD e se provi a smanettarci di default ti viene risposto che a causa di problemi di licenze, openSUSE non può fornire un fontconfig patchato.
Quindi, aggiungi il repo:
http://download.opensuse.org/repositories/home:/nick31:/INFINALITY-ULTIMATE/openSUSE_13.2/
In accoppiata con qualche font fatto bene tipo Droid Sans o Source Sans Pro è uno spettacolo.
Dopo aver passato i pacchetti alla versione di questo repo vi si sbloccherà anche l’opzione del filtro LCD.
Comunque yast2-font è da rifinire ancora.
-
15 Maggio 2015 alle 19:42 #94421::
Ciao, ti ringrazio per la precisazione. Dunque, da quel che ho capito, lo script Latexmk esegue in maniera automatica anche bibtex/biber e makeindex? Il che significa che se uso Latexmk NON devo pure comporre con bibtex/biber?
A grandi linee sì, ma i dettagli li trovi leggendo al documentazione di latexmk dando da terminale il comando texdoc latexmk; siccome è configurabile puoi configurarlo come ti pare, anche perché di default producoe il documento in formato .dvi, compilando con latex, invece che con pdflatex.
Ma come ti ho detto serve e non serve; a me non serve a niente e lo considero una perdita di tempo.
Infatti ogni shell editor che si rispetti ha i tasti per lanciare bibtex o biber, e makindex o xindy; se poi per gli indici analitici si usano i pacchetti imakeidx oppure indextools, per la questione indici analitici non c’è da fare proprio niente.
Il punto è che mentre crei un documento devi compilare decine o centinaia di volte, dipende dal numero di pagine, perché trovi sempre qualcosa che potresti fare meglio. A che cosa ti serve ricomporre al stessa bibliografia ogni volta? tieni conto che per ottenere le cross reference a posto dovresti sempre eseguire pdflatex, oltre a bibtex o biber, almeno tre volte. Dunque si perde solo tempo; il database bibliografico lo si compone via via che nasce al necessità di aggiungere un altro riferimento; l’importante non è ricomporla ad ogni anche live modifica del documento, ma di comporre tipograficamente al bibliografia per ultima quando il documento è a posto.
Nell’e prime righe della documentazione di latexmk c’è scritto che si tratta di una specie di programma make reso fnzionale per lavorare con il sistema TeX. ma anche se il file sorgente di un documento può essere visto come un programma, non si tratta propriamente di un programma che deve essere compilato e linkato con tutte le librerie necessarie e adattato al particolare processore della tua macchina come quando usi make per creare un eseguibile di un programma scritto in C.
Make ha senso, seocndo me, latexmk non ha senso.
Piuttosto vale di più mettere in testa al main file le varie righe che servono per far fare ad Arara le cose necessarie per compilare un documento; arara è un po’ come latexmk, uno script in perl, minpare, o in python, che viene attivato dai comandi di commento che si trovano nelle prime righe del file sorgente; via via che il dcumento prende forma aggiungi le azioni che vuoi che arara faccia o le togli quando devi rimaneggiare fortemente il documento ennon vuoi fare al trafila di compilare tutto quanto.Il nostro GuIT Guru Enrico Gregorio ha scritto una bela introduzione sull’uso di arara che ne rende l’uso molto più chiaro rispetto alal documentazione originale di arara. Il documento si chiama introarara.pdf, ma credo che tu lo debba cercare in internet. Anche qui sul forum se usi al funzione Cerca” puoi trovare molte discussioni su arara.
Secondo me , dovendo scegliere arara è meglio di latexmk, ma, sempre secondo me, non lo userei per gli stessi motivi per i quali non uso latexmk.
-
15 Maggio 2015 alle 23:53 #94422::
Doc” post=101505
Ho già provato questa soluzione, infatti il problema non risiede nella resa “grafica” dei programmi, ma nel rendering dei font, che su software non sviluppato in GTK è pessima e disturba molto la vista, ma forse dipende anche dalla distribuzione usata.
Tu usi OpenSuse? È presto fatta!
Puoi usare il vecchio repo di Namtrac: cf. http://sapiengames.com/2014/12/26/how-to-fix-font-rendering-in-opensuse/Oppure, puoi installare [tt]yast2-fonts[/tt] che è quel modulo che viene aggiunto nel menu del “tuttofare” del geeko nella sottosezione “Sistema” e con il nome “Caratteri”.
Tra le opzioni c’è quella che riguarda il filtro LCD e se provi a smanettarci di default ti viene risposto che a causa di problemi di licenze, openSUSE non può fornire un fontconfig patchato.
Quindi, aggiungi il repo:
http://download.opensuse.org/repositories/home:/nick31:/INFINALITY-ULTIMATE/openSUSE_13.2/
In accoppiata con qualche font fatto bene tipo Droid Sans o Source Sans Pro è uno spettacolo.
Dopo aver passato i pacchetti alla versione di questo repo vi si sbloccherà anche l’opzione del filtro LCD.
Comunque yast2-font è da rifinire ancora.Grazie mille per la risposta! Dunque, ho smanettato parecchio con infinality di recente, e sono riuscito a tirare fuori un ottimo font-rendering in GNOME assieme a Luxi Sans Regular (e anche in LibreOffice, che è stato il motivo principale dei miei “smanettamenti”): il repo di Namtrac l’ho già aggiunto.
Non trovo invece yast2-fonts. Ma provo questo infinality-ultimate e ti faccio sapere 😉OldClaudio” post=101508
Ciao, ti ringrazio per la precisazione. Dunque, da quel che ho capito, lo script Latexmk esegue in maniera automatica anche bibtex/biber e makeindex? Il che significa che se uso Latexmk NON devo pure comporre con bibtex/biber?
A grandi linee sì, ma i dettagli li trovi leggendo al documentazione di latexmk dando da terminale il comando texdoc latexmk; siccome è configurabile puoi configurarlo come ti pare, anche perché di default producoe il documento in formato .dvi, compilando con latex, invece che con pdflatex.
[…]
Il nostro GuIT Guru Enrico Gregorio ha scritto una bela introduzione sull’uso di arara che ne rende l’uso molto più chiaro rispetto alal documentazione originale di arara. Il documento si chiama introarara.pdf, ma credo che tu lo debba cercare in internet. Anche qui sul forum se usi al funzione Cerca” puoi trovare molte discussioni su arara.
Secondo me , dovendo scegliere arara è meglio di latexmk, ma, sempre secondo me, non lo userei per gli stessi motivi per i quali non uso latexmk.
Grazie mille per la risposta! Alcuni passaggi “tecnici” mi erano poco chiari. Alla luce della tua spiegazione anche io credo che sia più semplice NON usare Latexmk
-
16 Maggio 2015 alle 5:16 #94423
-
16 Maggio 2015 alle 8:32 #94424
-
-
AutoreRisposte
- Devi essere connesso per rispondere a questo topic.