mstorti” post=94734Grazie OldClaudio per la tua esauriente risposta.
In realtà, quello che mi prospetti come problema principale (la mancanza del concetto di pagina in HTML) non è tra le cose che mi angustia maggiormente. In fin dei conti, se le note compaiono alla fine del capitolo, non è una tragedia, esistendo il link ipertestuale che ti riporta al punto in cui si trova la nota, una volta che l’hai letta.
Il mio problema è piuttosto che il comando latex2html neanche mi parte, dandomi l’errore che ho riferito. Quindi si tratta di una via che non posso neanche cominciare. Naturalmente non so se latex2html, a differenza di pandoc, mi possa restituire voci di indice e riferimenti incrociati. Non è che ci speri molto, ma volevo almeno verificarlo.Interessante la soluzione della classe con le dimensioni del dispositivo mobile preimpostate per il pdf finale. Perdona la domanda: è una classe tua privata o l’hai resa disponibile alla comunità?
Grazie ancora e un saluto cordiale
Marco
Come ti ho detto, con pandoc ho ottenuto i risultati meno indecenti. Non mi sono preoccupato di vedere che cosa succede con le note, con lindice e con i riferimenti ipertestuali interni. Ma certo bisogna lavoraci sopra molto con Sigil. Se si tratta di solo testo la strada è percorribile. Le tre figure PDF che hai inserito trasformale in PNG e poi con Sigil le inserisci e le “linki” come vuoi. Se configuri bene la linea di comando con le opzioni giuste in relazione al tuo testo, riesci ad ottenere di più, ma certamante la trasformazione LaTeX ->epub con pandoc non è così problematica e vengono riconosciute tutte le strutture, con qualche inceppamento matematico; lascia perdere l’ambiente figure, casomai avessi fatto degli stemmata dei codici a cui ti sei riferito.
No la classe a cui sto lavorando è di proprietà della casa editrice per al quale sto facendo questo lavoretto. In ogni caso ti garantisco che non si tratta di cose complicate; sono alla portata di tutti; basta conoscere un minimo di funzionamento interno con relativa programmazione anche in linguaggio nativo TeX; ma poi il lavoro lo fa tutto il pacchetto geometry al quale basta specificare dei margini rispetto allo stock paper (lo schermo) di pochi millimetri: da 5 mm a 10 mm.