Nevermind” post=94807Innanzitutto, grazie. 🙂
Dove hai letto di quel \doublespacing?
Semplicemente i riferimenti bibliografici devono avere un’interlinea doppia 😉
“Devono” mi sembra un po’ eccessivo 😉
Lo preciso per evitare che qualcuno, leggendo sul forum, pensi che le cose stiano così.
Riformulerei in uno di questi modi:
1) il prof. dice che i riferimenti devono avere l’interlinea doppia
2) le segreterie richiedono che i riferimenti abbiano l’interlinea doppia
3) io voglio che i riferimenti abbiano l’interlinea doppia
Ora veniamo alla teoria, condivisa da tutti i più grandi tipografi e da tutti i graphic designer.
L’interlinea è un elemento che dipende da molti fattori, tra i quali giustezza, dimensione del font e tipo di font.
Diciamo che in condizioni “standard”, i riferimenti non devono avere l’interlinea doppia e nemmeno uno e mezzo.
Stesso discorso per il testo normale. I dettagli sono spiegati nell’Arte di scrivere con LaTeX e in ogni manuale di stile tipografico.
Questo vezzo è ormai difficile da seadicare ma rimane, nella maggior parte dei casi, un obrobrio. L’interlinea doppia potrebbe avere senso solo se la lunghezza della riga fosse di 25/30 cm. Ma naturalmente una lunghezza del genere non avrebbe senso essa stessa 😉
Ora rispondiamo ai tre punti sopra.
1) il prof. ha torto e non capisce nulla di tipografia. Ma è un prof., quindi ha ragione su tutto, soprattutto sulla tua tesi. Ha colpa e dolo, perché obbliga a commettere il male. Il brutto (anche quello tipografico), infatti, è una forma di male.
2) le segreterie hanno colpa ma non dolo. Fanno quello che gli viene imposto. Se nelle segreterie ci sono direttive sbagliate i professori dovrebbero accorgersene e cercare di rimediare. Ciò non avviene perché in genere nessuno se ne accorge e chi se ne accorge conta toppo poco per poter rimediare.
3) io non credo che questa sia una tua volontà. Frequenti il forum da un po’ quindi sono certo che conosci la teoria 😀
Quindi tu sei innocente.
Se puoi, ceca di convincere chi di dovere di lasciarti fare le cose come si deve.
Ciao
Ivan