Miglior convertitore latex->word gratuito

  • Questo topic ha 7 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 12 anni fa da OldClaudio.
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  • #96080
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    Salve, ho fatto un search ma non ho trovato nulla a riguardo. Sto scrivendo la tesi in latex, purtroppo come è sovente nelle realtà universitarie di basso livello come la mia, latex non sanno neanche cosa sia, quindi sono costretto a mandare al relatore e al correlatori file in word per le correzioni. Quindi mi sono messo a cercare un buon converter latex-word, ma quello che ho trovato che sembra il migliore è a pagamento (Latex-to-Word di grindEQ). Qualcuno mi consiglia un buon convertitore gratis?
    Grazie.

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    • #96081
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      deltax” post=95649Salve, ho fatto un search ma non ho trovato nulla a riguardo. Sto scrivendo la tesi in latex, purtroppo come è sovente nelle realtà universitarie di basso livello come la mia, latex non sanno neanche cosa sia, quindi sono costretto a mandare al relatore e al correlatori file in word per le correzioni. Quindi mi sono messo a cercare un buon converter latex-word, ma quello che ho trovato che sembra il migliore è a pagamento (Latex-to-Word di grindEQ). Qualcuno mi consiglia un buon convertitore gratis?
      Grazie.

      Mi dispiace sapere di questa situazione. Tra le tante pagine che si possono trovare:
      http://tex.stackexchange.com/questions/8836/producing-doc-docx-from-latex
      Devo essere sincero: questo modo di procedere non ha senso per una tesi di laurea. Fai il doppio lavoro per nulla.
      È concepibile solo nei lavori con le case editrici, per i quali vale la pena fare un po’ di fatica in più,
      Per fornire l’articolo formattato con le linee guida che vengono richieste.
      Cerca di convincere il relatore ad accettare la tesi in formato pdf.
      In seconda istanza prova a cambiare relatore.
      In altri casi qui sul forum, quest’ultimo consiglio si è rivelato molto utile.

      Ciao
      Ivan

    • #96082
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      grazie Ivan per la risposta. Purtroppo discutere il cambio di relatore ci porterebbe a fare un incredibile sterzata nella discussione; voglio evitare di andare troppo OT, ma ti basti sapere che ho già cambiato relatore una volta, e questo con cui sono ora avrei voluto cambiarlo e ti assicuro che Latex è proprio l’ultimo dei motivi; non voglio lanciarmi in un invettiva, ma i “baroni” che affollano le aule universitarie, che danno qualche fastidio nelle grandi università, nelle piccole in pratica comandano. E’ quello che in pratica sta accadendo a me; comunque, il mio relatore tra tutti è il meno peggio, per quanto io ne parlo e ne parlerò sempre male per tutte le cose che mi stanno facendo.

      Tornando al convertitore; di sicuro, se non c’è niente di semplice e automatico, li costringerò a leggersi i PDF, a costo di risultare odioso. Non rinuncio alla possibilità di scrivere una tesi professionale solo perchè lui, con il suo stipendio da 5k euro al mese, non ritiene necessario aggiornarsi.

    • #96083
      OldClaudio
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        Sono d’accodo con Ivan, ma ti dò due indicazioni che forse ti possono essere utili.
        I relatori che vogliono il formato doc o docx, lo vogliono per due motivi non mutuamente esclusivi:
        1) per apportare correzioni e modifiche al tuo lavoro;
        2) per poter disporre di un file facilemente editabile per copiarlo in toto o in parte e scirvesi una pubblicazione a loro nome.

        Il secondo motivo si commenta da solo, ma come ex barone ti posso assicurare che l’eventualità non è così remota.

        Per il primo dà al prof il file pdf e digli di commentarlo usando il programma gratuito Adobe Reader versione XI o successiva, con il quale può annotare il tuo pdf meglio e più rapidamente di come farebbe correggendo e modificando direttamente il file doc/docx.

        Seconda informazione, per te stesso: con Adobe Reader lo si può fare a pagamento, ma non so quanto costi; con Adobe Acrobat Professional versione XI o successive, hai direttamente il pulsante/voce di menu per convertire un file pdf in un docx. Se la conversione sia buona o cattiva, non te lo saprei diere, ma di solito dipende dal contenuto del testo da convertire. Nota che se vai nel sito della Adobe e richiedi il trattamento Education, ti chiedono la fotocopia del tesserino universitario e poi ti concedono uno sconto molto corposo. Io, per me, l’ho trovato conveniente, ma non è detto che sia conveniente per te; te l’ho detto non per fare réclame alla Adobe, ma perché ritingo che si tratti di una informazione utile.

      • #96084
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        bhè, quando lo fanno in maniera nascosta dà fastidio, ma da me sono passati ad un livello successivo: me lo hanno detto (quasi) chiaramente. Anche se qui l’uso di word c’entra poco. Mi stanno in pratica “costringendo” ad un certo tipo di lavoro che presuppone una trasferta (ovviamente pagata a spese mie) in cui io faccio il lavoro che dovrebbero fare dei ricercatori che prendono 2k euro al mese per grattarsi le palle (scusate l’espressione), e il frutto del mio lavoro sarà usato in una pubblicazione. Tra l’altro non lo dicono nenache troppo velatamente, consigliandomi ogni volta di fare capitoli brevi e concisi, senza troppa teoria, una cosa più vicina a un report che non a una tesi di laurea. Quello che mi hanno promesso è l’inserimento del mio nome, ma io dubito fortemente; d’altronde, se questa ipotetica pubblicazione sarà dopo la data della mia laurea, io non potrò più reclamare niente, nemmeno in via ufficiosa, ma di sicuro sentiranno tutta la mia rabbia. Per ora voglio solo finire al più presto e andarmene dal ridicolo mondo universitario italiano, e in genere dal ridicolo mondo della ricerca finanziata con soldi pubblici.

      • #96085
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        deltax” post=95712bhè, quando lo fanno in maniera nascosta dà fastidio, ma da me sono passati ad un livello successivo: me lo hanno detto (quasi) chiaramente. Anche se qui l’uso di word c’entra poco. Mi stanno in pratica “costringendo” ad un certo tipo di lavoro che presuppone una trasferta (ovviamente pagata a spese mie) in cui io faccio il lavoro che dovrebbero fare dei ricercatori che prendono 2k euro al mese per grattarsi le palle (scusate l’espressione), e il frutto del mio lavoro sarà usato in una pubblicazione. Tra l’altro non lo dicono nenache troppo velatamente, consigliandomi ogni volta di fare capitoli brevi e concisi, senza troppa teoria, una cosa più vicina a un report che non a una tesi di laurea. Quello che mi hanno promesso è l’inserimento del mio nome, ma io dubito fortemente; d’altronde, se questa ipotetica pubblicazione sarà dopo la data della mia laurea, io non potrò più reclamare niente, nemmeno in via ufficiosa, ma di sicuro sentiranno tutta la mia rabbia. Per ora voglio solo finire al più presto e andarmene dal ridicolo mondo universitario italiano, e in genere dal ridicolo mondo della ricerca finanziata con soldi pubblici.

        [OT]
        siamo ampiamente off topic. In ogni caso c’è una via d’uscita al problema. Si chiama “deposito opere inedite”:
        http://www.siae.it/Olaf_doi.asp?click_level=1300.0300&link_page=Olaf_DOI_ComeDepositare.htm
        Ha un costo ma, come spesso si dice, ci sono cose che non hanno prezzo…

        Ciao
        Ivan

      • #96086
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        deltax” post=95712bhè, quando lo fanno in maniera nascosta dà fastidio, ma da me sono passati ad un livello successivo: me lo hanno detto (quasi) chiaramente. Anche se qui l’uso di word c’entra poco. Mi stanno in pratica “costringendo” ad un certo tipo di lavoro che presuppone una trasferta (ovviamente pagata a spese mie) in cui io faccio il lavoro che dovrebbero fare dei ricercatori che prendono 2k euro al mese per grattarsi le palle (scusate l’espressione), e il frutto del mio lavoro sarà usato in una pubblicazione. Tra l’altro non lo dicono nenache troppo velatamente, consigliandomi ogni volta di fare capitoli brevi e concisi, senza troppa teoria, una cosa più vicina a un report che non a una tesi di laurea. Quello che mi hanno promesso è l’inserimento del mio nome, ma io dubito fortemente; d’altronde, se questa ipotetica pubblicazione sarà dopo la data della mia laurea, io non potrò più reclamare niente, nemmeno in via ufficiosa, ma di sicuro sentiranno tutta la mia rabbia. Per ora voglio solo finire al più presto e andarmene dal ridicolo mondo universitario italiano, e in genere dal ridicolo mondo della ricerca finanziata con soldi pubblici.

        OT

        Non è per difendere la categoria, ma ti consiglio vivamente di informati prima di dire che i ricercatori “hanno molto tempo libero” (più o meno era quello il concetto). Detto questo, se ti hanno detto che inseriranno il tuo nome in una pubblicazione, prima di sputarci sopra, chiedi quale conferenza sia e cerca di fare del tuo meglio. Non è assolutamente vero che di questa ipotetica pubblicazione tu non potrai reclamare niente: sarà un plus sul tuo CV. E tieni presente che è un’opportunità che non capita a tutti gli studenti (oltretutto se tutto va bene, per determinati lavori potrebbe essere uno dei fattori discriminanti nell’assunzione). Sta a te coglierla o meno.

        Ciao
        Claudio

      • #96087
        OldClaudio
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          @deltax
          , mi è venuto in mente un programma gratuito, che ho usato poco, ma che mi sembra interessante; è un convertitore di formato ed esegue moltissime conversioni da e per una trentina di formati, fra cui latex e word-dtx. Si chiama pandora e lo puoi vedere e scaricare dal suo sito; Io ti do solo il link per la User Guide. è un programma senza interfaccia grafica, quindi lo lanci dal terminale specificando il formato del file da convertire e quello del formato che vuoi ottenere, puoi o devi specificare altre opzioni, devi infine specificare almeno il file d’entrata da convertire e il nome del file convertito.

          Provalo almeno una volta, vedi se ti fa un lavoro decente; se le “correzioni” sono poche e non ti fanno perdere troppo tempo, le puoi eseguire, altrimenti consegnalo così ai famosi ricercatori che prendono 2k€ al mese (forse sì, ma lordi) e passano il tempo a gr…
          Nella mia facoltà non ne ho mai incontrati di ricercatori così; piuttosto i cosiddetti baroni, pochi per la verità, erano così; ma temo che dipenda molto dalle facoltà/dipartimenti, ma ho potuto costatare che non dipende dalla latitudine; le cattive abitudini si estendono con estrema facilità da nord a sud e da sud a nord e lo stesso avviene sulla direzione est – ovest. Non trascurare quello che ti ha detto @cfiandra; sono parole sagge.

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