Stesso font in modalità matematica

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  • #96656
    kilroy
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      Salve a tutti.
      Ho bisogno di inserire, per favorire l’uniformità tra slide Beamer e elaborazione grafica in CorelDraw, dei caratteri omogenei in modalità matematica.
      Mi spiego.
      Con l’esempio minimo qui sotto, non riesco a ottenere un subscript “s” dello stesso font della “T”.
      Tempo fa mi fu consigliato di usare il pacchetto Eulergreek{sansmath} ma ora non riesco a farlo funzionare..forse mi sono perduto un’aggiornamento dei pacchetti.
      Come al solito, ho una fretta micidiale.
      Un enorme ringraziamento in anticipo.
      Gianpaolo

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      \documentclass[12pt]{article}
      \usepackage[latin1]{inputenc}
      \usepackage{times}
      \usepackage[T1]{fontenc}
      \pagestyle{empty}
      \sffamily
      \emph{T}$_s$
      \end{document}
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      • #96657
        OldClaudio
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          Il corsivo testuale e il cosivo matematico sono font diversi, Quinti o componi entrambi i simboli in modo testo, o entrambi in modo matematico

          Per il modo matematico ovviamnete devi scrivere [tt]$ T_s$ [/tt] per il modo testo è piò complesso; se usi il pacchetto matematico amsmath dovresti disporre del comando [tt]\textsubscriitp[/tt] che ti mette un pedice in modo testuale con lo stesso font circostante, quindi [tt]\emph{T\textsubscript{s}}[/tt]. Oppure bisogna che usi il comando \raisebox, con il quale poi mettere l’argomento più in alto o più in basso di quel che ti pare, per esempio`\emph{T\raisebox{-0.7ex}{\scriptsize s}}`.

          Però il tuo approccio, lasciamelo dire, è un buon esempio di cattiva tipografia. Magari con gli euler math fonts te la potresti cavare sia con LATeX sia con CorleDraw, ma la domanda che io mi farie è: Perché mi metto in quasti pasticci di voler imitare CorelDraw dentro LAtEX? Perché non uso solamante LaTeX e non faccio i miei disegni direttamante con i pacchetti LATeX. per esempio TiKZ.

          Se rispondessi alla seconda domanda scopriresti che UiKZ va benissimo epr fare gli stessi disegni che puoi fare con CorelDraw, e anche meglio, ma che operando dentro l’ambiente LaTeX usa gli stessi font e accoppiate di font testuali e matimatici disegnati assolutamente con lo stesso stile. Scegliendo solo i Latin Modern, sei sicuro che font testuali e matematici siano nello stesso stile; usando newtxtext e newtxmath sei sicuro di usare dei simil-Times testuali e matematici perfettamente accoppiati; poi ci sono i newpxtext e pxmath con i font simil-Palatino; poi ci sono i Libertine, poi ci sono i fourier, i kpfonts, i… Non hai che l’imbarazzo della scelta, ma senza usare CorrelDraw, cosa che arrivato a questo punto non avresti nessuna voglia di abbandonare, specialmente se hai in fretta maledetta.

        • #96658
          kilroy
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            Caro Claudio
            grazie tante per il tuo intervento.
            Pare che con \raisebox si faccia, non con \textsubscript.

            Per quanto riguarda le tue considerazioni, non hai una volta ragione ma mille volte.
            A mia parziale discolpa devo però dire che non faccio queste operazioni con continuità.
            Questa volta, è una lecture che mi è capitata tra capo e collo, e per migliorare le cose ho voluto usare un template di Beamer di Till Tantau che mi sembrava facesse al caso mio: sperando di guadagnare tempo…ma si sa, mamma gatta per la fretta fece i gattini cecati, si dice dalle parti mie.
            Dunque questi caratteri in questo template sono Helvetica, e volevo inserire al volo del testo per le figure ed elaborazioni grafiche (mi occupo di fluidodinamica) che già avevo.
            Qual’è il bilancio in termini di tempo? Certo è che senza l’aiuto tuo e del forum, la risposta sarebbe: RTFM.

            Certo TiKZ lo devo imparare…mi rendo conto che è la soluzione ai miei problemi.

            Tra l’altro, sto preparando un libro di testo, per cui è una cosa che farò senz’altro.
            Grazissime, ritorno qui se ho ancora problemi.
            Gianpaolo

          • #96659
            OldClaudio
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              Capisco che se devi riciclare figure già fatte, non hai tante scelte, ma io, per esempio, faccio molte presentazioni ocn beamer e uso i font di cui si dispone con il pacchetto LXfonts. Mi consentono di scrivere testo, matematica anche con i simboli della AMS, e in greco; tutti font che ho disegnato io e che sono già contenuti nelle distribuzioni ufficiali.

              Secondo me, non perché li ho disegnati io, sono più leggibili degli Helvetica. Il merito non è mio ma di Knuth; egli ha disegnato quei font per comporre le frasi celebri alla fine di ogni capitolo del suo TeXbook; poi Leslie Lamport è partito da quelli per usarli come font per la sua vecchia classe slides, che oggi non credo che usi più nessuno; ma la leggibilità dei font è superlativa. [er usarlo con beamer nell preambolo bisogno aggiungere le due righe seguenti:`\usefonttheme{professionalfonts}
              \usepackage{lxfonts}`

              Certo sono molto diversi dagli Helvetica e all’inizio bisogna farci l’abitudine, ma poi non se ne può fare più a meno.

              Ciao e buona presentazione.
              Claudio

            • #96660
              kilroy
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                Grz Claudio.
                Li ho subito provati…mah, forse ci devo fare l’occhio, ma mi sembrano un tantino larghi (si può dire…spanciati?).
                Cmq provo ad usarli (nel caso, te ne darò credito!).
                gp

              • #96661
                OldClaudio
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                  Non occorre darmene credito; sono nella distribuzione e chiunque può usare quei font.:grin:
                  Sì, sono larghi perché hanno l’occhio mediano largo, ed è questo il motivo per il quale Knuth li ocnsiderava particolarmente leggibili e Lamport li ha scelti per le sue slide.
                  Non solo ma proprio perché sono larghi impedisocono di scrivere troppe cose in ciascuna slide. 😉
                  Il difetto dei presentatori di slide è appunto quello di metterci troppa roba dentro. Certo non è il tuo caso, ma usando quei font c’è l’impedimento materiale a imbottire ogni slide con più di un solo concetto, che sarebbe la regola aurea per produrre slide comprensibili e utili a che ne ascolta la presentazione. 🙂

                • #96662
                  kilroy
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                    quotoquotoquoto

                    BTW il pericolo è sempre in agguato…l’ego smisurato dello speaker straborda sempre

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