Re: Le mie (dis)avventure con TikZ

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Oltre a concordare con quanto dice @OldClaudio (per le matrici, una volta che si ha il template pronto, andare a creare un nuovo diagramma è questione di minuti – pochi – e non si inizia mai da zero) vorrei commentare il problema del tempo.

È innegabile che il disegno programmato richieda tempo. Ma per avere una certa qualità, in qualsiasi cosa, esistono sempre strade veloci? In genere la velocità si paga in termini di qualità. Secondo punto, la conversione. Ogni programma di conversione, per quanto accurato sia, crea “perdite”. È abbastanza noto quanto sia precisa la conversione LaTeX->Word. E la stessa cosa capita esportando figure. In primo luogo alcuni effetti vengono resi male (penso alle sfumature). Secondo: il codice, perché quando si esporta viene generato del codice TikZ, è semplicemente penoso e mai al passo con i tempi. Tanto per dire, se faccio ora una conversione, col cavolo che posso utilizzare al 100% le potenzialità della libreria [tt]arrows.meta[/tt] per le frecce.

Bene essendomi dilungato, torniamo al punto. Non è sempre vero che usare programmi esterni faccia risparmiare tempo. Venerdì assistevo ad un evento vicino ad un collega del mio gruppo di ricerca, un ragazzo molto bravo. In circa un’ora e mezza ha disegnato uno schema con OmniGraffle, una roba quasi banale (colonna sinistra diversi tipi di utenti, colonna destra applicazioni). Certo il risultato finale è molto carino e sicuramente con TikZ servono ottime competenze per riprodurre tutti gli effetti, ma ci ha impiegato tantissimo. Non parliamo del posizionamento dei vari elementi “con il mouse” + “spostamenti con le frecce direzionali” + “edit da finestra delle proprietà”.

La storia del complicato non mi convince. Tutto è complicato se non si entra nella filosofia dello strumento. Ipotizziamo che ho fatto uno schema a blocchi con Inkscape e voglia cambiare il corpo del font a metà dei blocchi. Cosa devo fare? Mi devo selezionare il testo e cambiare il font. Con TikZ cosa faccio? Aggiungo un [tt]\begin{scope}[font=qualcosa][/tt] e [tt]\end{scope}[/tt] per raggruppare i blocchi che mi interessano. Stop. Per me è più semplice il secondo metodo, oltre che più veloce.

Poi riconosco che in alcuni tipi di applicazioni siano migliori tool esterni. Se uno deve produrre un logo, TikZ forse non è lo strumento migliore. Per diagrammi non c’è storia.

Ciao
Claudio

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