illinguista1972″ post=96939
Intendo dire che, a mio avviso, tutti quei colori vanno bene per uno studio a schermo. I tuoi alunni studiano a schermo? Perdonami, ho sbagliato domanda. I tuoi alunni studiano? 🙂
I miei studenti studiano poco. Il mio lettore ideale, però, studia. Un po’ come per l’Arte: l’abbiamo scritta pensando a “un lettore ideale, affetto da una ideale insonnia”, o sbaglio? 😉
illinguista1972″ post=96939
Se lo fanno a schermo, e non saprei come si fa a studiare a schermo, allora va bene. Se, invece, devo stampare, io lo faccio in bianco e nero. E tutti i colori perdono di significato, perché sono resi come scale di grigio.
Certo. I colori devono essere un “più”. La guida deve essere fruibile sia per chi la guarda su un tablet sia per chi la stampa in bianco e nero.
illinguista1972″ post=96939
Sui margini ti ha detto Claudione.
Dal prossimo aggiornamento userò i margini simmetrici.
illinguista1972″ post=96939
Secondo me, potresti dichiarare all’inizio l’uso che fai dei colori, con box esemplificativi vuoti, o racchiudendo le spiegazioni in box con il colore adeguato, e levare nel corpo del testo quei fastidiosi Esempio, Definizione, Osservazione.
Potrei eliminare del tutto quelle scritte. Ci penso.
illinguista1972″ post=96939
La seconda sono i due punti. Per me, del tutto accessori.
Bravo. In effetti mi ero dimenticato di mettere il punto come separatore nelle definizioni. Correggo subito.
illinguista1972″ post=96939
Trovo che anche la parte della soluzione a un esercizio sia poco evidenziata. So che tcolorbox permette quasi tutto, e sicuramente puoi fare box divisi in due. In alto metterei l’esercizio, in basso, magari con uno sfondo dello stesso colore, ma più tenue, la soluzione. O altre cose. Certo, un documento formato da soli box come è il tuo, in pratica, è bello pesante. Forse, più che Esempio, direi Esercizio. Ma qui potrei sbagliarmi.
Ci ho provato, ma guarda tu stesso il risultato: orrendo. Questo è, in effetti, il punto più spinoso di tutto il libro: trovare un bell’ambiente per gli “esercizi” (hai ragione, meglio che “esempi”). Suggerimenti sono più che ben accetti.
illinguista1972″ post=96939
Di sicuro posso dire questo. Leggendo l’articolo di Hunt sul numero di TUGBoat che ti ho inviato quest’estate, rivedrei tutte le liste puntate che hai fatto e le sostituirei con enumerazioni.
Un elenco puntato però è più leggibile e semplice, soprattutto per i miei studenti.
illinguista1972″ post=96939
Dimenticavo: fammi una carità, leva subito quel cuore! Trovi altre forme possibili in [tt]/usr/local/texlive/2014/texmf-dist/tex/generic/shapepar[/tt].
Non ci crederai, ma quel cuore ha strappato generali “oooooh” di ammirazione, dagli studenti fino al preside. Io naturalmente mi sono ben guardato di dire che per ottenerlo con LaTeX basta una parola… 😉
Liverpool” post=96940
Anche questo è vero. Se non richiami nel seguito le definizioni tramite il numero, quell’etichetta spaventa soltanto lo studente. Ho letto molti libri che fanno come suggerisce Tommaso: nella prefazione spiegano le convenzioni adottate.
I colori però non bastano, per lo studente che stampa in bianco e nero. Forse bisognerebbe pensare a forme geometriche particolari… ma mi sa che è troppo difficile. Alla peggio, si potrebbe usare un semplice box per ogni enunciato. Ci penso.