Re: Stupire con effetti speciali e colori ultravivaci

#97052
lorenzo.pantieri
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    Cari Luigi e Claudio, vi ringrazio per le osservazioni e i consigli.

    Il lavoro, dal punto di visto del contenuto, è a buon punto:

    http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/QuartaClassica.pdf

    http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Quarta.pdf

    Non c’è bisogno che vi dica che preferisco la versione classica: l’aspetto è forse un tantino noioso, ma è elegante e non stufa mai.

    Ma concordo con voi: la versione colorata è la più adatta agli studenti. Però sì, ora è troppo colorata. 🙁 Il problema, però, è che quei colori li ho presi dalla documentazione del pacchetto tcolorbox: quindi mi sono lasciato guidare da quelli che l’autore stesso del pacchetto ritiene gli abbinamenti migliori. Non credo di riuscire a fare meglio di lui, che il pacchetto l’ha scritto!! La riga del titolo deve essere abbastanza scura, perché il titolo è scritto in bianco. Certo, si può anche avere la riga del titolo chiara e il titolo in nero, ma l’autore di tcolorbox non fa così quasi mai.

    Creare degli ambienti ex novo, partendo “dal foglio bianco”, come propone Claudio (magari con forme diverse e simboli dentro)? Non ne sono capace. 🙁 Qui ci vuole uno che abbia talento nel design tipografico, e che sia in grado di produrre ambienti accattivanti e anche eleganti.

    Ovviamente, se qualcuno ha proposte concrete (di forme e colori) per gli ambienti, sono qui: provare un codice non costa nulla, il documento così è a posto, basta ridefinire gli ambienti per definizioni, principi, esempi, procedure e osservazioni.

    OldClaudio
    Non mi piacciono le espressioni del tipo “La figura precedente rappresenta l’insieme delle soluzioni”. A che serve numerarle se si usa quell’espressione verbale?, basterebbe un “Vedi figura 21”.

    Lo studente apre a caso il libro a pagina 31 (versione colorata), vede la figura 21 e ci legge sotto:

    Soluzioni della disequazione $2x^2-8x\le0$.

    Lo studente (in grado di capire) ha appena fatto un esercizio (un ripasso), risolvendo a mente la disequazione. Ecco perché è opportuna la didascalia. Poi, però, quella figura fa parte del flusso del discorso, ecco perché l’ho messa “lì” con [H]. Dire “la figura precedente” nel flusso del discorso è più snello che “la figura 21”.

    Grazie mille,
    L.

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