Re: Stupire con effetti speciali e colori ultravivaci

#97154
OldClaudio
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    Ivan dice che suftesi è ancora più rigida e con una licenza più limitativa del pacchetto di Miede.
    Io non direi che sia proprio così. È vero che anche suftesi ha molte limitazioni ,ma dispone di tante personalizzazioni per i font, le didascalie, i titoli, per il layout di pagina che permettono decine di migliaia di combinazioni e quindi di personalizzazioni diverse. Non tutte sono belle, ma sono tantissime.Non dico di averle provate tutte, perché non basterebbe una vita, ma ho fatto molti esperimenti cambiando solo uno stile alla volta.
    Secondo il mio parere suftesi è una classe eccezionale.
    Tuttavia quando mi riferisco ad una classe altamente personalizzabile penso a memoir; non ha praticamente nessuna limitazione se non quelle stabilite dalla licenza LPPL, cioè quasi niente.
    L’ho usata spesso come classe di base su cui basare alcune classi che ho scritto. È solo difficile da usare, perché le sue innumerevoli personalizzazioni sono talmente numerose che il manuale è necessariamente molto lungo e talvolta non è chiarissimo. Tuttavia è la classe più personalizzabile che io conosca; credo che ogni personalizzazione di suftesi possa essere ottenuta semplicemente con pochi comandi di memoir, ma non ho mai provato a farlo.
    MA con geometry (o con i comandi interni di memoir) si può definire il layout come si vuole; con i comandi simili a quelli di titlesec si pososno definire titoli e didascalie; i font si caricano e si scr=elgono nel solito modo senza limitazioni di copro (da un corpo normale di 6pt, se non ricordo male, fino a 60pt); tutti i formati di carta possibili e “impossibili” da A6 ad A0, e analogamente con la serie B e la serie C; con la possibilità di specificare formati fisici di carta diversi dia formati fisici della pagina rifilata. e via di questo passo.
    Il tutto senza porre limiti alla personalizzazione, perché lo scopo della classe non è quello di fornire una classe dal bel disegno di pagina o di bei font, ma per fornire una classe altamente personalizzabile; certamente Wilson c’è riuscito molto bene.

    Non volgio fare réclame per questo o quel pacchetto, per questa o quella classe. Voglio solo sottolineare che alcune classi e alcuni pacchetti hanno scopi precisi sui queli non si dovrebbe intervenire altrimenti si snatura la classe o il pacchetto. Ci sono altre classi che hanno altri scopi che si possono raggiungere virtualmente su un prodotto preconfezionato; ci sono altre classi fatte apposta per personalizzare il il risultato finale; si può fare di tutto, anche ottenendo dei risulti impresentabili, quindi sono da usare da chi ha già il gusto formato e una sensibilità di estetica tipografica già buona. Anche Till Tantau. il creatore di beamer e di pgfplots dà dei consigli quasi normativi su come comporre le diapositive di una presentazione o i diagrammi da stampare o da proiettare. Dice che ci sono regole tipograficamente accettate e che violarle è sempre possibile purché si sappia quel che si sta facendo. Questo è davvero il punto chiave.

    Ma uscendo da questa conversazione un po’ off topic, direi che le 5 dispense di Lorenzo sono belle; bene fatte e, più che altro, adatte ai suoi lettori. Io non scriverei un testo con quello stile per studenti universitari, ma lo userei senz’altro per studenti delle superiori.

    Anzi, Lorenzo, perché non prepari un articolo per il Meeting di Trento?

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