Da Latex a Word

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    Ciao a tutti, avevo qualche già fatto qualche tempo fa questa domanda, ma poi non avendone immediata necessità ho lasciato perdere. Purtroppo i miei correlatori della tesi non usano Latex. Necessito quindi di generare un file docx partendo dal mio sorgente Latex. Fin’ora ho usato il sistema di conversione da PDF (generato da PDFlatex) a DOCX usando Adobe Acrobat XI PRO. Il risultato è per me accettabile, ma per loro no; si hanno problemi minimi di formattazione nelle parole corsive, a volte le parole sono spaziate senza motivo. Le formule non sono ben visibili, soprattutto quelle con le radici. Ho chiesto anche sul sito stackexcange ma non ho trovato granchè; mi sono stati consigliati due programmi, pandoc (che mi era stato consigliato anche qui) e tex4ht.
    Riassumo quello che io voglio ottenere, che non credo sia impossibile: un documento che abbia il testo formattato bene e che sia facilmente leggibile ed editabile; le formule possono anche essere non editabili, ma dovrebbero essere ben visibili. Questo credo si possa fare perchè ho letto da qualche parte che con un opzione si può dire di fare le formule come immagini (quindi non editabili, ma a me va bene).
    Nel momento in cui sto scrivendo non ho ancora provato pandoc, lo proverò a breve; da quanto ho letto è meglio fare una conversione da tex ad html e poi a docx.
    Se avete qualsiasi consiglio da darmi è ben accetto

    EDIT: usando pandoc, da latex ad html e quindi a docx, il risultato della formattazione è ottimo, purtroppo non mi compaiono le immagini (non trova la directory) e inoltre le formule e le tabelle non vengono scritte. Direttamente da latex a docx le formule si vedono e sono ben formattate, senza riferimenti, ma il problema delle immagini permane. Non viene riconosciuto il pacchetto siunitx. Credo che devo trovare delle opzioni di pandoc adatte.

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    • #97364
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      Hai due strade:
      a) Cambiare (cor)relatori (scelta consigliata).
      b) Usare direttamente Word.

      Ho già espresso altre volte la mia opinioni su simili situazioni. Vorrei tanto non farlo in questa occasione, ma non ci riesco.
      Se un relatore non accetta un file in formato PDF o, peggio, lo richiede in formato .doc,
      si tratta nel primo caso di persona ottusa e nel secondo di un prepotente.
      Entrambe le tipologie di persona andrebbero evitate, possibilmente.

      Ciao
      Ivan

    • #97365
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      Beato me che ho avuto un relatore che rifiutava categoricamente qualunque programma del pacchetto office 😀 da word ad excel.. powerpoint compreso! Cosi oltre ad imparare ad utilizzare LaTex (sia per la tesi che per la presentazione tramite beamer) il risultato è stato molto più soddisfacente, bello da vedere e rapido da ottenere.

      Mi dispiace però non poterti aiutare 🙁

    • #97366
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      ivan” post=96816Hai due strade:
      a) Cambiare (cor)relatori (scelta consigliata).
      b) Usare direttamente Word.

      Ho già espresso altre volte la mia opinioni su simili situazioni. Vorrei tanto non farlo in questa occasione, ma non ci riesco.
      Se un relatore non accetta un file in formato PDF o, peggio, lo richiede in formato .doc,
      si tratta nel primo caso di persona ottusa e nel secondo di un prepotente.
      Entrambe le tipologie di persona andrebbero evitate, possibilmente.

      Ciao
      Ivan

      tra 15 giorni mi laureo, un po’ difficile cambiare correlatori 😀 Tra l’altro il relatore non ha letto una singola riga della mia tesi, lol. I correlatori, quando ho detto che uso Latex, hanno sgranato gli occhi e più volte addotto scuse del tipo “non dovresti farlo perchè se tutti i tuoi collaboratori usano word poi sei costretto a convertire” e più volte si sono lamentate dei risultati di conversione dal PDF a DOCX.

      Comunque ormai tengo duro questi 7 giorni che mancano alla consegna, visto che la questione di pandoc mi sembra abbastanza più complessa.

    • #97367
      OldClaudio
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        @detax, forse ne abbiamo già parlato in passato, ma mi domando (e ti domando) Non perderesti meno tempo, specialmente ora che mancano 15 giorni alla laurea, se insegnassi lor ad annotare i file pdf usando Adobe Reader, programma che senz’altro può essere installato su Winduex, come su Mac (per Linux esistono delle isntallazioni, ma sono datate) e basta imparare a fare solo un quattro o cinque click?

        Rifiutarsi di imaprare ad usare le annotazioni del Reader, vuo dire o una pigrizia incredibile, o la voglia di disporre del lavoro altrui da psacciare per proprio. Se propio voglino impossessarsi del tuo lavoro lo possono fare anche con il Reader, ma ci vuole un po’ di più che un paio di click di mouse.

        A docenti (Realtori e correlatori) di questo genere non puoi più rinunciare a distanza di 15 giorni dlala laurea, ma è un peccato che esistano persona del genere, così ottuse e prive delle qualità dell’insegnate bravo. Loro infatti dovrebbero poter leggere la tua tesi, senz’altro, anche in fase di bozza, senz’altro; ma dovrebbero limitari a dire questo lo scriva meglio, ed espanda i concetti; questo è troppo lungo sia più sintetico, e cose del genere, non hanno bisogno di modificare loro il tuo scritto per “correggerlo”; la tesi è la tua non la loro; la composizione tipografica che dà qualità all’aspetto dello scritto, non ha nulla a che fare con il contenuto o la forma letteraria che hai usato. Loro dovrebbero svolgere il compito a loro assegnato dallo statuto del tuo ateneo, cioè assisterti e consigliarti, ma non di correggerti; Ricordati: il lavoro è tuo, non loro.

        Per cui, anche se non è il caso di affrontarli a testa bassa a 15 giorni dalla laurea, cerca di non farti mettere sotto i piedi. Ti consigli questo dà loro sia il file pdf, sia il file docx; quel che non riescono a capire sul file docx perché venuto male, lo vedono nel file pdf; se proprio si ostinano a non voler imarare ad annotare il pdf, possono sempre annotare il docx e ricomporlo se proprio hanno voglia di perdere tempo.

        Claudio (old)

      • #97368
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        OldClaudio” post=96824@detax, forse ne abbiamo già parlato in passato, ma mi domando (e ti domando) Non perderesti meno tempo, specialmente ora che mancano 15 giorni alla laurea, se insegnassi lor ad annotare i file pdf usando Adobe Reader, programma che senz’altro può essere installato su Winduex, come su Mac (per Linux esistono delle isntallazioni, ma sono datate) e basta imparare a fare solo un quattro o cinque click?

        Rifiutarsi di imaprare ad usare le annotazioni del Reader, vuo dire o una pigrizia incredibile, o la voglia di disporre del lavoro altrui da psacciare per proprio. Se propio voglino impossessarsi del tuo lavoro lo possono fare anche con il Reader, ma ci vuole un po’ di più che un paio di click di mouse.

        A docenti (Realtori e correlatori) di questo genere non puoi più rinunciare a distanza di 15 giorni dlala laurea, ma è un peccato che esistano persona del genere, così ottuse e prive delle qualità dell’insegnate bravo. Loro infatti dovrebbero poter leggere la tua tesi, senz’altro, anche in fase di bozza, senz’altro; ma dovrebbero limitari a dire questo lo scriva meglio, ed espanda i concetti; questo è troppo lungo sia più sintetico, e cose del genere, non hanno bisogno di modificare loro il tuo scritto per “correggerlo”; la tesi è la tua non la loro; la composizione tipografica che dà qualità all’aspetto dello scritto, non ha nulla a che fare con il contenuto o la forma letteraria che hai usato. Loro dovrebbero svolgere il compito a loro assegnato dallo statuto del tuo ateneo, cioè assisterti e consigliarti, ma non di correggerti; Ricordati: il lavoro è tuo, non loro.

        Per cui, anche se non è il caso di affrontarli a testa bassa a 15 giorni dalla laurea, cerca di non farti mettere sotto i piedi. Ti consigli questo dà loro sia il file pdf, sia il file docx; quel che non riescono a capire sul file docx perché venuto male, lo vedono nel file pdf; se proprio si ostinano a non voler imarare ad annotare il pdf, possono sempre annotare il docx e ricomporlo se proprio hanno voglia di perdere tempo.

        Claudio (old)

        si, ne avevamo già parlato, e sono perfettamente d’accordo. Purtroppo alcuni “docenti”, ed è questo il mio caso, sono testardi. Io ho detto loro, la prima volta (e parliamo di metà agosto) che i commenti potevano essere fatti tranquillamente dal PDF; ho spiegato anche le mie ragioni sul perchè usavo Latex, ragioni comunque condivise. Tuttavia non mi sono venuti incontro e hanno voluto a tutti i costi la versione DOCX. La cosa non mi dà particolare fastidio, io non ci metto niente a convertirlo, ed escludo inoltre che vogliano usare il mio materiale perchè non lo ritengo esclusivo e di valore fino a questo punto. La cosa che mi ha dato fastidio (anzi, incomprensibile) è che si lamentino, anche se velatamente, della sformattazione che c’è nel testo. Come ho già detto non è nulla di critico, solo le formule sono illeggibili ma appunto io gli allego sempre il PDF cosichè possano vederle bene (e nella prima email di revisione gliel’ho anche scritto esplicitamente questo fatto: “per le formule che non si vedono, fare riferimento al PDF”).
        Non ho nulla contro i miei correlatori, mi è capitato molto di peggio in passato; non posso nemmeno dire le mie ragioni perchè non mi hanno imposto nulla, a quel punto potevo far vedere il mio dissenso. E’ proprio il fatto che dicano tramite battutine o commenti qua e là, che mi da fastidio ma che al contempo non mi permette di poter rispondere a tono; di solito faccio finta di niente.
        Riguardo il compito del correlatore devo con amarezza prendere atto delle tue affermazioni…i miei correlatori, per quanto sicuramente interessate a far un buon lavoro, tendono talvolta ad imporre il loro modo di scrivere una determinata cosa nella tesi, per quanto magari sia giusta in entrambi i modi ma magari due stili o due logiche differenti. Però essendo che loro hanno più esperienza di me io tendo sempre a fare come dicono, sia per evitare polemiche (dopo un iniziale confronto, certamente) sia perchè potrebbere essere più probabile che sia io a sbagliare che loro.

      • #97369
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        Il tuo non è un caso raro.
        Non si trovano motivazioni sufficienti in docenti di 40-60 anni per allontanarle dai pacchetti office.

        Io sto scrivendo la tesi di dottorato (ambito biomedico) e anche da me non si ha la più pallida idea di cosa sia LaTeX. Il relatore vuole necessariamente ogni file in formato .doc, in maniera da poterlo MODIFICARE pesantemente (si, leggete bene, non sono semplici correzioni) per adattarlo al suo stile; e questo accade persino per le tesi. Io continuo a usare LaTeX perché mi trovo decisamente più comodo: eccetto le tabelle, per cui rimpiango gli editor visivi, diventa un piacere gestire bibliografia, indici, acronimi e sopratutto figure. Ovviamente il relatore ha il coltello dalla parte del manico e non ci si può che adattare. Dire “cambia relatore” penso sia frutto di qualche umanista che non sa bene come funziona il mondo scientifico 🙂

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