OldClaudio” post=96824@detax, forse ne abbiamo già parlato in passato, ma mi domando (e ti domando) Non perderesti meno tempo, specialmente ora che mancano 15 giorni alla laurea, se insegnassi lor ad annotare i file pdf usando Adobe Reader, programma che senz’altro può essere installato su Winduex, come su Mac (per Linux esistono delle isntallazioni, ma sono datate) e basta imparare a fare solo un quattro o cinque click?
Rifiutarsi di imaprare ad usare le annotazioni del Reader, vuo dire o una pigrizia incredibile, o la voglia di disporre del lavoro altrui da psacciare per proprio. Se propio voglino impossessarsi del tuo lavoro lo possono fare anche con il Reader, ma ci vuole un po’ di più che un paio di click di mouse.
A docenti (Realtori e correlatori) di questo genere non puoi più rinunciare a distanza di 15 giorni dlala laurea, ma è un peccato che esistano persona del genere, così ottuse e prive delle qualità dell’insegnate bravo. Loro infatti dovrebbero poter leggere la tua tesi, senz’altro, anche in fase di bozza, senz’altro; ma dovrebbero limitari a dire questo lo scriva meglio, ed espanda i concetti; questo è troppo lungo sia più sintetico, e cose del genere, non hanno bisogno di modificare loro il tuo scritto per “correggerlo”; la tesi è la tua non la loro; la composizione tipografica che dà qualità all’aspetto dello scritto, non ha nulla a che fare con il contenuto o la forma letteraria che hai usato. Loro dovrebbero svolgere il compito a loro assegnato dallo statuto del tuo ateneo, cioè assisterti e consigliarti, ma non di correggerti; Ricordati: il lavoro è tuo, non loro.
Per cui, anche se non è il caso di affrontarli a testa bassa a 15 giorni dalla laurea, cerca di non farti mettere sotto i piedi. Ti consigli questo dà loro sia il file pdf, sia il file docx; quel che non riescono a capire sul file docx perché venuto male, lo vedono nel file pdf; se proprio si ostinano a non voler imarare ad annotare il pdf, possono sempre annotare il docx e ricomporlo se proprio hanno voglia di perdere tempo.
Claudio (old)
si, ne avevamo già parlato, e sono perfettamente d’accordo. Purtroppo alcuni “docenti”, ed è questo il mio caso, sono testardi. Io ho detto loro, la prima volta (e parliamo di metà agosto) che i commenti potevano essere fatti tranquillamente dal PDF; ho spiegato anche le mie ragioni sul perchè usavo Latex, ragioni comunque condivise. Tuttavia non mi sono venuti incontro e hanno voluto a tutti i costi la versione DOCX. La cosa non mi dà particolare fastidio, io non ci metto niente a convertirlo, ed escludo inoltre che vogliano usare il mio materiale perchè non lo ritengo esclusivo e di valore fino a questo punto. La cosa che mi ha dato fastidio (anzi, incomprensibile) è che si lamentino, anche se velatamente, della sformattazione che c’è nel testo. Come ho già detto non è nulla di critico, solo le formule sono illeggibili ma appunto io gli allego sempre il PDF cosichè possano vederle bene (e nella prima email di revisione gliel’ho anche scritto esplicitamente questo fatto: “per le formule che non si vedono, fare riferimento al PDF”).
Non ho nulla contro i miei correlatori, mi è capitato molto di peggio in passato; non posso nemmeno dire le mie ragioni perchè non mi hanno imposto nulla, a quel punto potevo far vedere il mio dissenso. E’ proprio il fatto che dicano tramite battutine o commenti qua e là, che mi da fastidio ma che al contempo non mi permette di poter rispondere a tono; di solito faccio finta di niente.
Riguardo il compito del correlatore devo con amarezza prendere atto delle tue affermazioni…i miei correlatori, per quanto sicuramente interessate a far un buon lavoro, tendono talvolta ad imporre il loro modo di scrivere una determinata cosa nella tesi, per quanto magari sia giusta in entrambi i modi ma magari due stili o due logiche differenti. Però essendo che loro hanno più esperienza di me io tendo sempre a fare come dicono, sia per evitare polemiche (dopo un iniziale confronto, certamente) sia perchè potrebbere essere più probabile che sia io a sbagliare che loro.