- Questo topic ha 18 risposte, 7 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 11 anni, 8 mesi fa da
samiel.
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CreatoreTopic
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8 Ottobre 2014 alle 7:21 #97386::
Salve a tutti,sto scrivendo la relazione di dottorato e per la formattazione utilizzo:
`
\documentclass[12pt,a4paper,oneside,openany,fleqn]{book}
\usepackage[top=3.5cm,right=3.5cm,bottom=3cm,left=3cm]{geometry}
`Chiedo gentilmente se 12pt ed i margini come impostazioni sono giusti.
Riccardo
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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8 Ottobre 2014 alle 9:23 #97387::
Lo chiedi perché a te non vengono i margini che hai impostato, oppure lo vuoi sapere per la qualità tipografica?“giusti” vuol dire tante cose; se leggi al guida tematica sul layout della pagina da scaricare dalla sezione Documentazione di questo sito, vedi che tipograficamente “giusto” rappresenta una qualità abbastanza incerta. I 12pt dei font possono essere più o meno larghi a seconda del font usato, quindi il numero di lettere in riga di una una pagina A4 con 65mm di margini totali, lascia righe di 155mm che potrebbero andar bene con un font largo, e male con un font stretto.
Il margine superiore potrebbe andare bene se la testatina è esclusa dalla gabbia, ma va ad occupare parte dello spazio di quel margine, altrimenti potrebbe andare male. Quindi vedi che non si può dare una risposta alla tua domanda il riferimento alla guida tematica che ti ho indicato ti può spiegare meglio la questione dell’estetica della pagina e della comodità di lettura; eppure anche con quella guida, restando dentro le tolleranze, chiunque può dire mi piace e chiunque altro può dire non mi piace. è una questione di gusti personali, almeno quando non si sono compiuti errori marchiani nel disegno della pagina.
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8 Ottobre 2014 alle 10:52 #97388
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9 Ottobre 2014 alle 5:35 #97389::
dearick” post=96849Lo chiedo perché vorrei ottenere un risultato giusto anche dal punto di vista tipografico.
Riccardo
È quello che pensavo e la seconda parte del mio messaggio precedente spiega come e perchè è difficile rispondere se si giusto usare quei valori. La guida che ti ho suggerito ti dà dei creiteri per valutarli.
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9 Ottobre 2014 alle 7:22 #97390::
dearick” post=96840Salve a tutti,
sto scrivendo la relazione di dottorato e per la formattazione utilizzo:
`
\documentclass[12pt,a4paper,oneside,openany,fleqn]{book}
\usepackage[top=3.5cm,right=3.5cm,bottom=3cm,left=3cm]{geometry}
`Chiedo gentilmente se 12pt ed i margini come impostazioni sono giusti.
Riccardo
Domanda: perché non ti affidi a una delle classi in circolazione? Fanno per te gran parte del lavoro!
Ciao
Tommaso
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9 Ottobre 2014 alle 7:46 #97391::
Ti suggerisco un approccio differente. Invece che impostare la misura dei margini imposta la proporzione e le dimensioni del testo:
`\documentclass[12pt,oneside,openany,fleqn]{book}
\usepackage{geometry}
\geometry{%
a4paper,
heightrounded,
includeheadfoot=true,
textwidth= 123mm,
textheight= 200mm,
hmarginratio= 1:2,
vmarginratio= 1:3,
}
`Nemmeno questo codice si può definire “giusto” 😉
Ciao
Ivan
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9 Ottobre 2014 alle 10:30 #97392
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22 Dicembre 2014 alle 7:02 #97393::
Salve a tutti,mi intrufolo nella discussione perché ho anche io un problema con geometry, a me però non fa quello che chiedo. Sto scrivendo una tesi e ho l’imposizione di margini di 2.5 cm su tutti i lati tranne quello basso dove è di 3 cm (dicono per il numero di pagina). Ora, non solo impostando geometry in questo modo (ho provato a leggere una guida e mi sono reso conto che se anche mi obbedisse il discorso sarebbe assai diverso rispetto a Word a cui le specifiche di tesi fanno evidentemente riferimento, ma questo credo sia un problema da affrontare in seconda battuta):
`
\usepackage[a4paper,top=2.5cm,bottom=3cm,left=2.5cm,right=2.5cm, heightrounded, bindingoffset=0mm]{geometry}
`
non fa quel che dico, ma se anche cambio di molto le impostazioni l’impaginazione non sembra risentirne. Righello alla mano il bordo superiore è tra i 4 e i 5 cm, per dire.
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22 Dicembre 2014 alle 7:21 #97394
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22 Dicembre 2014 alle 8:24 #97395::
Sì senza esempio minimo compilabile è difficile dare suggerimenti.
Ma senza sapere quale classe usi, quali altri pacchetti usi, se le prescrizioni richiedono che nel margine ci siano anche l’header e il footer, oppure se i margini debbano essere considerati quelli sopra l’header e sotto il footer.Il bindingoffset fissato a 0mm tanto vale non esprimerlo; invece è importante sapere se componi fronte-retro o solo fronte; generalmente questo influenza i margini destro e sinistro delle pagine pari o dispari, ma con i margini uguali e la correzione per la legatura pari a 0mm la cosa diventa irrilevante; diventa rilevante se decidessi di usare una correzione diversa da 0mm. Personalmente penso che con un margine interno di circa un pollice (25mm) la correzione sia decisamente non necessaria, a meno che tu non faccia eseguire la cucitura/graffatura perpendicolarmente al blocco dei fogli che formano la tesi, cosa rarissima oggigiorno.:smile:
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22 Dicembre 2014 alle 10:47 #97396::
`
\documentclass[a4paper, 12pt, twoside, openright]{report}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[english,italian]{babel}
%\usepackage{lmodern}
\usepackage{ebgaramond}
%\usepackage{tgtermes} %font Times
%\usepackage[urw-garamond]{mathdesign}
%\usepackage{microtype}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage[a4paper,top=2.5cm,bottom=3cm,left=2.5cm,right=2.5cm, heightrounded, bindingoffset=0mm]{geometry}
\usepackage{setspace}
\usepackage{frontespizio}
\usepackage{graphicx}
\usepackage[italian]{varioref}
\usepackage{eurosym}
\usepackage[autostyle,italian=guillemets]{csquotes}
\usepackage[style=authoryear, citestyle=verbose-trad1, backend=biber, useprefix]{biblatex}
\usepackage{extsizes}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{caption}
\usepackage{subfig}
\usepackage{eucal}
\usepackage{hyperref}`
Questi sono tutti i pacchetti che sto usando, le specifiche della tesi ve le copio/incollo qui sotto 🙂 intanto grazie della grandissima disponibilità:Indicazioni per la stesura della tesi di laurea
La tesi deve essere stampata fronte-retro, iniziando ogni capitolo nella pagina fronte.
Il numero di pagina deve essere posizionato in basso al centro.
Margini
In alto, a destra e a sinistra devono essere lasciati 2,5 cm di margine, in basso devono essere lasciati cm 3 perché in questa parte deve comparire anche la numerazione di pagina.
Caratteri
I caratteri da usare possono essere scelti tra i seguenti
Times New Roman
Arial
Arial narrow
Verdana
Garamond
Corbel
La dimensione dei caratteri non deve eccedere 13; l’interlinea deve essere di 1,5 righe. Per i titoli dei capitoli si possono usare caratteri di dimensione 16 (max).
Il frontespizio della tesi deve essere impostato in base al modello riportato nella pagina pecedente.
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5 Gennaio 2015 alle 15:24 #97397
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5 Gennaio 2015 alle 17:00 #97398::
Franu” post=99094Manca forse qualcosa di quello che mi avete chiesto nel mio precedente messaggio?
Manca tutto e niente. Questo è il massimo del relativismo…
Hai delle istruzioni che sono state scritte in Word e probabilmente sono state scritte con quelle impostazioni, tnto che il frontespizio deve essere composto come mostrato nella pagina precedente, che noi non possiamo vedere.
Non vedendo nemmeno le pagine interne possiamo dedurre che i margini interno ed esterno siano proprio di 25mm. Non abbiamo (il mio non è un pluralis maiestatis), nessuno di noi ha idea se i margini superiori e inferiori siano sopra le testatine e sotto il piedino, oppure se contengano questi elementi; geometry è capace di gestire entrambe le cose, ma per impostarlo bisogna sapere che cosa impostare.
Dal punto di vista tipografico l’interlinea non si chiama interlinea, anche se per caso Word (in italiano) la chiamasse così; probabilmente vuol dire che lo scartamento (la distanza fra le linee di base di dure righe di testo consecutive) deve essere 1.5 volte il corpo del font usato; se ti interessa la qualità tipografica, quel valore è troppo alto; un valore attorno a 1,2 andrebbe bene, ma il valore ottimale andrebbe proporzionato al disegno effettivo dei caratteri, non solo al loro corpo.
La scelta dei font non è casuale; in quella lista che hai indicato ci sono molti font senza grazie; c’è chi dice che i font senza grazie affaticano l’occhio per una lettura continua, altri dicono che non ci sono prove per questo fatto. Ma se l tua tesi riguarda una disciplina sperimentale che fa uso di grandezze misurabili e quindi di unità di misura, devi usare obbligatoriamente un font principale con grazie, ma probabilmente non puoi usare l’EBGaramond che mi pare non sia ancora dotato della serie nera; in ogni caso è difficile abbinargli dei font matematici che si accordino bene. Per i Times ti consiglierei i due pacchetti newtxtext e newtxmath che sono disegnati per andare d’accordo l’uno con l’altro. Per tutti questi lo scartamento ottimale vale 1,2; lo scartamento di 1,5 è assolutamente eccessivo.
Vedi dunque che la mia osservazione iniziale, anche se troppo relativistica, non è fuori luogo.
io fossi in te userei la classe book impostando geometry come l’hai impostata, ma specificando anche le opzioni headinclude e footexclude; scriverei la tesi; poi a bocce ferme e con qualche pagina da mostrare sotto forma di immagine png da allegre ad un tuo futoro messaggio, così che puoi mostrare un esempio minimo compilabile (i pacchetti lipsum e kantlipsum servono egregiamente per scrivere del testo fasullo, tanto per riempire capitoli, paragrafi, eccetera); con equazioni semplici o complesse a seconda di quel che devi scrivere; con qualche immagine giusto epr vedere come le inserisci nel testo e che tipo di immagini siano. Una parte ridotta di codice della tua tesi da \documentclass a \end{document} elencando solo i pacchetti strettamente necessari a mostrare i tuoi problemi fornisce l’esempio minimo compilabile richiesto; compilabile vuol dire che chi ti vuole aiutare seleziona il codice dal messaggio, lo copia, lo incolla in un nuovo file .tex con il suo editor, preme il pulsante per compilarlo e vede esattamente che cosa ti succede. Non deve lambiccarsi il cervello per indovinare pacchetti, impostazioni, sezionamenti e compagnia.
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6 Gennaio 2015 alle 15:28 #97399::
OldClaudio” post=99095Hai delle istruzioni che sono state scritte in Word e probabilmente sono state scritte con quelle impostazioni, tnto che il frontespizio deve essere composto come mostrato nella pagina precedente, che noi non possiamo vedere.
Purtroppo le istruzioni, scritte in Word come dice OldClaudio, non seguono le impostazioni che esse stesse contengono. Il testo lì è scritto a dimensione 14 e il margine superiore è di 1 cm., tanto per dirne un paio. Però proprio perché si dà per scontato che la tesi vada scritta in word per margini sono da intendersi quelli “alla word” ossia i 2,5 cm laterali sono quelli che separano la prima lettera di ogni riga dal margine sinistro e l’ultima lettera di ogni riga completamente compilata dal margine destro così come il superiore e l’inferiore separano l’inizio e la fine del foglio dall’inizio e dalla fine di ogni pagina (completamente riempita), i numeri di pagina vanno invece ad occupare una parte del margine inferiore.
OldClaudio” post=99095tnto che il frontespizio deve essere composto come mostrato nella pagina precedente, che noi non possiamo vedere.
Il frontespizio in qualche modo l’ho riprodotto, sfruttando il modello fornito dall’Alma Mater (Bologna) ai propri studenti di non ricordo più quale corso. Ho tentato di allegare il documento sia come pdf che come doc ma il forum l’ha rigettato, comunque per ora non serve.
OldClaudio” post=99095geometry è capace di gestire entrambe le cose, ma per impostarlo bisogna sapere che cosa impostare.
Al momento geometry sembra ignorare qualunque impostazione io gli dia (ho compilato più volte il documento, cambiando i margini, ma il risultato è rimasto invariato), posto che non so come impostarlo per riprodurre i margini imposti dai parametri.
OldClaudio” post=99095Ma se l tua tesi riguarda una disciplina sperimentale che fa uso di grandezze misurabili e quindi di unità di misura, devi usare obbligatoriamente un font principale con grazie, ma probabilmente non puoi usare l’EBGaramond che mi pare non sia ancora dotato della serie nera;
In realtà la tesi è di argomento finanziario quindi non ci sono unità di misura (ci potrebbe essere una valuta ma i ragionamenti viaggiano a livello astratto su numeri “puri”) per ora l’EBGaramond (che mi è stato consigliato in questo forum) si è comportato bene, cosa significa “non ancora dotato della serie nera?”. Ho comunque provato a far girare i due pacchetti consigliati da OldClaudio ma laddove EBGaramond non dà problemi ora appare
`
! LaTeX Error: Command \openbox already defined.
`quindi sono tornato buono buono all’EBGaramond 🙂 .
OldClaudio” post=99095
io fossi in te userei la classe book impostando geometry come l’hai impostata, ma specificando anche le opzioni headinclude e footexclude; scriverei la tesi; poi a bocce ferme e con qualche pagina da mostrare sotto forma di immagine png da allegre ad un tuo futoro messaggio, così che puoi mostrare un esempio minimo compilabile (i pacchetti lipsum e kantlipsum servono egregiamente per scrivere del testo fasullo, tanto per riempire capitoli, paragrafi, eccetera); con equazioni semplici o complesse a seconda di quel che devi scrivere; con qualche immagine giusto epr vedere come le inserisci nel testo e che tipo di immagini siano. Una parte ridotta di codice della tua tesi da \documentclass a \end{document} elencando solo i pacchetti strettamente necessari a mostrare i tuoi problemi fornisce l’esempio minimo compilabile richiesto; compilabile vuol dire che chi ti vuole aiutare seleziona il codice dal messaggio, lo copia, lo incolla in un nuovo file .tex con il suo editor, preme il pulsante per compilarlo e vede esattamente che cosa ti succede. Non deve lambiccarsi il cervello per indovinare pacchetti, impostazioni, sezionamenti e compagnia.Ho usato la classe report perché ho scritto l’abstract al posto di un capitolo introduttivo. Per ora il problema di geometry, come ho detto, non è tanto come mi funziona e quali output restituisce ma che non funziona assolutamente (i capitoli iniziano con quasi 7 cm di spazio tra margine superiore del foglio e titolo del capitolo, indipendentemente dai parametri che inserisco, così come nelle pagine interne dei capitoli i margini si comportano indipendentemente dai parametri geometry). Per ora non ho ancora inserito immagini nel documento ma allego qua sotto una pagina che mi sembra sufficientemente rappresentativa del documento come esempio con il codice corrispondente (i pacchetti e le impostazioni che ho usato sono quelli che ho già elencato nell’altro post)
[attachment:1]C:\fakepath\TESI2.png[/attachment][attachment:1]C:\fakepath\TESI2.png[/attachment]
:
`
Si rende quindi necessario impiegare un moto browniano di tipo geometrico, definito come:
\begin{equation}
Y(t):=Y(0)e^{~\mu t+\sigma Z(t)},
\end{equation}
con $Z(t)$ moto browniano standard, ossia con $\mu=0$ e $\sigma=1$; così facendo $Y(t)$ non può assumere valori negativi e si presta meglio a descrivere il comportamento di un titolo azionario.\\
Questa trasformazione comporta però la perdita della proprietà \textsc{iid} perché ora gli incrementi sono di tipo moltiplicativo e risentono quindi non più solo dal valore corrente $Y(t)$ ma anche degli incrementi succedutisi sino a $t$.\\
Il moto browniano geometrico ha una distribuzione di probabilità di tipo lognormale\footnote{$Y:=e^X$ è lognormale con parametri $\mu$ e $\sigma$, se $X \sim \mathcal{N}(\mu,\sigma^2)$} con funzione di densità:
\[
f(x)=\frac{1}{\sigma x\sqrt{2\pi}}e^{-\frac{1}{2}\bigl(\frac{\log x-\mu}{\sigma}\bigr)^2};
\]media:
\[
\mathbf{E}(Y)=e^{~\mu+\frac{\sigma^2}{2}}
\]
e varianza:
\[
\mathbf{Var}(Y)=[\mathbf{E}(Y)]^2(e^{\sigma^2(s-t)}-1).
\]
Si è detto che il moto browniano geometrico perde la proprietà \textsc{iid} ma è interessante sottolineare come questa proprietà valga per i logaritmi dei rapporti, i quali definiscono i cc.dd. \emph{rendimenti logaritmici}\footnote{Normalmente il rendimento di un titolo $X$ tra due istanti $s$ e $t$ con $s>t$ è definito come $\frac{X(s)-X(t)}{X(t)}$ ma\dots} (log-return):\[
R(t):=\log \frac{Y(t)}{Y(0)}.
\]
Motivo per cui è corretto dire che assumere l'ipotesi di moto browniano geometrico per il prezzo di uno strumento equivale ad ipotizzare una distribuzione normale per i suoi rendimenti logaritmici (che quindi saranno descritti da un moto browniano non geometrico).\\
`Pardon, sono imbranato con gli allegati… la pagina così come la vedo io la trovate qui:
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6 Gennaio 2015 alle 19:28 #97400::
lipsum e kantlipsum non hanno nulla a che vedere con \openbox already defined.Secondo me non hai problemi con geometry, che riguarda solo le pagine normali, non le pagine iniziali de capitoli. non so se hai messo headinclude e footexclude, ma i margini sembrano relativamente a posto, a meno che l classe che usi nonrimodichi i parametri, per esempio tesiclassica lo fa, e t impedisce di avere i margini vhe imposti a geometry.
L’esemio minimo compilabile?
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6 Gennaio 2015 alle 19:43 #97401
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6 Gennaio 2015 alle 20:35 #97402::
OldClaudio” post=99141lipsum e kantlipsum non hanno nulla a che vedere con \openbox already defined.
Sono stato impreciso io, me ne scuso: il problema dell’\openbox viene fuori utilizzando newtxtext e newtxmath al posto di EBGaramond
OldClaudio” post=99141L’esemio minimo compilabile?
Nella mia somma ignoranza avrebbe dovuto essere questo:
`
\documentclass[a4paper, 12pt, twoside, openright]{report}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[english,italian]{babel}
\usepackage{ebgaramond}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage[a4paper,top=2.5cm,bottom=3cm,left=2.5cm,right=2.5cm, heightrounded, bindingoffset=0mm]{geometry}
\usepackage{setspace}
\usepackage{frontespizio}
\usepackage{graphicx}
\usepackage[italian]{varioref}
\usepackage{eurosym}
\usepackage[autostyle,italian=guillemets]{csquotes}
\usepackage[style=authoryear, citestyle=verbose-trad1, backend=biber, useprefix]{biblatex}
\usepackage{extsizes}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{caption}
\usepackage{subfig}
\usepackage{eucal}
\usepackage{hyperref}
\begin{document}
\selectlanguage{italian}Si rende quindi necessario impiegare un moto browniano di tipo geometrico, definito come:
\begin{equation}
Y(t):=Y(0)e^{~\mu t+\sigma Z(t)},
\end{equation}
con $Z(t)$ moto browniano standard, ossia con $\mu=0$ e $\sigma=1$; così facendo $Y(t)$ non può assumere valori negativi e si presta meglio a descrivere il comportamento di un titolo azionario.\\
Questa trasformazione comporta però la perdita della proprietà \textsc{iid} perché ora gli incrementi sono di tipo moltiplicativo e risentono quindi non più solo dal valore corrente $Y(t)$ ma anche degli incrementi succedutisi sino a $t$.\\
Il moto browniano geometrico ha una distribuzione di probabilità di tipo lognormale\footnote{$Y:=e^X$ è lognormale con parametri $\mu$ e $\sigma$, se $X \sim \mathcal{N}(\mu,\sigma^2)$} con funzione di densità:
\[
f(x)=\frac{1}{\sigma x\sqrt{2\pi}}e^{-\frac{1}{2}\bigl(\frac{\log x-\mu}{\sigma}\bigr)^2};
\]media:
\[
\mathbf{E}(Y)=e^{~\mu+\frac{\sigma^2}{2}}
\]
e varianza:
\[
\mathbf{Var}(Y)=[\mathbf{E}(Y)]^2(e^{\sigma^2(s-t)}-1).
\]
Si è detto che il moto browniano geometrico perde la proprietà \textsc{iid} ma è interessante sottolineare come questa proprietà valga per i logaritmi dei rapporti, i quali definiscono i cc.dd. \emph{rendimenti logaritmici}\footnote{Normalmente il rendimento di un titolo $X$ tra due istanti $s$ e $t$ con $s>t$ è definito come $\frac{X(s)-X(t)}{X(t)}$ ma\dots} (log-return):\[
R(t):=\log \frac{Y(t)}{Y(0)}.
\]
Motivo per cui è corretto dire che assumere l'ipotesi di moto browniano geometrico per il prezzo di uno strumento equivale ad ipotizzare una distribuzione normale per i suoi rendimenti logaritmici (che quindi saranno descritti da un moto browniano non geometrico).\\
\end{document}
`
È sufficiente per una compilazione “al volo”?
Per quanto riguarda i margini, il problema è che cambiando i parametri geometry non si nota alcun cambiamento in essi… dal che ho dedotto che geometry non stesse funzionando correttamente (per capirci ho provato a ridurre tutti i margini di un centimetro e non solo non si vedono differenze su una singola pagina ma nemmeno nell’impaginazione complessiva della tesi, insomma è tutto identico a prima!)
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6 Gennaio 2015 alle 20:40 #97403::
samiel” post=99142Se elimini \usepackage{extsizes} hai ancora il “blocco”
delle impostazioni per geometry? A cosa ti serve poi,
se usi report e 12pt??m
Giusto! Anzi: doppiamente giusto! Grazie 😀 extsizes mi serviva per usare il carattere a grandezza 13 ma pare non sia possibile e quindi mi è rimasto attivo, tolto quel pacchetto Latex sembra finalmente ubbidire a geometry (la tesi si è ridotta in modo fin troppo consistente ora, sigh!)
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6 Gennaio 2015 alle 20:47 #97404
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