Oso aggiungere qualcosa a quanto detto da Enrico.
Il codice del tipo riportato da “fabri16” è molto comune, nella composizione delle formule matematiche: setacciando internet, si trovano tantissimi esempi di codice che funziona, sì, ma che non è buon LaTeX. Una delle ragioni più importanti di questa situazione è il mancato uso degli ambienti di amsmath, che fornisce soluzioni semplici, eleganti e potenti alla composizione di formule matematiche.
Prova a confrontare il codice
`\[
H(t)=
\left\{
\begin{array}{ll}
0, & \mbox{per }t < 0,\\
1, & \mbox{per }t \ge 0.
\end{array}
\right.
\]
`
con
`\[
H(t)=
\begin{cases}
0, & \text{per }t < 0,\\
1, & \text{per }t \ge 0.
\end{cases}
\]
`
Fanno più o meno la stessa cosa, ma il primo, oltre a dare un risultato qualitativamente inferiore, è goffo, più lungo, più difficile da scrivere e da leggere del secondo (che richiede il pacchetto amsmath).
Un altro esempio.
`\[
\left[
\begin{array}{cc}
a_{11} & a_{12}\\
a_{21} & a_{22}
\end{array}
\right]
\]`
contro la soluzione di amsmath:
`\[
\begin{bmatrix}
a_{11} & a_{12}\\
a_{21} & a_{22}
\end{bmatrix}
\]`
Non parliamo nemmeno di cose come come
`
\[V=\int\!\!\!\! \int \!\!\!\! \int_{\Omega} d\tau\]
`
da sostituire con
`\[V=\iiint_{\Omega} d\tau\]`
(gli esempi di codice “non-amsmath” sono tratti dalla guida Impara LaTeX, che non è male, ma che ha il difetto di essere un po’ datata…)
Ci sono degli autori che sembra abbiano fatto voto solenne di non usare mai gli ambienti align, split, multline, … (che invece sono eccezionali), e usano sempre e solo array ed eqnarray…
Ah la documentazione di amsmath è fatta benissimo, ed è pure in italiano. Ti consiglio di investire un po’ di tempo leggendola: vedrai che è un investtimento che si ripaga in fretta, se scriverai di matematica con LaTeX.
Ciao e buon lavoro,
L.