Float(s) lost \include{chap1}

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  • #98403
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    Buona sera a tutti!

    Riscontro da poco un problema con la compilazione dei floats in XeLaTex. Allego esempio.

    Ho potuto individuare il problema in 1 delle 4 \section che si trova all’interno del file denominato chap1.

    Per riassumere : le sezioni 1, 2, 4 di chap1 si compilano bene da sole o tutte tre insieme. Quando si aggiunge la sezione 3 (tra la 2 e la 4): appare l’errore Float(s) lost \include{chap1}.

    E in effetti, se si compila solo con la sezione 3 in chap1 : Float(s) lost \include{chap1}

    Tuttavia, ciò non impedisce che il testo modificato di tutte 4 le sezioni messe insieme venga compilato con le modifiche.

    Ovunque, le figure richiamate dai files denominati 1a fino a 7a. con \marginpar{Fig. \ref{fig:esempio}} vano bene, solo nella sezione 4 non vanno al posto loro assegnato.

    Come dire : non va bene nella sezione 3 (ma non vedo dove), ma è solo nella sezione 4 che le figure non vanno.

    Aggiungo che i files hanno \clearpage opportuni e che uso anche \label in chap1 per alcuni rimandi a pagine o note.

    Che ne pensate ? Grazie (soprattutto a Old Claudio che sarà anche paziente 🙄 )

    Isabelle

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    • #98404
      OldClaudio
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        Il codice che hai allegato non dice granché.
        Ti posso solo dire in generale che cosa succede quando ricevi l’errore Foats lost. Semplicemete hai dei float con parametri che ne impediscono la posizione flottante (per esempio molti float con la sola opzione [h]) che al primo floata che non riesce a essere collocato nella posizione h, resta in coda e blocca la coda. Siccome tutti i programmi del sistema tex (forse escluso context, ma non lo so per certo) hanno una coda per gli oggetti flottanti che riceve solo 18 oggettim fra fiugure, tabelle e note marginali, è possibile che tu abbia raggiunto questo limite.

        Soluzioni?

        1) es davvero hai usat [h], toglilo inmmediatamente; al peggio mettici [p], ma i valori di default di solito vano bene.
        2) dopo dei float a piena pagina magari inserisci un \clearpage, che svuota le code indipendentemente dai codici di posizionamento.

        La guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato e tradotto in italiano dice qualcosa sulla gestione dei float da parte di LaTeX; La Guida GuIT dice qualcosa di più. MA nel elggere queste guide cerca di capire in quel caso ti trovi tale da far bloccare le code.

      • #98405
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        Grazie mille Claudio !
        Tutti i miei floats (figure) hanno il valore di default.
        Non ho float a piena pagina (nel senso che sono tre/quattro per pagina che si visualizza in pdf)
        Ma i labels, usati all’interno del testo digitato e poi richiamati in pageref, sono anch’essi dei floats?
        Torno comunque più attentamente sugli manuali.
        I.

      • #98406
        OldClaudio
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          Tre o quattro oggetti flottanti al massimo per ogni pagina sono tanti, visto che il massimo può essere tre, di cui due in testa e uno al piede; e deveno essere sufficientemente piccoli per non superare ciascuno i limiti di spazio che LaTeX, tramite la classe assegna loro. È molto raro riuscire a mettere tre oggetti flottanti in una pagina.

          I \ref e i \pageref sono solo cose testuali, non sono oggetti flottanti; mica si spostano lungo il testo a seconda dello spazio che occupano. 🙂

        • #98407
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          Grazie ancora !
          Mi permetto di mandarti in allegato qualche files per comporre un esempio mio basic a caso. Cosi, vedendolo, forse potrai darmi indicazioni su quello che non va proprio.
          Non ho messo la bibliografia. Il documento master è “tesi”. Consideri che nei miei files di figure (che in realtà sono 7, conto circa 345 figure in tutto).
          Compilo in XeLaTex per TexStudio.
          Buona serata,
          I.

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        • #98408
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          Ho dimenticato un file jpg!

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        • #98409
          OldClaudio
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            Manda anche u file main.tex; ridotto al minimi; senza sapre quale classe usi e quali pacchetti ciarichi, è difficile roare che cosa non va.
            PS: ho creato un mainfile essenziale così:`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
            % !TEX TS-program = XeLaTeX

            \documentclass{book}
            \usepackage{fontspec}
            \usepackage{polyglossia}
            \setmainlanguage{italian}
            \usepackage{graphicx}

            \begin{document}
            \input{testo}
            \input{figure}
            \end{document}` L’ho compilato sul mio Mac, visto che non uso windows, w non posseggo nessuna macchina Windows da 8 anni; mia moglie e i miei figli sì, ma ora sono fuori sede e ho solo il mio Mac portatile. Per fortuna, direi; perché mi ha dato subito errore quando ho voluto incorporare le figure e così ho visto che nel file figure.tex hai specificato i nomi die file delle figure partendo dalla radice del disco C:\

            Questo con installazioni del sistema teX moderne, i file inclusi devono stare invece o nella stessa cartella del file principale o in cartelle subordinate, a quella, se non vuoi rendere troppo confuso il contenuto della cartella principale.
            Ecco allor che facendo girare XeLaTeX tramite TeXstudio, to lanci la compilazione in “nonstopmode”, cisò la compilazione va avanti senza fermarsi ma dando messaggio sulla console e nel file .log.

            Io invece non faccio mai girare il programma di composizione, XeLaTeX in questo caso, in non stopmode, ma in errorstopmode; quindi la compilazione si arresta ad ogni errore e aspetta istruzioni da me per fermarsi o per andare avanti o per darmi qualche forma di informazione supplementare sulla natura dell’errore. Ho quindi visto subito la specificazione dei file con il path completo a partire dalla radice del tuo disco; la tua compilazione è andata male perché alla fine dll’esecuziione in nonstopmodoe, il programma aha composto quel che poteva, ma non ha potuto incorporare i file delle figure e quindi ti ha avvisato con Floats lost.

            La spiegazione è quindi semplice, ma…
            Quelle quattro piccole figure starebbero benissimo tutte quattro asseme in un unico float composto con le funzionalità del pacchetto subfig; esaminane la documentazione e vedrai che si può fare certamante qualcoa di più gradevole dal punto di vista tipografico: due righe di piccole figure incolonnate su due colonne, ciascuna con la sua didascalia e volendo con una didascalia generale.

            Oppure potresti usare due ambienti flottanti, uno che contiene promessisposi.jpg e amanzoni.jpg, mentre l’altro ambiente figure contiene lucia.jpg e renzo.lpg. I fondo è meglio perché l’autroe e il libro sono assiem, e di due protagonisti sono assieme.

            Pensaci, ma evita l’errore di specificare i percorsi a partire dal disco C:\.

          • #98410
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            Mamma mia, che distrazione… scusami !

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          • #98411
            OldClaudio
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              quello che ti ho detto nel messaggio precedente vale anche con il file tesi.tex che hai inviato ora.

            • #98412
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              Davvero grazie !
              Avevo per commodità messo tutto sul deskstop ma vado a vedere la questione del C:\ nelle opzioni dei commands
              Cercherò di inserire errorstopmode.
              Speriamo bene.
              I.

            • #98413
              OldClaudio
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                per mettere errorstopmode in TeXstudio basta andare nella configurazione, non è difficile, ma biaogna fare le cose con precisione.

                Se non te la senti o non vuoi rischiere, quando vedi il messaggio conclusivo Floats lost vai a vedere il file .log e cerca File not found; lì ti dice quale file non ha trovato. Nota che quando scrivi path, anche con Windows, devi usare la barra diritta / non la barra rovescia \ che si usa solitamante con Windows, ma cone con i sistemi TeX ha un significato molto speciale.

              • #98414
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                Sono molto dispiaciuta di dover comunicare il mio totale fallimento in Latex. Mi sono stati necessari almeno due mesi per capire l’ambiente figure, altri sei per inserire la bibliografia. Aggiungiamoci altri tre mesi per includere un capitolo e altri files. Per compilare il tutto, il mio programma impiegava almeno 20 minuti ogni volta. Adesso una notte non basta ! Mi mancano le basi : devo dunque rinunciare e tornare mestamente a Word ? La cosa grave è che sto ultimando un dottorato fuori tempo massimo. Devo mandare al mio direttore il testo sul quale dobbiamo confrontarci tra dieci giorni. Come si sa, in Francia esiste il dottorato di serie A (3 anni) e quello di serie B (massimo 5 anni). Sono nel secondo caso e me lo trascinerò appresso fino alla morte. Preciso, a chi può interessare, che faccio anche questo, oltre che per motivazioni profonde su una materia che adoro e sulla quale ricevo autorevoli apprezzamenti, per conservare un posto di lavoro e magari sperare di guadagnare 200 euro in più a fine mese. Al di là di tutte queste considerazioni personali, probabilmente, quello che voi ritenete pensabile, per me non lo è. E ciò mi dispiace ancora di più, perché pretendo che le cose abbiano senso. Non dico che tutti possano leggere il Libro Zeta della Metafisica di Aristotele e capirlo, ma tutti hanno il diritto di leggerlo e di rileggerlo finche ogni parola vada al posto suo. Eppure, nulla doveva rimanere inutile, non è cosi ?

              • #98415
                OldClaudio
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                  Isabelle” post=97991Sono molto dispiaciuta di dover comunicare il mio totale fallimento in Latex. Mi sono stati necessari almeno due mesi per capire l’ambiente figure, altri sei per inserire la bibliografia. Aggiungiamoci altri tre mesi per includere un capitolo e altri files. Per compilare il tutto, il mio programma impiegava almeno 20 minuti ogni volta. Adesso una notte non basta ! Mi mancano le basi : devo dunque rinunciare e tornare mestamente a Word ? La cosa grave è che sto ultimando un dottorato fuori tempo massimo. Devo mandare al mio direttore il testo sul quale dobbiamo confrontarci tra dieci giorni. Come si sa, in Francia esiste il dottorato di serie A (3 anni) e quello di serie B (massimo 5 anni). Sono nel secondo caso e me lo trascinerò appresso fino alla morte. Preciso, a chi può interessare, che faccio anche questo, oltre che per motivazioni profonde su una materia che adoro e sulla quale ricevo autorevoli apprezzamenti, per conservare un posto di lavoro e magari sperare di guadagnare 200 euro in più a fine mese. Al di là di tutte queste considerazioni personali, probabilmente, quello che voi ritenete pensabile, per me non lo è. E ciò mi dispiace ancora di più, perché pretendo che le cose abbiano senso. Non dico che tutti possano leggere il Libro Zeta della Metafisica di Aristotele e capirlo, ma tutti hanno il diritto di leggerlo e di rileggerlo finche ogni parola vada al posto suo. Eppure, nulla doveva rimanere inutile, non è cosi ?

                  Isabelle, mi spiace di sentire la tua profonda delusione nell’esperienza con LaTeX.
                  Mi spiace che quello che tu percepisci come un fallimento possa avere ripercussioni sul tuo futuro sia come completamento del dottorato sia come possibile aumento di stipendio. So cosa vuol dire svolgere il dottorato in Francia, perché ci ha provato anche mia nuora in materie umanistiche e ha dovuto desistere per tanti motivi non (tutti) dipendenti da lei.
                  Sono sorpreso che le tue compilazioni durassero 20 minuti all’inizio e durino tutta una note oggi; c’è sicuramente qualcosa che non va nel tuo PC (troppi processi inutili attivi, troppa impaginazione nella memoria virtuale, poca RAM, disco rigido troppo pieno; ne posso ipotizzare molti altri). Io comilo la guida GuIT di circa 800 pagine in 20 secondi sul mio vecchio MacBookPro che ha 8 anni e che sto per sostituire con un portatile MAc nuovo, che spero funzioni meglio. Il mio primo libro, un manuale di elettronica per gli studenti del mio corso, 650 pagine, su una macchina con il vecchio sistema operativo DOS 6.3, 30MiB di disco (contro i 500MiB che hanno i portatili moderi) e 30MHz di clock contro i 3000MHz e più dei calcolatori moderni, mi veniva compilato in 30 secondi. Non ho mai avuto compilazioni che durassero di più di 30 secondi con nessuna macchina e nessun sistema operativo. Capisci quindi la mia sorpresa nel leggere le prestazioni di lentezza eccezionali delle tue compilazioni.

                  Due mesi per capire l’ambiente figure e sei mesi per la bibliografia sono tanti; è possibile che nel dipartimento dove svolgi il dottorato non ci sia nessuno che usi LaTeX e che possa assisterti? Qualche mese fa ho tenuto un seminario intensivo a un gruppo di dottorandi di molte nazionalità durato due giorni; alal fine tutti i dottorandi sapevano come usare gli ambienti flottanti figure e table, come comporre la bibliografia, sia pure senza usare i potenti mezzi di biblatex, non o insegnato loro come comporre la matematica, ma ho insegnato loro come comporre in greco classico. e lo sapevano fare, Non è che quei dottorandi fossero particolarmente eccezionali, ma avevano un privilegio che forse tu non hai avuto, quello di potermi interrogare direttamente e a quattrocchi ci si capisce subito. Ecco tu non hai potuto confrontarti con un utente di LaTeX mediamente esperto; se avessi potuto farlo i tuoi problemi sarebbero stati risolti subito o on si sarebbero presentati nemmeno. È un vero peccato.

                  Come possiamo aiutarti?

                • #98416
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                  Non so come mi potrai aiutare.
                  Intanto faccio tutto a mano su word. É la sostanza che conta.
                  Poi andrò a RomaTre e metterò un annuncio per uno qualsiasi studente di matematica o di fisica voglia guadagnare due soldi dandomi qualche lezione e rivedendo le mie impostazioni.
                  In Francia : le umanità non sono ancora numeriche !!!!!! Grazie al Cielo !!!!!! (Cfr. Carlo Ginzburg)
                  Grazie ancora Old Claudio !
                  I.

                • #98417
                  OldClaudio
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                    Hai due possibilità:
                    1) ill mio indirizzo di posta elettronica, che non scrivo direttamente qui sul web (malware vario…) si trova facimente in diverse delle guide temaptich che puoi scaricare dalla sezione di documentazione di questo sito. e mi mandi un file compresso che contenga tutti i file della tua tesi
                    2) se disponi di una cosa come DropBox, mi mandi solo il link pubblico del suddetto file compresso che avrai caricato nella cartella Public di DropBox.

                    Sono già riuscito ad aiutare studenti francofoni di scienze umanae passando per questa strada.

                    Chissà che non ci riesca anche con te.

                  • #98418
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                    In realtà Isabelle ha condiviso il link di dropbox con me. Nessun problema a dare un’occhiata, l’indirizzo di posta elettronica di OldClaudio può sempre essere reperito dalle guide tematiche 😉

                    Ciao
                    Claudio (F)

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