Contextuals=NoAlternate con pdflatex

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  • #98864
    samiel
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      Per evitare le varianti con alcuni font, ad esempio gli “svolazzi” della Q,
      con xelatex la cosa è semplice. Basta inserire
      `\defaultfontfeatures{RawFeature=-clig,Ligatures=TeX,Numbers=OldStyle,Contextuals=NoAlternate}
      \setmainfont{EB Garamond}`.
      In questo caso la direttiva Contextuals=NoAlternate fa il suo lavoro.
      Ma come ottenere lo stesso risultato con pdflatex? Che tipo di direttiva dev’essere data?

      grazie
      m

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      • #98865
        OldClaudio
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          La differenza fra i font OpenType usabili con XeLaTeX o LuaLaTeX e i font Type 1, usabili con pdfLaTeX; è che i primi contengono migliaia di glifi, comprese molte varianti selezionabilo con le opzioni di fontspec. I secondi contengono al massimo 256 glifi è non c’è niente da scegliere con così pochi glifi disponibili.
          Come si fa allora? come fanno per gli altri font? quando si riducono i font opentype a font type 1, si unsano i font virtuali che mappano al massimo 256 glifi di un OT scelti astutamente nelle posizioni corrispondenti a una delle codifiche riconosciute da pdfLaTeX di un font fittizio (virtuale appunto) che dispone solo del file metrico e il file delle corrispondenze, o meglio di una onico file che ha estensione .vf.

          Da un solo font OT si possono “estrarre” molti font T1 virtuali; bisogna vedere come sono stati fatti quelli di cui vuoi eliminare i contextuals. Se vi accedi mediante un pacchetto è probabile che il pacchetto ti metta a disposizione comandi per accedere a diversi font virtuali. Non ho idea di che cosa succeda con i font che non nomini, ma suppongo siano dei Garamond; ma ti posso fare un esempio con i Latin Modern; se usi il pacchetto lmodern puoi accedere solo ada alcune forme fra quelle che sono disponibili con quella collezione; invece se usi il pacchetto cfr-lm attraverso tutta una serie di font virtuali accedi a forme che non sapevi nemmeno che esistessero, ma la collezione dei Latin Modern è sempre la stessa.

        • #98866
          samiel
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            Si tratta nella fattispecie dell’EB Garamond. Ma allora, passando dalla teoria alla pratica,
            che tipo di operazione va fatta se volessi stabilmente utilizzare un determinato glifo
            (diciamo la Q senza swash) al posto di quella “svolazzante” che risulta nativamente
            quando compilo con pdf, ammesso che sia possibile?

          • #98867
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            samiel” post=98408Si tratta nella fattispecie dell’EB Garamond. Ma allora, passando dalla teoria alla pratica,
            che tipo di operazione va fatta se volessi stabilmente utilizzare un determinato glifo
            (diciamo la Q senza swash) al posto di quella “svolazzante” che risulta nativamente
            quando compilo con pdf, ammesso che sia possibile?

            Per quanto riguarda la Q, risolvi con
            `\usepackage[type1]{ebgaramond}`
            Su come accedere ai singoli glifi passo.

            Ciao
            Ivan

          • #98868
            samiel
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              Grazie. Beh almeno lo svolazzo è stato eliminato 🙂
              Ma cosa comporta l’aggiunta (risolutiva) di quel type1?

            • #98869
              OldClaudio
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                Comporta l’uso di un diverso font virtuale.

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