Re: tre asterischi

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OldClaudio” post=100844[…]
Secondo me l’asterismo serve in modo meno formale a chiudere un paragrafo, non un capoverso, tanto quanto il rientro della prima riga di un capoverso serve per capire che un nuovo capoverso sta cominciando […]. Ci si può domandare se sia meglio un cambio di pagina prima o dopo del cambio di pagina, ma quando la decorazione serve per lo scopo descritto a me pare più valido tipograficamente che il salto pagina se deve esserci sia dopo la decorazione.
[…]

Non ho armi per entrare in quest’arringo. 🙂 Ma credo, alla fine, di avere capito anch’io il tuo punto di vista, e di condividerlo a mia volta.

Aveva cominciato @ernded chiedendo: vorrei far sparire gli asterischi se capitano in corrispondenza di una cesura di pagina, e io glieli ho fatti sparire, né più né meno di come lui aveva chiesto. Ma il tuo approccio guarda oltre, e giustamente: giochetti di prestigio con le scatole del TeX se ne possono fare quanti si vuole, ma il punto vero è sapere se quel che si sta facendo ha senso dal punto di vista tipografico; anche perché, se ci vuole un giochetto di prestigio per farlo, magari quel che si sta cercando di fare è una bestialità.

Forse è questo il caso :smile:/:sad:: se faccio sparire l’asterismo al salto di pagina, come faccio a sapere che c’era un marcatore di cesura logica? Potrebbe darsi che non ci fosse niente, e che la pagina sia finita lì per caso; perfettamente calzante è il paragone con il rientro a inizio capoverso. Quindi, forse la risposta giusta da dare a @ernded e di non fare quel che vorrebbe (voleva) fare.

Siccome però ormai la questione mi ha intrigato, chiederei a Claudio, quando ne avrà modo, magari consultando i suoi testi di riferimento, di sciogliere la questione che io non ho armi per affrontare: cesura di pagina prima o dopo l’asterismo?

Ciao.


Gustavo

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