Impossibile aggiornare TexShop

  • Creatore
    Topic
  • #99388
    Up
    0
    Down
    ::


    Ho ripreso dopo molto tempo ho ripreso in mano LaTeX e non mi muovo dal problema della codifica che, comparso tanto tempo fa, avevo risolto perfettamente. In mezzo c’è stato uno degli errori capitali dell’utente informatico: mi sono aggiornato all’ultimo sistema operativo (Yosemite). Ormai è fatta, ma mi confermo della mia idea: solo con la pistola alla tempia!
    Ho provato tutto, ripartendo da un file nuovo di zecca, con i package giustissimi, le codifiche canoniche e scrivendo il minimo possibile, ma l’unica lettera accentata di verifica viene sempre sbagliata!!! E vabbè, aggiornati per aggiornati, mi sono detto “Aggiorniamo TexShop che forse fa a cazzotti con Yosemite!” Niente da fare: da una settimana mi spara una finestra secca secca che recita: “ERRORE DI AGGIORNAMENTO! Riprova più tardi” (allego l’immagine). Ditemi almeno come asfaltare completamente TexShop senza fare altri danni e installarlo nuovamente. Mi serve proprio!

    RICORDATE: NON AGGIORNATEVI MAI A NULLA PERCHE’ NON FARETE MAI COSE STRABILIANTI CHE PRIMA NON RIUSCIVATE A FARE: DOVRETE SOLO COMBATTERE CON MILLE PROBLEMI, COMPRARE SPENDENDO UN CAPITALE QUA E LA’ CERCANDO QUALCOSA CHE AGGIUSTI, IMPARARE COMANDI NUOVI E POI FARETE LE STESSE COSE DI PRIMA!!! Per esempio, per ora non posso stampare sulla mia laser…

    P.S. Ho preso alcuni file tex di tempo fa e se non li tocco (manco le porcellane di Capodimonte!) li compila correttamente.

    Attachments:
    You must be logged in to view attached files.
Visualizzazione 7 filoni di risposte
  • Autore
    Risposte
    • #99389
      Up
      0
      Down
      ::


      Personalmente non ho avuto nessunissimo problema quando ho messo yosemite…

      Che versione di TexShop hai cercato di aggiornare?
      Perché a me un annetto e mezzo fa dava lo stesso problema che poi ho risolto scaricando TexShop dal sito dello sviluppatore e semplicemente sostituendo l’applicazione nella cartella applicazioni (i link per il download sono in alto a destra)

      http://pages.uoregon.edu/koch/texshop/index.html

      Da quel giorno in poi sono riuscito ad aggiornare TeXShop mediante il suo aggiornamento automatico.
      L’idea che mi ero fatto io era che il problema fosse di quella specifica versione di TeXShop quindi se hai la stessa versione che avevo io all’epoca probabilmente il problema è lo stesso.

      Per la codifica…
      questo deve funzionare

      `
      % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
      % !TEX TS-program = pdflatex

      \documentclass[a4paper]{book}

      \usepackage[T1]{fontenc}
      \usepackage[utf8]{inputenc}
      \begin{document}
      àèòù
      \end{document}`

    • #99390
      Up
      0
      Down
      ::


      Ho seguito il tuo consiglio (“piccolo” ma prezioso) e sembra funzionare. Ma… ricordate…

      NON AGGIORNATEVI A NULLA SE NON VI È ASSOLUTAMENTE NECESSARIO!

      Infatti, dopo aver per una giornata, continuo a fare le cose di prima…

    • #99391
      OldClaudio
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::


        Un mio caro amico, già mio preside in facoltà, rimpiange l’editor TECO, che non usava nessuna intterfaccia grafica mai i terminali destinati solo ai comandi scritti, senza funzionalità grafice che venivano usati sulle Macchine Digital all’inizio degli anni 80.

        È un buon argomento su cui prendersi in giro reciprocamente 😀

        Ma non condivido la cosa: bisogna aggiornarsi sia come software sia come hardware; spesso si continuano a fare le stesse cose di prima, perché non si ha voglia di esplorare le nuove funzionalità; ma è un fatto che sul mio portatile MacBookPro, con 8 anni di onorato servizio, devo usare TeXShop 2 perché TeXShop 3 non è installabile. Sui desktop all-in-one iMac quasi nuovo ho Yosemite e naturalmente ho TeXShop 3. Devo stare attento ad usare l’una o l’altra macchina perché alcune cose sono incompatibili. Mi piacerebbe installare l’ultima versione sulla vecchia macchina, ma purtroppo essa è a 32bit mentre la nuova versione del software gira solo con una CPU a 64 bit.

        Che ci vuoi fare; viene modificato l’hardware — bisogna aggiornare il software.

        Poi come modesto sviluppatore di software per il sistema TeX mi dispiacerebbe se gli utenti di questo sistema non aggiornassero la loro installazione.:cool:

      • #99392
        Up
        0
        Down
        ::


        magari non è la soluzione giusta la mia, ma a volte basta riavviare il mac e riprovare 🙂
        altre volte, bisogna aspettare il giorno successivo e provare a aggiornare nuovamente.

        le soluzioni più banali sono sempre le più facili e indolori… nonché le meno praticate!

        Concordo con OldClaudio: bisogna sempre aggiornare hardware e software, altrimenti perché fare nuove versioni? Saremmo rimasti ai primi sistemi operativi se non fossero necessari gli aggiornamenti 😉

      • #99393
        Up
        0
        Down
        ::


        Evidenzio (in particolare per golden_boy) che ho detto « se non vi è assolutamente necessario» E, infatti, mi sono più che aggiornato con TexShop (ero già sulla 3), facendo contento OldClaudio. Il quale, però, alla fin fine ci presenta la descrizione di una vita giostrata acrobaticamente tra Yosemite e Leopard (forse), tra le diverse versioni di TexShop, tra macchine a 32 e a 64 bit: è proprio la descrizione della vita d’inferno cui siamo costretti dal continuo rincorrersi delle “novità” hardware e di quelle software (e ognuna delle due sponde dice che deve adeguarsi ai progressi dell’altra…) E ci costa un sacco di soldi!
        Non c’è bisogno di andare a scomodare gli orridi word processore dei terminali dei vecchi centri di calcolo, ma credo tutt’ora che Wordstar (forse golden_boy è troppo boy per averlo conosciuto) fosse migliore di Word (in fondo aveva un po’ della filosofia di Latex, matematica a parte), ma a forza di essere “aggiornati” è sparito. In altre parole, oggi quando scrivo con l’ultima versione di Pages o di Word non scrivo cose più intelligenti che se avessi la versione vecchia di quindici anni, né ci metto meno tempo e la qualità finale del prodotto è del tutto confrontabile. E anche ora che ho l’ultimissima versione di TexShop funzionante (spero!), non penso di ottenere prestazioni spettacolarmente superiori a quelle che ottenevo con la prima versione in cui mi sono imbattuto (curva d’apprendimento a parte). So invece per certo che dovrò sostituire una splendida stampante laser a colori fronte/retro, che devo comprare la versione nuova di Parallels (e di non si quanti altri applicativi), che dovrò scovare (con un’enorme perdita di tempo per trovarla e impararla) un’agenda per l’iPhone che faccia le stesse cose quella di prima faceva e adesso non fa più, che adesso Pages non implementa la struttura del testo a più livelli con il risultato che dovrò cambiare modo di fare certe cose piuttosto importanti e che ho in eredità una imponente quantità di file del tutto immodificabili (e se lo fai, non puoi tornare indietro!), che con Leopard potevo registrare dalle radio di Internet musica classica senza interferenze degli altri suoni del Mac e adesso hanno fatto in modo che non si possa altrimenti non gli compri la musica dall’Applestore, ecc. ecc. Potrei continuare con una sequela di disgrazie piuttosto lunga, ma vi grazio.
        Scusate, ma mi dovevo sfogare!!!
        Per non sembrare del tutto “antiprogresso” e “antinformatica” vi dico che so abbastanza bene di cosa parlo perché da più di trent’anni produco software specializzato per modelli e per la simulazione delle reti di trasporto, attività che costituisce il mio vero campo professionale e di ricerca. Per inciso, il linguaggio che uso ancora per lo sviluppo è nato press’a poco cinquant’anni fa e da allora ha subito un solo vero aggiornamento che però gli ha fatto fare un salto di qualità reale e non da marketing. Ed è tuttora il migliore (un po’ come dire che Tex non è “vecchio”, e che a poco a poco la fruibilità è stata resa possibile a tutti). Finisco facendo il paragone con le automobili: ci bersagliano con i nuovi modelli, ma bisogna saper distinguere le vere innovazioni da semplici miglioramenti tecnologici; l’alzacristalli elettrico non è una innovazione, ci toglie solo la fatica di girare una manovella. Le innovazioni delle automobili degne di questo nome sono pochissime; in ordine temporale, lo pneumatico, il tergicristallo, il riscaldamento (non in Africa), l’accensione elettrica (forse) e l’ABS. Il resto sono comodità, quando non sono specchietti per selvaggi. L’unica vera differenza con l’informatica è che una macchina di vent’anni fa, finché non cade a pezzi fa esattamente le cose che deve fare mentre i computer siamo “costretti” a rinnovarli, altrimenti non lavorano più.

      • #99394
        Up
        0
        Down
        ::


        Scusate, ma sono prolisso di natura e ora sono molto arrabbiato. Non avete nulla da dire sul fatto che una volta aggiornato all’ultimo OSX rimane solo l’alternativa di rimanere con questo o ripristinare il sistema originale? Le versioni intermedie o precedenti, anche se compatibili con l’hardware, sono off limits!!! Non vi dice nulla sulla politica dalla Apple (e alla quale tutti si allineano)? Ho sempre avuto Apple (a partire addirittura dall’Apple II) e posso garantire che la compatibilità era assicurata per tempi lunghissimi con una buona protezione dei propri investimenti. Da Lion in poi è un po’ cambiato tutto.

      • #99395
        Up
        0
        Down
        ::


        ciò che dici è giusto… io sono “boy” rispetto a te, ma sono nel campo informatico e uso i pc da quando ero bambino. nonostante la mia giovane età ho iniziato con il 48 e ho visto un’evoluzione pazzesca … non è il luogo adatto per spiegare dinamiche e punti di vista … magari si apra una discussione apposita.

        l’unica cosa che posso dirti è che , bella o brutta, l’evoluzione informatica porta alla comparsa di tecnologie, alla scomparsa di altre, all’aggiornamento di altre che restano presenti sempre … non si può prevedere nè bloccare il progresso. nè hardware nè software, anche se tale progresso va a discapito di varie figure professionali e / o utenti.

        detto questo, chi può aggiornare si aggiorna, altrimenti è destinato a scomparire in questa giungla tecnologica. è questa la legge oramai, prima la si accetta, prima di vive , ma soprattutto, meglio si vive :mrgreen:

        idea personale questa!! :mrgreen:

      • #99396
        Up
        0
        Down
        ::


        Come dice anche il mio nickname io sono “piccolo” e senza ombra di dubbio alcune problematiche non le ho sentite.
        Ho sempre avuto solamente Apple in casa e il primo sistema operativo che ricordo era il 7.5
        Da lì, anche se all’inizio ero troppo piccolo per capirci veramente qualcosa, li ho provati tutti. Fino a Yosemite. Il portatile che ho attualmente quando l’ho preso aveva Leopard attualmente c’è montato sopra Yosemite. Ammetto che ogni aggiornamento che ho fatto non l’ho fatto a cuor leggero, ho sempre prima verificato le compatibilità con i software che mi servivano e molto spesso ho aspettato almeno la 10.x.1 prima di fare l’aggiornamento dell’OS. Non ho mai avuto particolari problemi.
        È vero…ci sono alcune cose che si facevano tranquillamente e con risultati paragonabili anche con macchine e sistemi operativi di diversi anni fa, ma ci sono anche moltissimi esempi del contrario.
        Fare esempi sull’hardware sarebbe abbastanza facile…ne faccio solo uno software che ho avuto modo di apprezzare personalmente e che, per l’utilizzo che sono solito fare del computer, mi ha veramente dato una grossa mano (tra le altre cose è stato un cambiamento che immagino in pochi abbiamo avuto modo di notare).
        Fino a Maverick (se non erro) la gestione del doppio monitor era sempre stato un grande tallone di Achille dell’OS. La gestione che tutti i sistemi precedenti permettevano era talmente poco smart che mi faceva veramente rabbia e rendeva l’esperienza d’uso ai limiti del frustrante.
        Maverick l’ho aggiornato appena ho letto che avevano lavorato su questa cosa particolare (tipo 3 giorni dopo l’uscita) e l’utilizzo che faccio io del computer è stato da quel momento differente, migliore. Conta anche questo in fondo: non è solamente l’output che si riesce a fare ma anche il modo in cui ci si arriva 😉

        In ogni caso è fondamentale, sempre, controllare che i software a cui non possiamo rinunciare siano compatibili prima di installare un OS nuovo. Al contrario l’aggiornamento delle singole applicazioni, quando possibile, cerco di farla sempre.
        TexLive lo aggiorno costantemente anche se, forse, non userò mai la maggior parte delle funzioni che vengono aggiunte. Tuttavia non sono sicuro nemmeno di questo, probabilmente se avessi lasciato TexLive 2012 alcune strade mi sarebbero state precluse ma, avendo sempre aggiornato, non me ne sono nemmeno reso conto (anche perché ho iniziato ad utilizzare in maniera coerente latex solamente da un annetto)

        Tutto questo per dire che, in fondo, dipende tutto dalle esigenze che si hanno 🙂

    Visualizzazione 7 filoni di risposte
    • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

    Go to top