Come dice anche il mio nickname io sono “piccolo” e senza ombra di dubbio alcune problematiche non le ho sentite.
Ho sempre avuto solamente Apple in casa e il primo sistema operativo che ricordo era il 7.5
Da lì, anche se all’inizio ero troppo piccolo per capirci veramente qualcosa, li ho provati tutti. Fino a Yosemite. Il portatile che ho attualmente quando l’ho preso aveva Leopard attualmente c’è montato sopra Yosemite. Ammetto che ogni aggiornamento che ho fatto non l’ho fatto a cuor leggero, ho sempre prima verificato le compatibilità con i software che mi servivano e molto spesso ho aspettato almeno la 10.x.1 prima di fare l’aggiornamento dell’OS. Non ho mai avuto particolari problemi.
È vero…ci sono alcune cose che si facevano tranquillamente e con risultati paragonabili anche con macchine e sistemi operativi di diversi anni fa, ma ci sono anche moltissimi esempi del contrario.
Fare esempi sull’hardware sarebbe abbastanza facile…ne faccio solo uno software che ho avuto modo di apprezzare personalmente e che, per l’utilizzo che sono solito fare del computer, mi ha veramente dato una grossa mano (tra le altre cose è stato un cambiamento che immagino in pochi abbiamo avuto modo di notare).
Fino a Maverick (se non erro) la gestione del doppio monitor era sempre stato un grande tallone di Achille dell’OS. La gestione che tutti i sistemi precedenti permettevano era talmente poco smart che mi faceva veramente rabbia e rendeva l’esperienza d’uso ai limiti del frustrante.
Maverick l’ho aggiornato appena ho letto che avevano lavorato su questa cosa particolare (tipo 3 giorni dopo l’uscita) e l’utilizzo che faccio io del computer è stato da quel momento differente, migliore. Conta anche questo in fondo: non è solamente l’output che si riesce a fare ma anche il modo in cui ci si arriva 😉
In ogni caso è fondamentale, sempre, controllare che i software a cui non possiamo rinunciare siano compatibili prima di installare un OS nuovo. Al contrario l’aggiornamento delle singole applicazioni, quando possibile, cerco di farla sempre.
TexLive lo aggiorno costantemente anche se, forse, non userò mai la maggior parte delle funzioni che vengono aggiunte. Tuttavia non sono sicuro nemmeno di questo, probabilmente se avessi lasciato TexLive 2012 alcune strade mi sarebbero state precluse ma, avendo sempre aggiornato, non me ne sono nemmeno reso conto (anche perché ho iniziato ad utilizzare in maniera coerente latex solamente da un annetto)
Tutto questo per dire che, in fondo, dipende tutto dalle esigenze che si hanno 🙂