Difforme comportamento dei GFS font

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  • #99680
    samiel
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      Ci sono vari sistemi per scrivere in greco con pdflatex, o meglio comandi diversi
      che permettono o meno di scegliere caratteri diversi dal predefinito ecc.
      Ne adotto uno relativamente semplice:
      `\newcommand{\GR}[1]{%
      {\fontfamily{artemisia}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
      }`
      Ora, usando alcuni font dei GFS come Artremisia, Bodoni o Neohellenic
      la compilazione va a buon fine. Se invece cerco di usare Didot, ricevo
      `LaTeX Font Warning: Font shape `T1/didot/m/n' undefined
      (Font) using `T1/cmr/m/n' instead on input line 489.`
      Da cosa dipende questa difformità? Da un supporto manchevole di Didot
      per T1?

      m

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      • #99681
        OldClaudio
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          La famiglia si chiama udidot

          Fermo restando che i font Didot corrispondono alla famiglia udidot, forse l’hai già fatto e l’hai usato, ma se non l’avessi fatto ti conisglio di usare il pacchetto begingreek che funziona solo con pdflatex.

          Con questo pacchetto viene (ri)definito un ambiente greek (simile a quello di polyglossia) che però è adattato a pdflatex; questo ambiente si usa come quello di polyglossia, ma accetta un argomento opzionale con il quale puoi specificare la famiglia di font da usare per comporre il testo; perciò sfruttando gli ultimi aggiornamenti di babele che ora accetta tramite i codici LICR anche l’input diretto in greco (vedi sotto il punto contrassegnato con *), puoi scrivere`\begin{greek}>arq'h\end{greek}
          \begin{greek}[artemisia]>arq'h\end{greek}
          \begin{greek}[udidot]>arq'h\end{greek}
          \begin{greek}[bodoni]>arq'h\end{greek}
          \begin{greek}[porson]>arq'h\end{greek}`Ovviamante puoi definire un comando \GR che accetta un comando opzionale che al suo interno usa il nuovo ambiente greek passandogli l’argomento opzionale, se ti sembra più comodo usare il comando invece dell’ambiente. Suppongo che tu sappia che l’ambiente può avere l’apertura fra altri comandi di apertura di un altro ambiente e la cho\iusura fra i comandi di chiusura dell’altro ambiente, mentre con il comando non puoi immettere l’argomento separando la graffa di apertura e quella di chiusura fra i comandi di apertura e di chiusura di un altro ambiente.

          Usare l’ambiente richiede di scrivere qualcosa di più, ma in generale è più versatile.

          (*) A causa di strane incompatibilità emerse recentemente con comandi non documentati nel cuore di LaTeX e usati in certe documentazioni, scrivere in greco non richiede solo di specificarlo fra le opzioni di babel, magari specificando anche l’attributo o il modificatore (oggi i modificatori disponibili sono monotoniko, polutoniko e ancient; gli attributi sono gli stessi monotoniko, polutonico e ancient (se ben ricordo, ma controlla leggendo babel-greek), ma bisogna caricare anche textalpha.sty per eliminare queste incompatibilità; a quel punto invece di >arq’h, puoi scrivere \>arq\’h (mantenendo le giuste crenatre fra i caratteri) oppure anche ἀρχή direttamente in greco, anche usando pdflatex. Il nuovo curatore di babel-greek si da molto da fare per rendere versatile e preciso l’input del testo greco.

          (**) per il momento la sillabazione del greco, qualunque sia l’attributo/modificatore usato, è sempre eseguita per l’ortografia politonica; di solito questa va bene anche se si usa solo l’accento acuto dell’ortografia monotonica, ma non va bene per il greco antico; sono 6 mesi che ho mandato le correzioni e i nuovi file di sillabazione al curatore della sillabazione greca, ma non ho visto modifiche alla installazione di TeXLive; in realtà le diverse sillabazioni ci sono ma funzionanono senza LICR e senza comandi per gli accenti, bensì solo con le legature incardnate nei font codificati LGR. Sui miei calcolatori, visto che i file di sillabazione in modo del tutto non ufficiale e non controllato da un greco esperto, ho i file di sillabazione che funzionano anche con i LICR e con le macro degli accenti (che in realtà accedono direttamente ai rispettivi glifi accentati); se li vuoi e sai come installarli te li posso mandare. Installarli non è terribilmente difficile, ma è molto delicato…:(

        • #99682
          samiel
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            Ieri poi, ma era tarda notte, aprendo il file .fd mi sono accorto che il nome
            della famiglia è in effetti udidot. Invece non riesco a trovare traccia
            del pacchetto begingreek 🙁 né la eventuale relativa documentazione:
            `samiel@debian:~$ texdoc begingreek
            Sorry, no documentation found for begingreek.
            If you are unsure about the name, try searching CTAN's TeX catalogue at
            http://ctan.org/search.html#byDescription.`

            m

          • #99683
            OldClaudio
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              Hai ragione. Io ce l’ho sul mio portatile; potrei averlo scritto io, ma non riconosco il mio stile. Comunque eccotelo.
              `% Package begingreek.sty
              \NeedsTeXFormat{LaTeX2e}[2011/06/27]
              \ProvidesPackage{begingreek}[2013/10/28]
              % This file provides an environment “greek” similar to the one defined by polyglossia
              % that typesets greek text with a specified LGR encoded greek 256 glyph font.
              % is is to be used with pdfLaTeX only, not with XeLaTeX or LuaLaTeX.
              %
              % Load this package as \usepacackge[fontfamily=]{begingreek]
              % Be sure that the specified greek font family exists and has available
              % its lgr
              .fd file.
              % You can always specify a different font family through the optional argument
              % of the greek environment: \begin{greek}[

            • #99684
              samiel
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                Si tratta cioè di un pacchetto “privato”? Grazie!
                In ogni caso, cosa non va in questo file di prova?
                `\documentclass[a4paper]{article}
                \usepackage[LGR,T1]{fontenc}
                \usepackage[utf8]{inputenc}
                \usepackage[polutonikogreek,english]{babel}
                %\usepackage{gfscomplutum}
                \usepackage{gfssolomos}
                \usepackage{ebgaramond}

                \newcommand{\GRA}[1]{%
                {\fontfamily{artemisia}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
                }

                \newcommand*\baskervillefont{\fontencoding{LGR}\fontfamily{gfsbaskerville}%
                \selectfont }\DeclareTextFontCommand{\textbaskerville}{\baskervillefont}

                \newcommand{\GRC}[1]{%
                {\fontfamily{bodoni}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
                }

                \newcommand*\complutumfont{\fontencoding{LGR}\fontfamily{complutum}\selectfont}
                \DeclareTextFontCommand{\textcomplutum}{\complutumfont}

                \newcommand{\GREEK}[1]{%
                {\fontfamily{udidot}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
                }

                \newcommand{\GRE}[1]{%
                {\fontfamily{neohellenic}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
                }

                \newcommand{\GRF}[1]{%
                {\fontfamily{porson}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
                }

                \newcommand{\GRG}[1]{%
                {\fontfamily{solomos}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
                }

                \begin{document}
                That time of year you mayst in me behold
                \medskip

                ARTEMISIA

                \GRA{Th| p'anta dido'ush|
                ka`i >apolambano'ush| f'usei
                apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei

              • #99685
                OldClaudio
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                  Non so se sia un pacchetto privato, perché non mi riconosco; forse era un pacchetto che stavo sviluppando con Günter Milde e ci sono le mani di entrambi. Mi ricordo di avere avuto in passato il desiderio di realizzare un ambiente del tipo \begin{} da usare con pdfLaTeX che permettesse di avere di default un font del tipo \font, ma alla fine mi ero accontentato del greco.

                  Il tuo file contiene 3 o quattro errori, ma sostanzialmente fa, penso, quello che volevi che facesse; tieni presente che usare la lingua polutonikogreek oggi è stigmatizzato, ma mantenuto per compatibilità (parziale) con il passato; oggi si scrive greek e si specifica il modificatore polutonico, separandolo da greek con un punto.

                  Eccotelo risistemato`\documentclass[a4paper]{article}
                  \usepackage[LGR,T1]{fontenc}
                  \usepackage[utf8]{inputenc}
                  \usepackage[greek.polutoniko,english]{babel}
                  %\usepackage{gfscomplutum}
                  \usepackage{gfssolomos}
                  \usepackage{ebgaramond}

                  \newcommand{\GRA}[1]{%
                  {\fontfamily{artemisia}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
                  }

                  \newcommand*\baskervillefont{\fontencoding{LGR}\fontfamily{gfsbaskerville}%
                  \selectfont }
                  \DeclareTextFontCommand{\textbaskerville}{\baskervillefont}

                  \newcommand{\GRC}[1]{%
                  {\fontfamily{ubodoni}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
                  }

                  \newcommand*\complutumfont{\fontencoding{LGR}\fontfamily{complutum}\selectfont}
                  \DeclareTextFontCommand{\textcomplutum}{\complutumfont}

                  \newcommand{\GREEK}[1]{%
                  {\fontfamily{udidot}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
                  }

                  \newcommand{\GRE}[1]{%
                  {\fontfamily{neohellenic}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
                  }

                  \newcommand{\GRF}[1]{%
                  {\fontfamily{porson}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
                  }

                  \newcommand{\GRG}[1]{%
                  {\fontfamily{solomos}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
                  }

                  \begin{document}
                  That time of year you mayst in me behold
                  \medskip

                  ARTEMISIA

                  \GRA{Th| p'anta dido'ush|
                  ka`i >apolambano'ush| f'usei
                  apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei

                • #99686
                  samiel
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                    Grazie per le correzioni e l’aggiornamento,
                    ma permane un problema. Anche se a me interessava specificamente il DIdot
                    e per quanto lo riguarda la cosa è risolta. Per avere, a titolo di semplce prova,
                    il solomos, devo caricare il relativo pacchetto. E anche se dopo di quello
                    ho caricato l’EB Garamond, anche il testo non greco risulta in greco (solomos)…
                    Ecco la versione ulteriormente rivista
                    `\documentclass[a4paper]{article}
                    \usepackage[LGR,T1]{fontenc}
                    \usepackage[utf8]{inputenc}
                    \usepackage[greek.polutoniko,english]{babel}
                    %\usepackage{gfscomplutum}
                    \usepackage{gfssolomos}
                    \usepackage{ebgaramond}

                    \newcommand{\GRA}[1]{%
                    {\fontfamily{artemisia}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
                    }

                    \newcommand*\baskervillefont{\fontencoding{LGR}\fontfamily{gfsbaskerville}%
                    \selectfont }
                    \DeclareTextFontCommand{\textbaskerville}{\baskervillefont}

                    \newcommand{\GRC}[1]{%
                    {\fontfamily{bodoni}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
                    }

                    \newcommand*\complutumfont{\fontencoding{LGR}\fontfamily{complutum}\selectfont}
                    \DeclareTextFontCommand{\textcomplutum}{\complutumfont}

                    \newcommand{\GREEK}[1]{%
                    {\fontfamily{udidot}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
                    }

                    \newcommand{\GRE}[1]{%
                    {\fontfamily{neohellenic}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
                    }

                    \newcommand{\GRF}[1]{%
                    {\fontfamily{porson}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
                    }

                    \newcommand{\GRG}[1]{%
                    {\fontfamily{solomos}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
                    }

                    \begin{document}
                    That time of year you mayst in me behold
                    \medskip

                    ARTEMISIA

                    \GRA{Th| p'anta dido'ush|
                    ka`i >apolambano'ush| f'usei
                    apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei apolambano'ush| f'usei

                  • #99687
                    samiel
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                      Tutto perfetto per l’uso immediato.
                      Nei prossimi giorni provo begingreek.
                      La storia del [tt]greek.polutoniko[/tt] non la sapevo,
                      aggiorno i miei veachi codici

                      Altra cosa: nel testo che sto preparando
                      in origine avevo messo semplicemente
                      `\usepackage[T1]{fontenc}`
                      e non
                      `\usepackage[LGR,T1]{fontenc}`
                      ma il greco risulta perfettamente.
                      Qual è il comportamento corretto da tenere?

                      grazie mille
                      m

                    • #99688
                      OldClaudio
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                        Ci ensa l’opzione greek di babel a caricare la codifica LGR, quindi è esattamente quello che avevi fatto inzialmente;

                        Mettere LGR serve per scrivere qualche parola in greco senza sfruttare le impostazioni della lingua greca, sillabazione inclusa. In qualche rara circostanza potrebbe essere utile per non ingombrare babel con troppe opzioni che si usano poco o niente.

                        Leggiti il nuovo manuale di babel, almeno le prime pagine; le cose nuove che sono state inserire in babel negli ultimi due anni sono numerose e vale la pena di conoscerle; nota che ci sono lingue che accettano più di un modificatore e ci sono dei modificatori che non dispongono di un corrispondente attributo da impostare per quelle particolari lingue. Merita leggere quella documentazione; ti garantisco che non è tempo perso. Poi al documentezione per le varie opzioni di lingua si legge con texdoc specificando come argomento la stringa babel-language (dove evidentemente language va sostituito con il nome della opzione di lingua); quindi texdoc babel-italian, oppure texdoc babel-greek, eccetera.

                      • #99689
                        samiel
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                          Un’ultima cosa da sistemare. Poiché nel testo uso EB Garamond, il Didot di per sé è più grande
                          (anzi di suo è scalato allo 1.04), dunque devo scalarlo un po’ visto che con pdflatex
                          non ho qualcosa come il MatchLowercase di Xelatex. e visto che a volte cambio font,
                          invece di creare un file .fd, scalo dal file stesso a seconda del font latino adottato.
                          Ora, se copio da t1udidot.fd e metto un codice come
                          `\edef\scaleudidot{s*[.85]}
                          \DeclareFontFamily{T1}{udidot}{}
                          \DeclareFontShape{T1}{udidot}{m}{n}{<-> \scaleudidot didotrg9a}{}
                          \DeclareFontShape{T1}{udidot}{m}{it}{<-> \scaleudidot didoti9a}{}
                          \DeclareFontShape{T1}{udidot}{b}{n}{<-> \scaleudidot didotb9a}{}
                          \DeclareFontShape{T1}{udidot}{b}{it}{<-> \scaleudidot didotbi9a}{}
                          \DeclareFontShape{T1}{udidot}{m}{sl}{<-> \scaleudidot didoto9a}{}
                          \DeclareFontShape{T1}{udidot}{b}{sl}{<-> \scaleudidot didotbo9a}{}
                          \DeclareFontShape{T1}{udidot}{m}{sc}{<-> \scaleudidot didotsc9a}{}
                          \DeclareFontShape{T1}{udidot}{m}{ui}{<-> \scaleudidot didotui9a}{}
                          \DeclareFontShape{T1}{udidot}{m}{sco}{<-> \scaleudidot didotsco9a}{}
                          \DeclareFontShape{T1}{udidot}{bx}{it}{ <-> \scaleudidot didotbi9a}{}
                          \DeclareFontShape{T1}{udidot}{bx}{sl}{ <-> \scaleudidot didotbo9a}{}
                          \DeclareFontShape{T1}{udidot}{bx}{n}{ <-> \scaleudidot didotb9a}{}`
                          non succede niente, ossia il carattere non viene affatto scalato. Se invece
                          copio da lgrudidot.fd e metto il codice che segue, il font viene scalato come desidero:
                          `\edef\scaleudidot{s*[.85]}
                          \DeclareFontFamily{LGR}{udidot}{}
                          \DeclareFontShape{LGR}{udidot}{m}{n}{<-> \scaleudidot gdidotrg6a}{}
                          \DeclareFontShape{LGR}{udidot}{m}{it}{<-> \scaleudidot golgai6a}{}
                          %\DeclareFontShape{LGR}{udidot}{b}{n}{<-> \scaleudidot gdidotb6a}{}
                          \DeclareFontShape{LGR}{udidot}{b}{it}{<-> \scaleudidot gdidotbi6a}{}
                          \DeclareFontShape{LGR}{udidot}{m}{sl}{<-> \scaleudidot gdidoti6a}{}
                          \DeclareFontShape{LGR}{udidot}{b}{sl}{<-> \scaleudidot gdidotbi6a}{}
                          \DeclareFontShape{LGR}{udidot}{m}{sc}{<-> \scaleudidot gdidotsc6a}{}
                          \DeclareFontShape{LGR}{udidot}{m}{ui}{<-> \scaleudidot golgaui6a}{}
                          \DeclareFontShape{LGR}{udidot}{m}{sco}{<-> \scaleudidot gdidotsco6a}{}
                          \DeclareFontShape{LGR}{udidot}{bx}{n}{<-> \scaleudidot gdidotb6a}{}
                          \DeclareFontShape{LGR}{udidot}{bx}{it}{<-> \scaleudidot gdidotbi6a}{}
                          \DeclareFontShape{LGR}{udidot}{bx}{sl}{<-> \scaleudidot gdidotbi6a}{}`
                          Se non devo mettere LGR, ma solo l’opzione [tt]greek.polutoniko[/tt] di babel,
                          perché il codice copiato da t1udidot.fd non funziona e quello copiato da lgrudidot.fd
                          invece produce la scalatura desiderata? Spero di essermi spiegato…

                          m

                        • #99690
                          OldClaudio
                          Partecipante
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                            ::


                            ti sei spiegto benissimo, ma direi che a domanda è naïve…:smile:

                            T1 è la codifica dei caratteri latini; LGR è la codifica dei caratteri greci; in entrambi i casi essi sono presi da caratteri virtuali apparentemente uguali, ma il file di codifica t1enc.def accede a certi slot e il file lgrenc.def a certi altri; dunque quando scrivi in greco usi le definizioni per il greco e se tu volessi usare i didot anche per il latino, useresti altri caratteri delle stesse polizze, ma legati a file di descrizione dei font diversi.

                            Siccome, scrivendo con caratteri latini usi gli ebgaramond e non i didot, scalare i caratteri latini delle polizze didot non serve a niente e non vedi nessun effetto.

                            Ricorda:
                            OT1 significa Old TeX encoding 1 (polizze latine a 128 caratteri, anche per i caratteri usati per i nomi degli operatori matematici)
                            T1 significa TeX encoding 1 (polizze latine a 256 caratteri)
                            T2 significa TeX enconding 2 (polizze latino-cirilliche a 256 caratteri)
                            X2 significa extended encoding (polizze cirilliche a 256 caratteri)
                            ….
                            LGR significa Local Greek encoding (polizze greche dei CB font a 256 caratteri)
                            U significa Undefined encoding (polizze di simboli di vario genere, per esempio i dingbat, ma anche per i simboli degli amsfonts)
                            OML significa Old Math Letters encoding (essenzialmente per il corsivo matematico)
                            OMS significa Old Math Symbol encoding (per i simboli matematici
                            OMX significa Old Math Extensible operator encoding (Grandi operatori e grandi delimitatori matematici)

                            Ovviamente ci sono altre codifiche come T3, T5, eccetera, per uso di altre polizze generalmente specifiche di altre lingue.

                            I file di descrizione/definizione dei font, quelli con estensione .fd hanno il loro nome formato mediante l’agglutinazione della codifica con il nome della famiglia, il tutto in lettere minuscole.

                          • #99691
                            samiel
                            Partecipante
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                              ::

                              scalare i caratteri latini delle polizze didot non serve a niente

                              Ahhhhh vero…!
                              Perfetto grazie

                              m

                              PS
                              Ho visto che da ieri è già disponibile l’aggiornamento
                              corretto di teubner

                            • #99692
                              samiel
                              Partecipante
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                                ::


                                Il pacchetto begingreek è utilissimo, l’ho installato e in effetti
                                consente grandissime comodità per scrivere direttamente in greco
                                anche senza usare xelatex. Non capisco come mai non sia disponibile
                                ufficialmente, dunque nel CTAN. Solo una cosa. Con questo codice
                                `\documentclass[a4paper]{article}
                                \usepackage[T1]{fontenc}
                                \usepackage[utf8]{inputenc}
                                \usepackage[greek.polutoniko,italian]{babel}
                                \usepackage{gfsdidot}
                                \usepackage{ebgaramond}
                                \usepackage{microtype}
                                \usepackage{begingreek}
                                \newcommand{\GR}[1]{%
                                {\fontfamily{cmr}\selectfont\foreignlanguage{greek}{#1}}%
                                }

                                \begin{document}

                                \GR{>ar'iste polite'ia}.

                                \begin{greek}>ar'iste polite'ia\end{greek}

                                ARTEMISIA

                                \begin{greek}[artemisia]>ar'iste polite'ia\end{greek}

                                DIDOT

                                \begin{greek}[udidot]>ar'iste polite'ia\end{greek}

                                BODONI

                                \begin{greek}[bodoni]>ar'iste polite'ia\end{greek}

                                PORSON

                                \begin{greek}[porson]>ar'iste polite'ia\end{greek}

                                DIRETTAMENTE IN GRECO

                                \GR{ἀρίστε πολιτεία}

                                \end{document}`
                                ricevo l’avviso
                                `Package begingreek Warning: The file lgrlmr.fd does not exist
                                (begingreek) Either provide such a file, or specify a valid
                                (begingreek) Greek font family to the \begin{greek} environment
                                on input line 30.`
                                eppure
                                `samiel@debian:~$ locate lgrlmr.fd
                                /usr/local/texlive/2014/texmf-dist/tex/latex/cbfonts-fd/lgrlmr.fd`
                                Che cosa c’è che non va?

                                m

                              • #99693
                                OldClaudio
                                Partecipante
                                  Up
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                                  ::


                                  C’è che nel file begingreek.sty mancano due graffe nella definizione di TestFontFamily per cui il test è rovesciato; correggi così:
                                  `\edef\TestFontFamily{\noexpand\IfFileExists{lgr\greekfontfamily.fd}{}}`

                                • #99694
                                  samiel
                                  Partecipante
                                    Up
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                                    ::


                                    Bene, ora funziona perfettamente.
                                    In realtà basta ancor meno:
                                    `\documentclass{article}
                                    \usepackage[LGR,T1]{fontenc}
                                    \usepackage[utf8]{inputenc}
                                    \DeclareRobustCommand{\greektext}{%
                                    \fontencoding{LGR}\fontfamily{udidot}\selectfont
                                    \def\encodingdefault{LGR}}

                                    \begin{document}
                                    physics (from ancient greek \greektext{φύσις})
                                    \end{document}`
                                    In ogni caso questa discussione dimostra che l’affermazione,
                                    che si sente spesso, che per scrivere direttamente in greco
                                    serve necessariamente Xelatex (o Lualatex) in realtà
                                    non corrisponde al vero. Con pdflatex non è più necessaria
                                    nemmeno la codifica [tt]LGRx[/tt] indicata nell’Arte a p. 204.

                                    m

                                  • #99695
                                    OldClaudio
                                    Partecipante
                                      Up
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                                      ::


                                      Be’ Marco, non vorrei sminuire la tua ultima affermazione, ma il nuovo manutentore del greco Günter Milde ha lavorato molto, così come Javier Bezos, il nuvo manutentore di babel, per aggiornare ciò che stava “assopendosi” per mancanza di attività da parte dei precedenti manutentori.
                                      Ora io non scrivo in greco tutti i giorni, e nemmeno tutti i mesi, diciamo che mi capita di scrivere un breve testo una volta all’anno.
                                      Ma mi tengo al corrente; La documentazione di babel-greek e quella di babel sono irriconoscibili da un paio d’anni a questa parte. Per quel che riguarda il greco, ora (cioè da un paio d’anni) LGRx non è più necessario e nemmeno utf8x e nemmeno ucs. Per giunta ora babel-greek è anche usabile con XeLaTeX e LuaLaTeX, sia pure a funzionalità ridotta. Ma l’input diretto in greco era eseguibile anche quando è stata scritta l’ultima versione disponibile dell’Arte.
                                      Tommaso ci sta lavorando assiduamente da tempo, ma come sai l’ultima versione dell’Arte disponibile in rete è del 2012; in questi quasi tre anni sono successe molte cose nel mondo di TeXLive.

                                      Invece non sono così convinto che il comando \greektext sia sufficiente; be’ sì, lo è, ma ha gli inconvenienti dei comandi; prima di cominciare a lavorare deve assorbire tutti gli argomenti, mentre con gli ambienti il lavoro di composizione comincia appena decrittate le macro che costituiscono i comandi di apertura.

                                      Su tua indicazione sto rimettendo in ordine il pacchetto begingreek; mi accorgo che per funzionare bene deve contenere molta diagnostica; il comando \greektext non contiene nessuna diagnostica ed è per questo che all’apparenza sembra che basti molto meno…

                                      Comunque tutto dipende da quello che si vuol fare, quindi va bene così.

                                    • #99696
                                      samiel
                                      Partecipante
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                                        Immagino che ci sia dietro un grosso lavoro. Utile per me che non sono grecista,
                                        ma a cui capita molto spesso di scrivere qualche parola greca e a volte, a seconda dal lavoro,
                                        di dover scrivere passi interi. Nell’Arte era menzionata la possibilità di scrivere
                                        direttamente in greco con pdflatex, ma appunto con modalità che adesso
                                        sono state superate e semplificate. Tutti speriamo in un aggiornamento prossimo
                                        dell’Arte! Pur capendo che gli autori non fanno solo quello 🙂

                                        Su tua indicazione sto rimettendo in ordine il pacchetto begingreek

                                        Beh non è mica che pretendevo qualcosa! Però è assai utile, e secondo me
                                        è un peccato che (poi giudicherai tu che tipo di revisioni apportarvi)
                                        non sia disponibile in una sede ufficiale come il CTAN

                                        m

                                      • #99697
                                        OldClaudio
                                        Partecipante
                                          Up
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                                          Infatti, sto preparando al cosa per CTAN.

                                        • #99698
                                          samiel
                                          Partecipante
                                            Up
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                                            Segnalo che da qualche giorno è disponibile su CTAN
                                            il pacchetto begingreek di OldClaudio,
                                            che semplifica di molto la scrittura di testi greci
                                            e consente di scrivere direttamente in greco
                                            con un semplicissimo sistema di selezione del font
                                            anche per chi compili con pdflatex

                                            m

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