Installare layaureo su ubuntu / linux

  • Creatore
    Topic
  • #99991
    Up
    0
    Down
    ::


    Salve a tutti, continuo a scrivere la guida per installare latex sui vari sistemi operativi. Mi sono ritrovato davanti a questo bel problemino: installo su ubuntu tramite riga di comando (comandi visti sul web) e provo a compilare. Manca “layaureo”.
    Stessa cosa, se installo seguendo altre guide (più macchinose): magari si installa una versione più aggiornata di texlive, ma manca sempre layaureo

    Provo anche a scaricare manualmente layaureo e installarlo secondo linee guida del web, ma niente … non funziona …
    Quel pacchetto lo trovo molto utile e importante per settare i margini di pagina, visto che voglio anche riaggiornare i file .tex dell’università riguardo la tesi di laurea (davvero osceni).

    Qualcuno di voi è riuscito a risolvere questo mistero? Se si, si può sapere come ha fatto, proprio per i posteri e per questa guida?? 🙂

Visualizzazione 7 filoni di risposte
  • Autore
    Risposte
    • #99992
      OldClaudio
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::


        Basta installare TeXLive secondo quello che sta scritto in texlive-year-ubuntu.pdf che trovi in rete (come sta scritto in ogni guida… ma chi usa LaTeX da tempo non legge le guide per principianti; invece nell’Arte di scrivere con LaTeX ce n’è per tutti i livelli di competenza, dal novellino che usa LaTeX per la prima volta, a me che lo uso da circa 30 anni!).

        Layaureo non c’è perché non installi una TeXLive completa; usare apt-get o altri package manager di quel genere vuol dire installare una versione di base, perché non viene mai in mente che per le macchine come Ubuntu, conformi ai dettami del consorzio Debian, la versione “debianizzata” di texlive è spezzata in molti pacchi .deb, e non viene mai in mente di installarli tutti.

        Con la TeXLive non debianizzata installabile seguendo le istruzioni di quel documento, non si corre nessun pericolo, perché di default esegue una installazione completa e aggiornata (oltre che aggiornabile con l’applicativo tlmgr con la frequenza che vuoi, per esempio due o tre volte al mese), tanto che per installarne solo alcune parti bisogna mettercela tutta — si può fare ma non sai mai che cosa escludi per davvero.

        Layaureo non è male, ma si può fare di meglio con le migliaia di personalizzazioni del pacchetto suftesi; forse però nemmeno quello è già installato sul tuo Ubuntu 🙁

      • #99993
        samiel
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          `samiel@debian:~$ apt-cache search layaureo
          texlive-lang-italian – TeX Live: italiano
          samiel@debian:~$ apt-cache search suftesi
          texlive-publishers – TeX Live: stili di pubblicazioni, tesi, ecc.`
          In questo modo sai in che pacchetti debian ci sono quelli che ti interessano.
          Tuttavia anch’io, che pure uso debian, installo sempre e solo Texlive,
          per avere sempre tutto aggiornato senza aspettare i tempi,
          a volte davvero lunghi, degli aggiornamenti debian

          m

        • #99994
          Up
          0
          Down
          ::


          io credevo di aver installato su una macchina ubuntu la versione completa di TeXLive, usando dei comandi (da riga di comando appunto), con la scritta “full” nel comando… Mi fa strano, quindi, che un’installazione full sia a metà 🙂

          Magari è una full non aggiornata, oppure una finta full…. ma seguirò le altre guide…

          Bisogna davvero fare un po’ di “raccolta” riguardo ciò che circola sul web 🙂

        • #99995
          Up
          0
          Down
          ::

          golden_boy” post=99684ma seguirò le altre guide…

          Bisogna davvero fare un po’ di “raccolta” riguardo ciò che circola sul web 🙂

          Allora, crediamo di avertelo già detto 🙂

          Questo sito esiste proprio per evitare di cercare qua e là nel Web le istruzioni per installare il sistema TeX su una macchina.

          Mi correggo: esiste anche per questo. Prima di te, Lorenzo e io (o io e Lorenzo, che è la stessa cosa), abbiamo dedicato qualche paragrafo dell’Arte di scrivere con LaTeX (che non è la migliore guida in circolazione, beninteso, ma è solo una guida che vorrebbe aiutare il principiante a scrivere codice LaTeX decente e a non commettere gli errori più comuni) a descrivere le varie fasi dell’installazione di un sistema TeX.

          Windows dà problemi solo se si decide di installare MiKTeX basic: e dico si decide perché non si può sbagliare inconsapevolmente, dato che fare clic con il mouse su un file o su un altro è sempre frutto di una scelta consapevole. MiKTeX completa non dà problemi (l’ho usata felicemente per anni e anni) e TeX Live (che, se non si tocca nulla durante l’installazione, viene installata sempre nella versione completa) ne dà ancora meno.

          Su (Mac) OS X i problemi non si pongono nemmeno: esiste MacTeX, che installa una TeX Live completa con una semplicità disarmante.

          Su Linux ci possono essere problemi, da quello che ne so, solo con alcune distribuzioni. Purtroppo, Ubuntu e le altre distro Debian-like (che sono anche le più diffuse) riescono a mantenere la famosa stabilità e sicurezza che le contraddistinguono perché filtrano tutti i programmi prima di renderli disponibili all’utente (mi scusino i linuxiani se mi sto spiegando male e mi tirino le orecchie se è il caso). Il quale, se vuole avere la garanzia che il software che sta installando è certificato e sicuro, deve per forza passare attraverso il gestore dei pacchetti di questa o quella distribuzione.

          Nel nostro caso specifico, TeX Live è sempre vecchia di qualche anno, sicura ma vecchia e soprattutto non aggiornabile, cioè è congelata. L’unico motivo che riesco a dare a questo fatto è che i gestori dei repository giudicano non urgente rendere disponibile agli utenti l’ultima versione del sistema TeX. Non so darmi altre ragioni: non credo che il lavoro per pacchettizzare un sistema TeX secondo i dettami del consorzio Debian sia maggiore di quello che ci vuole per pacchettizzarlo in versione MacTeX: eppure, MacTeX è sempre disponibile praticamente lo stesso giorno in cui viene rilasciata una nuova TeX Live. E non è certo meno sicura e meno stabile per questo. Ma sto andando fuori dal seminato 🙂

          Che ce ne facciamo di un sistema TeX vecchio e non aggiornabile? Nulla, se sappiamo, per esempio, che per i nostri documenti serve un pacchetto in particolare che viene aggiornato spesso con funzioni nuove e ottime che fanno proprio al caso nostro.
          Eppure, gli utenti continuano a installare TeX Live su Linux semplicemente cercandola tra i pacchetti disponibili tra quelli contenuti nel gestore pacchetti. E il risultato è invariabilmente quello: mancano pezzi.

          Inoltre, Kile, un editor particolarmente apprezzato nel mondo Linux, ha come dipendenza obbligatoria proprio la TeX Live vecchia: anche se si è installata una TeX Live nuova con una procedura alternativa, se poi si installa Kile tramite il gestore pacchetti, Kile si trascina dietro oltre 2 GiB di roba (cioè la TeX Live vecchia) perché altrimenti non funziona. E, naturalmente, aggancia la TeX Live vecchia come sistema TeX predefinito: in altre parole, la TeX Live nuova non serve a nulla.

          La soluzione esiste, non occorre andarla a cercare nel Web: una guida che puoi scaricare da qui

          http://profs.sci.univr.it/~gregorio/texlive-YEAR-ubuntu.pdf

          Seguendola, non si può sbagliare. È stata pubblicata anche nel numero 100 di TUGboat, il che dovrebbe dirtela lunga. Noi nell’Arte non ci siamo dilungati sulla procedura d’installazione per Linux: abbiamo rinviato a questa guida e basta.

          L’Arte 2015 di prossima uscita conterrà la parte sull’installazione notevolmente migliorata.

          Ciò che circola in rete è spesso malandato.

          Ciao
          Tommaso

        • #99996
          samiel
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::

            io credevo di aver installato su una macchina ubuntu la versione completa di TeXLive,

            Questo dovresti saperlo tu… In ogni caso fai presto a verificare se ci sono anche i due pacchetti
            che ti ho segnalato, ovvero texlive-lang-italian e texlive-publishers. Se nno ci sono,
            installali! A proposito di quello che dice Tommaso, e segnatamente che:

            TeX Live è sempre vecchia di qualche anno

            attualmente si tratta di un’esagerazione. In Testing e in Sid c’è da tempo Texlive 2014.
            Certo, per motivi di sicurezza (almeno come la concepiscono i manutentori Debian)
            viene eliminato tlmgr, il che impedisce di aggiornare costantemente e gli aggiornamenti
            ufficiali, cioè debianizzati, avvengono in tempi più lunghi della Texlive ufficiale.
            Kile, per gli utenti di KDE, richiama molte dipendenza, ma la cosa si risolve
            ricorrendo al pacchetto equivs. Io ho Texlive e (anche) Kile senza trascinarmi
            tutta la mole delle dipendenza debianizzate…

            m

          • #99997
            Up
            0
            Down
            ::


            Grazie per le risposte.
            So che il sito nasce per aiutare (in tutti i modi possibili) e so che si cercano di fare delle guide mirate per evitare di perdere tempo on line o perdere tempo con post vecchi, incompleti e fuorvianti.

            I punti che volevo chiarire sono i seguenti:
            – durante la ricerca, e la stesura di una guida, si devono fare varie prove. Sono dell’idea che, per dire ciò che va fatto (e come), bisogna provare e capire anche cosa non fare. Quindi capire quali sono le strade da non seguire e , eventualmente, avvisare che si incorre in installazioni parziali o obsolete di TeXLive su ubuntu
            – capire se è possibile aggiornare una distribuzione (parziale o mal installata) su ubuntu / linux , oppure se è il caso di cancellare e installare da 0 come si deve

            A mio avviso non sono problemi banali, o meglio, lo diventano una volta che si è fatta chiarezza oppure si installa da 0 un sistema secondo regole chiare e precise.
            Purtroppo, e dico purtroppo, ritrovo su vari pc dell’università (laboratorio – e ce ne sono a centinaia sparsi per i vari laboratori) e sui portatili di vari amici, delle distribuzioni parziali.
            So che probabilmente non è un mio problema, ma mi interesserebbe capire:
            – come hanno fatto a lavorare con latex finora? mancano i pacchetti . Probabilmente hanno fatto pasticci o hanno usato comandi così vecchi che neanche se ne rendono conto
            – cosa si fa in un caso del genere? Si cancella la distribuzione attuale , si aggiorna, si installano manualmente solo i pacchetti necessari?

            Magari la soluzione più semplice è togliere e mettere quella nuova, completa e aggiornata, ma convincere varie teste non è facile :mrgreen:

          • #99998
            OldClaudio
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::


              Mi ricordo di un mio povero collega, morto travolto da una machcina, che usava un portatile col solo DOS3 come sistema operativo, e non c’era modo di convincerlo a aggiornare sia il software, ma specialmente l’hardware. Non che non avesse disponibilità economiche, ma era davvero affezionato al suo vecchio rudere.

              Talvolta mi cercava per risolvere problemi di composizione della matematica, ma quello che gli dicevo non funzionava mai perché usava LaTeX 209, morto nel 1994, ancora negli anni 2000; altro che distribuzione vecchia di qualche anno e non aggiornata, oltre che non aggiornabile. Ma si trovava bene così e non c’è stato verso di convincerlo.

              Con queste persone non c’è niente da fare se non dire, quando chiedono aiuto: “O ti aggiorni o non ti aiuto”. Col mio collega non lo potevo fare e per fortuna sono riuscito lo stesso a cavarlo di impaccio, magari ricorrendo a macro scritte in plain TeX o in linguaggio primitivo che riuscivo a maneggiare.

              Ma per l’installazione, oggi che siamo nel 2015 e fra circa 4 msi esce TeXLive 2015, dire che non ci sono scuse.

              Versioni parziali con MiKTeX che può essere configurato per installare al volo i pacchetti mancanti, pur di essere in rete (veloce) non ci sono grossi problemi; questi nascono quando non si è in rete.

              Per le installazioni su macchine linux mi sono stupito quando un amico due o tre anni fa mi ha detto che usava la distro Slackware, e che su quella l’installazione di default era teTeX, sostanzialmente la nonna di TeXLive, e non più distribuita dal 2005, se ricordo bene.

              No, i problemi veri non sono solo quelli di distribuzioni vecchie e parziali; non c’è bisogno di spiegare che una distribuzione di base, non è completa e quindi quello che non c’è non si può usare; lo capirebbe anche un muro. Chi non lo capisce è chi non sa che cosa ha installato; questo è un vero problema, perché indica la maggior parte delle persone che usano i calcolatori come se fossero un ferro da stiro; li accendono, li usano, poi li spengono, senza mai una variante o porsi la domanda se con il calcolatore si potrebbe fare anche altro.

              Magari sono le persone più insistenti quando chiedono aiuto; per fortuna per TeX e LaTeX c’è questo ed altri forum e il novellino che non sa bene che cosa ha installato lo capisce subito sia leggendo le risposte agli altri frequentatori del forum, sia a lui stesso la prima volta che pone una domanda.

              In realtà il sistema TeX è costituito da circa 3000 “confezioni” di pacchetti vari che contengono complessivamente circa 120 mila file; le confezioni sono impacchettate in un numero molto minore di “casse”, per TeXLive una decina — sono chiamate “collections”–; quindi ogni cassa contiene un trecento confezioni e diverse migliaia di file. Siccome non comporrò mai in mongolo, è stupido da parte mia installare tutto quanto, compresi i mezzi per scrivere in mongolo. Ma quale cassa contiene i file per il mongolo? e cosa contiene d’altro? e se non carico quella cassa, cos’altro perdo? Insomma, eseguire una installazione completa non è affatto stupido anche se non comporrò mai in mongolo.

              Dal mio punto di vista, siccome ho su CTAN una decina di pacchetti, avrei piacere che quando li aggiorno, anche gli utenti si aggiornassero; è ovvio; ma dipende dagli altri, non da me; io faccio il possibile per togliere errori dal mio software e per aggiungere funzionalità; se agli utenti non importa, che cosa ci posso fare?

              Cercavi layaureo. Evidentemente quei vari amici e quei vari utenti delle installazioni di laboratorio non usano layaureo, se non ce l’hanno e non lo sanno.

              No porti problemi di questo genere: se scrivi una guida sull’installazione, scrivila corretta e inizialmente aggiornata, ma mantienila aggiornata negli anni che seguono. Prendi per esempio la guida texlive-YEAR-ubuntu.pdf; Enrico l’ha scritta inizialmente per instalalre la veriso 2010; poi l’ha aggiornata per installare al 2012; sarebbe ora che la aggiornasse di nuovo, perché l’installazione di nuovi font non di fa più come ha descritto; forse quella procedura funziona ancora per retrocompatibilità, ma sarebbe meglio che, parlando di installazione, partisse dal presupposto che si tratta di una installazione nuova (ed è nuova circa a maggio-giugno di ogni anno) quindi sarebbe meglio descrivere la procedura aggiornata.

              Questi sono i veri problemi, non quello di cercare di spiegare a cosa si va incontro ad usare distribuzioni vecchie e/o incomplete.

            • #99999
              Up
              0
              Down
              ::

              golden_boy” post=99691I punti che volevo chiarire sono i seguenti:
              – durante la ricerca, e la stesura di una guida, si devono fare varie prove. Sono dell’idea che, per dire ciò che va fatto (e come), bisogna provare e capire anche cosa non fare. Quindi capire quali sono le strade da non seguire e , eventualmente, avvisare che si incorre in installazioni parziali o obsolete di TeXLive su ubuntu
              – capire se è possibile aggiornare una distribuzione (parziale o mal installata) su ubuntu / linux , oppure se è il caso di cancellare e installare da 0 come si deve

              No: durante la stesura di una guida devi concentrarti sul contenuto della guida. Nessuno vieta di crearsi classi apposite per migliorare il layout della guida, ma questa operazione va fatta separatamente. È questa una delle maggiori potenzialità di LaTeX: mentre scrivi non devi preoccuparti di avere accidentalmente schiacciato il bottone sbagliato e avere cambiato mezzo layout della pagina.

              Come ti è stato spiegato, se hai una TeXLive parziale e congelata non puoi aggiornare nulla. È il caso di seguire il consiglio, direi il più gettonato da anni a questa parte, di installare la versione completa di TeXLive. Fra l’altro, essendo così gettonato, Enrico ha scritto una guida a tal proposito. Senza contare il numero di volte che è stato ribadito nelle varie discussioni del forum ed è risultato determinante per risolvere i problemi.

              golden_boy” post=99691A mio avviso non sono problemi banali, o meglio, lo diventano una volta che si è fatta chiarezza oppure si installa da 0 un sistema secondo regole chiare e precise.

              Credimi, è un problema veramente banale: avessimo avuto un euro ogni volta che abbiamo dato questo consiglio, probabilmente saremmo in un resort ad Aruba 😉 È una ricetta infallibile!

              golden_boy” post=99691Purtroppo, e dico purtroppo, ritrovo su vari pc dell’università (laboratorio – e ce ne sono a centinaia sparsi per i vari laboratori) e sui portatili di vari amici, delle distribuzioni parziali.
              So che probabilmente non è un mio problema, ma mi interesserebbe capire:
              – come hanno fatto a lavorare con latex finora? mancano i pacchetti . Probabilmente hanno fatto pasticci o hanno usato comandi così vecchi che neanche se ne rendono conto
              – cosa si fa in un caso del genere? Si cancella la distribuzione attuale , si aggiorna, si installano manualmente solo i pacchetti necessari?

              Magari la soluzione più semplice è togliere e mettere quella nuova, completa e aggiornata, ma convincere varie teste non è facile :mrgreen:

              Guarda che non si muore mica per avere una distribuzione vecchia. Soltanto, non si possono utilizzare i pacchetti più recenti, si suppone con meno bachi, e con soluzioni attuali. Qualche tempo fa segnalavo a Lorenzo la libreria fillbetween di pgfplots, estremamente utile e facile da usare a livello di codice: purtroppo lui ha ancora installata MacTeX 2013 e la libreria è inclusa in MacTeX/TeXLive 2014. Ora, si può ottenere lo stesso risultato, ma serve lavorare di più. In quel caso la soluzione si è trovata, in altri casi non è possibile.

              Ciao
              Claudio

          Visualizzazione 7 filoni di risposte
          • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

          Go to top