Re: Stupire con effetti speciali e colori ultravivaci

#97121
lorenzo.pantieri
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    OldClaudio” post=102281Nelle due versioni 17 per 24 che hai mostrato gli esercizi 66 e 72 hanno le risposte chiuse dell’ultima riga che non stanno completamente in una sola riga; devi mettere le risposte dentro una \makebox[\columnwidth] semplicemente con un \hfill fra l’una e l’altra, senza specificare nessun \quad o altre spaziature fisse.

    Perfetto. In effetti quelle che ho inviato sono solo bozze, necessitano di un notevole lavoro di revisione finale. Però prima di iniziare la revisione voglio capire esattamente:
    1. se insistere con il formato 17×24, più maneggevole e professionale, ma che pone problemi di impaginazione non banali;
    2. se sì, quale gabbia usare.

    Mi permetto di riproporvi questo documento.

    http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Quinta2.pdf

    La carta è in formato 17×24, mentre la gabbia è 13×20.
    `\geometry{papersize={17cm,24cm},text={13cm,20cm},centering,dvips=false,heightrounded}`
    La gabbia va bene? Potrei allunare la riga di mezzo centimetro? O siamo già al limite?

    OldClaudio” post=102281Per il resto non vedo differenze sostanziali fra i margini esterni; se la qinta2 ha i margini di minore ampiezza, è possibile che alla fine risparmi una pagina. Non è detto che ne valga la pena: per stampare è meglio avere un numero di fogli multiplo di 4 per le segnature; comunque, siccome la tipografia deve imporre le pagine pdf e dopo stampato deve rifilare le segnature perché si impilino in modo da formare bordi netti all’intero fascicolo, non mi porrei tanto la domanda se i margini sino adeguati, quanto: “la tipografia da cui stamperai come vuole che siano le pagine grezze?”

    La mia tipografia vuole un PDF (in formato A4 o 17×24) e lo stampa esattamente come glielo mando io.

    Il problema con i margini non è tanto il risparmio di una pagina: il problema è che la lunghezza di riga più piccola obbliga a spezzare delle formule. Anche l’altezza più piccola crea problemi di impaginazione verticale con immagini, tabelle e schemi. Tutti questi problemi (assenti in un documento di puro testo) mi hanno costretto a rimpicciolire il corpo del font (dagli 11 punti dell’A4 ai 10 punto del 17×24): un font principale di 10 punti è sufficientemente leggibile?

    Insomma, ogni mezzo centimetro in più (in altezza e in larghezza) è prezioso. per cui, prima di iniziare la revisione, vorrei sapere se i margini che ho scelto vanno bene, o se si può fare meglio.

    Grazie ancora!

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