Re: Stupire con effetti speciali e colori ultravivaci

#97130
lorenzo.pantieri
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    ivan” post=102314Ho sotto mano il De Marco, Analisi Uno ed è 17 x 24. Direi che è un buon paradigma per un testo di matematica.
    Quindi il formato è sicuramente adatto. Rimangono alcune considerazioni di tipo funzionale.
    Se il testo se lo stamperanno i tuoi studenti allora lo stamperanno su A4 è naturalmente non lo ritaglieranno.

    Innanzitutto ringrazio tutti quelli che mi stanno dando una mano (compresi Tommaso e Liverpool, che mi hanno scritto in privato). Piano piano, grazie ai vostri suggerimenti, sto venendo a capo della questione. Ci siamo quasi.

    1. Il formato sarà sicuramente 17×24. È bellissimo, comodo e rappresenta una rottura con i libri che i nostri alunni hanno adottato in passato (tutti in formato più o meno simile all’A4). I libri li facciamo stampare da una tipografia (con sede in provincia di Padova, la stessa che ha stampato l’Arte per il GuIT), che per ordini massivi permette di raggiungere un risparmio notevole. Gli alunni che lo stamperanno da da sé rappresenteranno casi eccezionali.

    2. I margini sono 13.5 x 20.0. Direi che
    `\geometry{papersize={17cm,24cm},text={13.5cm,20.0cm},centering,heightrounded}`
    rappresenta un buon compromesso tra riempimento della pagina ed estetica tipografica, che non vuole margini troppo stretti, pena effetto “soffocamento”.

    3. Il corpo: Palatino in 10 o 11 punti? Questo è l’ultimo nodo ancora da sciogliere. Stamattina ho stampato (sulla laser della mia scuola) il libro per le quinte, in entrambi i formati:

    http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Quinta17x24.pdf

    http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_files/Quinta17x24corpo10.pdf

    (Sono bozze, manca la revisione finale, è solo per darvi un’idea).

    Il corpo 10 ha questi pro:
    – il libro ha un look molto professionale
    – l’impaginazione è relativamente facile
    – si risparmiano pagine (dell’ordine di una dozzina, in un lavoro di 100 pagine)
    L’unico contro è che è un po’ piccolino, direi che siamo proprio al limite inferiore della leggibilità.

    Il corpo 11 è più leggibile, ma presenta questi svantaggi:
    – i look è un po’ infantile, non dico da “libro per bambini”, ma quasi
    – l’impaginazione è difficilissima: impaginare un libro di matematica in formato 17×24 con Palatino in corpo 11 è un delirio allo stato puro, credetemi
    – il libro occupa qualche pagina in più

    L’ideale sarebbe se esistesse un Palatino in corpo intermedio fra 10 e 11. Sarei curioso di provarlo!

    A scuola, stamattina, ho fatto un sondaggio fra alunni e insegnanti (impegnati nei corsi di recupero): ad alcuni piace più il 10, altri l’11. Con una leggera predominanza per l’11.

    Io, se proprio devo scegliere, non del tutto convinto dico 10. Quindi pensavo di fare la revisione finale del libro di quinta in corpo 10 e di spedirlo in tipografia perché me ne stampino una copia “gold master”. Avendo fra le mani la versione “vera”, dovrei avere altri elementi per decidere.

    In ogni caso, conta molto anche a quello che dite voi (Claudio e Tommaso hanno già espresso la loro opzione per i 10 punti).

    Che ne pensate?

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