pensee_sauvage” post=103013Grazie per le risposte! Sì, sì la tastiera tiene in allenamento le mani
Mi ha fatto piacere il suggerimento, anche se non so se lo metterò in pratica subito.
Avevo già sentito parlare di emacs (come non sarebbe possibile bazzicando in ambienti GNU/Linux??), ma un po’ come quegli utenti che usano word perché hanno paura dei comandi TeX, ho preferito non sapere cosa mi perdo…
Detto questo, sto guardando la guida e ho lanciato l’apt-get install.Ma vorrei comunque poter dedicare più tempo alla stesura della tesi di quello che impiego per capire l’editor con cui la sto scrivendo 😉
Se sei sotto tesi e devi anche “combattere” con LaTeX forse non è il caso di impegnare del tempo a imparare Emacs, ma se dopo avrai un po’ di tempo libero per me è tutto tempo speso bene quello impiegato per imparare a usarlo. Se hai a che fare con diversi linguaggi di programmazione, considera che Emacs ne supporta: impari a usare un editor e puoi scrivere in qualsiasi linguaggio che vuoi, invece di dover conoscere un editor per ogni linguaggio. E poi ci sono tantissimi programmi esterni con cui Emacs si può interfacciare lavorando dal suo interno. Non so di cosa ti occupi, ma se lavori in ambito scientifico un po’ di esempi a caso sono Matlab/Octave, R, gnuplot, IDL.
pensee_sauvage” post=103013ps: mi vergogno un po’, ma non sapevo neanche che ci fosse una gui per emacs, io me lo immaginavo un po’ alla vim (che tra l’altro apprezzo per modificare i file da console, ma non per scrivere i miei capitoli!)
Sinceramente prima di iniziare a usare Emacs anche io avevo lo stesso preconcetto, probabilmente perché c’è tanta gente che parla a sproposito senza sapere che il mondo si è evoluto nel frattempo. Io uso Emacs da terminale solo se devo fare una modifica rapidissima a un file e non ho la GUI già aperta, cosa che in realtà succede piuttosto raramente. Comunque anche vim ha un’interfaccia grafica, gvim, che credo sia abbastanza diffusa.