@Paccio, di solito sarebbe opportuno usare filoni di discussione diversi per argomenti diversi. Ti rsponderò, per punti, ma ti assicuro che sarebbe più facile avere più risposte differenziano i filoni.
1) D’accordo; i collegamenti ipertestuali che tu clicchi sil numeri della prima tabella o su quello della seocndoa o su quello della terza, il file si posizione sempre nella pagina dove si trova la tabella. Per fortuna che sia così; perché innanzi tutto le tre tabelle sono dentro lo stesso float perché sono strettamente correlate; e quello è un vantaggio; tutti e tre i link riportano all’unico float così nella schermata ti appaiono tutte e tre le tabelle e le hai sott’occhio contemporaneamente. Il meccanismo dei link di hyperref per i float funziona così e non diversamante perché lo scopo è proprio quello di mostrare l’intero float.
2) i font concrete sono certamente diversi dai font LatinModern e stanno benissimo con gli Euler, visto che Knuth stesso li ha usati in quasto modo. Gli Euler sarebbero sconsigliati per testi di matematica “scientifica” (fisica, ingegneria, scienze applicate) perché le norme u=iso richiedono speciali font tondi, corsivi eccetera per scopi specifici legati alle scienze applicate. La norma non si applica alla matematica pura; l’informatica non dovrebbe contenere cose matematiche, se non forse, i conteggi dei bit e dei byte, quindi l’informatica intesa come “computer science” non ne dovrebbe essere coinvolta. Nello stesso tempi gli Euler sono così diversi dai Concrete, che i problemi che si presentano usando gli Euler con i Latin Modern, per esempio, o con i Palatino, come nell’Arte, non si presentano più. Ricordati eprò che anche se la norma ISO non coinvolge la matematica dell’informatica, il Sistema Internazionale continua a coinvolgerla. per cui devi stare molto attento a usare i prefissi che indicano potenze di 1000=10^{3} dai prefissi che indicano le potenze di 1024=2^{10}. Non confondere quindi k (minuscolo) con Ki (con l’iniziale maiuscola), M e e Mi, G e Gi, T e Ti, che non si leggono nemmeno kilo, mega, giga, tera, ma si leggono kibi, mibi, gibi, tibi. Ti piaccia o no, questo è quanto prescrive il SI.
Se vuoi un documento autorevole sull’SI, facendo la tara sulle (poche) cose che riguardano la lingua inglese, cerca con qualsiasi motore di ricerca e scarica il file gratuito sp811.pdf. Le poche cose che riguardano l’inglese, sono l’uso del punto decimale e il plurale con la s delle unità di misura (in italiano si usa la virgola decimale e il plurale è esegui con le normali regole dell’italiano solo per le poche unità il cui simbolo è minuscolo e il cui nome completo non termina per consonante: metro (m) -> metri, candela (cd) -> candele; lux (lx) -> lux; ampere (A) -> ampere; eccetera). Ricordati anche che quando parli di clock di sistema, le frequenze si esprimono in kHz, MHz, GHz, con la H maiuscola — scusa se mi sono permesso, ma gli informatici, con le dovute eccezioni, di solito non sono molto precisi su queste cose 😉
3) Per configurare il modo di comporre i titolo usa il pacchetto titlesec e vivi felice; ovviamente devi leggerne la documentazione, perché le possibilità di personalizzazione sono molto numerose.