TOPtesi si occupa della bibliografia il meno possibile, dando solo piccoli esempi per una bibliografia “scientifica”, semplicemente numerata, come si usa normalmente nelle discipline tecnico-scientifiche.
Biblatex accontenta tutti perché permette di creare biblografie compatte con le voci e le citazioni numerate; e bibliografie “verbose” con citazioni per autore-anno. Ovviamente le varianti stilistiche sono infinite.
Ma il tuo problema, @gierre18, è di un altro tipo.
Con biblatex, ma anche con natbib, e gli altri pacchetti per personalizzare le bibliografie, devi partire da un database bibliografico; Su L’Arte di scrivere con LaTeX ci sono molti esempi di come crearlo, in particolare è detto espressamente che diversi autori dello stto articolo/libro/atto di congresso/manale/ eccetera si inseriscono con una sintassi molto semplice
Cognomi-1, Nomi-1 and Cognomi-2, Nomi-2 and … and Cognimi-n, Nomi-n
Vedi che le virgole servono per separare i cognomi (una o più parole) dai nomi (una o più parole) di ciascun autori e le generalità degli autori sono separate dalla parola chiave and.
Che poi bibtex o biber accorcino i nomi alle iniziali puntate o li lascino interi, che li spostino dopo il congome o li mettano prima del cognome, dipendono dai vari stili di composizione della bibliografia e delle citazioni.
Ma tu non citi mai un testo nella tua tesi? Se sì, come fai se nella bibliografia non hai dei numeri o dei cognomi in evidenza per individuare a colpo d’occhio il particolare riferimento bibliografico?
A me pare che una bibliografia che va letta tutta per trovare un riferimento che interessi esaminare sia uno strumento di consultazione del tutto inutile.
Ti suggerisco di ripensarci, oppure di scrivere bene il file bb e di far fare il lavoro a biber o bibtex che sanno fare il loro lavoro benissimo e ti risparmiano un sacco di lavoro.