Il riferimento a una grammatica, o a un manuale di stile (purché recente) e l’adozione di uno stile coerente dovrebbero rappresentare una risposta più che adeguata alla richiesta sottoposta da [Marco].
Non sono proprio d’accordo. L’articolo di Gus è relativamente completo (nel senso che risponde alla maggior parte dei problemi sulle “convenzioni tipografiche italiane” che si presentano mediamente a chi scrive un articolo o un libro), ma anche sintetico (è lungo una decina di pagine).
Su un manuale c’è (quasi) tutto, certo, ma leggersi un intero libro non è sempre la soluzione più adatta, se non altro perché spesso non se ne ha il tempo! Penso al caso di un laureando medio: realistico che prima di mettersi a scrivere la tesi abbia il tempo di leggersi un articolo, più diffiile pensarlo alla prese con un intero manuale di “grammatica”.
In conclusione: voto per l’articolo di Gus!
Ciao,
L.