Infatti, è estremamente scomodo usare sempre le graffe, per questo mi chiedevo se ci fosse una soluzione alternativa. Quella che proponi tu in tal senso è perfetta. Devo solo capire come funziona! 🙂
Per quanto riguarda la formattazione grafica, in diversi romanzi gialli l’ho incontrata, però senza il rientro delle linee che seguono la prima. Quella era solo una domanda “didattica”, per capire come funzionano le cose.
`\newcommand{\startdia}{—\kern3pt}
\settowidth{\parindent}{\startdia}
\newcommand{\dia}{\par\noindent\startdia\hangindent\parindent\hangafter1\relax}`
Il primo comando dice come vogliamo sia la lineetta di introduzione dei dialoghi; siccome devo usare la stessa cosa in due punti distinti (secondo e terzo comando), ne definisco uno per essere sicuro di non introdurre differenze
Il secondo comando assicura che il rientro è esattamente uguale alla dimensione della lineetta seguita dalla spaziatura, in modo che tutto sia allineato.
Il terzo comando esegue una “fine paragrafo” (\par) con paragrafo successivo senza rientro (\noindent). Compone la lineetta del dialogo seguita da uno spazio; uso \kern e non \hskip (o \hspace in sintassi LaTeX) per evitare che questo spazio partecipi al possibile allargamento o restringimento degli spazi per la giustificazione.
A questo punto viene la magia. A questo paragrafo viene applicata la seguente “forma”: ogni riga dopo la prima (\hangafter=1) viene rientrata di una dimensione pari al rientro usuale (\hangindent=\parindent). In queste istruzioni (primitive di TeX) il segno di uguale è opzionale, ma è bene far seguire il numero (1, in questo caso) con uno spazio o con \relax.
Questa forma di paragrafo vale solo per il paragrafo in cui compaiono le istruzioni. Credo che esista qualche pacchetto LaTeX che fornisce lo stesso risultato in sintassi più aderente agli standard, ma non ho voglia di cercarlo.
Ciao
Enrico