Re: !!! Help Numerazione Capitoli separati !!!

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Ciao a tutti.

La [seguente] domanda andrebbe in un thread separato.

Mi permetto di rispondere qui, così se mi metto a scrivere scemenze almeno non apriamo un thread per niente, altrimenti casomai ci spostiamo 😉

[quote][quote][…] costruendo il main […] quando lo mando in esecuzione mi crea però un solo file. E’ possibile dirgli di creare oltre al file unico, anche file singoli x i vari cap?

È evidente che ti crei un solo documento (dvi o pdf). Ci sono vari programmi per spezzare un pdf.

[…] io non volevo usare altri programmi, ma poterlo far fare direttamente a LaTex in fase di compilazione.

Può essere che non c’è un comando o qualcosa da poter fare?[/quote]
No. Puoi solo, usando \include e \includeonly, compilare in modo che esca un capitolo alla volta. Quattro capitoli: quattro modifiche all’argomento di \includeonly, file pdf da rinominare prima della compilazione del successivo. Forse si può immaginare qualche script.[/quote]
Una possibile soluzione, anche se non tanto pratica, potrebbe essere quella di produrre inizialmente un solo file in output e segnarsi da qualche parte dove vanno a finire dei punti «strategici» (ad esempio, il capitolo 3 «dura» da pag. 11 a pag. 18, il capitolo 4 da pag. 19 a pag. 24 e così via). Se usi LaTeX per comporre i tuoi file
`latex file.tex`
e desideri che l’output dei tuoi lavori sia un[o o più] file PDF, puoi usare l’opzione «-s» di Dvipdfm; alla luce di quanto detto sopra, la riga seguente ti salva il capitolo 3 in un file separato, conservando inoltre la numerazione relativa all’intero lavoro:
`dvipdfm -s 11-18 -o cap3.pdf file`
se invece vuoi produrre sia file PostScript che file PDF, puoi usare l’opzione «-pp» di Dvips; la riga seguente genererà lo stesso effetto descritto sopra, ma stavolta l’output sarà un file PS:
`dvips -o cap3.ps -pp 11-18 file.dvi`
[da’ un’occhiata anche alle opzioni «-i» e «-S» di questo programma.]

Successivamente, puoi richiamare Ghostscript in uno script per automatizzare le conversioni dei singoli file PostScript in file PDF.

La mia proposta non è esente da svantaggi; te ne cito solo un paio:

  • è scomoda da usare; se ti ritrovi a dover inserire delle sezioni in mezzo al documento, i numeri di pagina saranno «sballati» (es. il cap. 3, anziché cascare da pag. 11 a pag. 18 come all’inizio, può essere «spostato» di dieci pagine in avanti) e ti toccherebbe «ricalcolare» tutto;

  • non è detto che tu usi Dvips e/o Dvipdfm, e anche se non li conoscevi e te li ho «presentati» oggi, magari non vorrai usarli lo stesso.

Quindi, vedi tu.

Saluti.

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