Ciao a tutti,
avrei una curiosità in merito a queste virgolette. Ci ho pensato un po’ per capire se questa mia discussione la dovevo inserire in «TeX e LaTeX» oppure in «Tipografia». Speriamo di avere scelto per il meglio 😉In breve: dopo avere letto le discussioni LaTeX Error: This NFSS system isn’t set up properly., soprattutto <http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?p=88#88> e bibtex e \guillemot{left,right}, <http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=2062>, mi sono chiesto: se una persona è abituata a scrivere in OT1, per quale ragione definire un comando come il seguente?
`\renewcommand{\lcap}{{\fontencoding{T1}\selectfont\guillemotleft}}`[…] i guillermot dell’encoding T1 (che abbiamo capito essere i migliori fra le proposte per i “caporali” […]
Non mi si fraintenda: io sono un gran sostenitore di T1, e lo uso spesso, ma non mi è mai capitato di cambiare codifica all’interno di uno stesso documento: o T1 od OT1. Per quale ragione cambiare codifica per uno o due caratteri? Una questione personale del tipo: «per quel carattere, a me piace di più la resa grafica di T1 rispetto a OT1» o qualche regola tipografica nascosta che ci dovrebbe insegnare che la resa grafica di OT1 (limitatamente a quei due caratteri) va in contrasto con un’altra regola più importante?
P.S. un altro testo in cui ho trovato un’annotazione del genere è la Breve guida ai pacchetti più comuni, <http://profs.sci.univr.it/~gregorio/breveguida.pdf>, versione di novembre 2006, pagina 6:
Inseriscono i ‘caporali’, cioè le virgolette francesi « e ». Se le si vuole usare, si raccomanda l’uso della codifica T1 con \usepackage[T1]{fontenc}.
Di nuovo: «si raccomanda» perché?
La differenza fra OT1 e T1 nella pagina stampata è che con la prima si usano i font Computer Modern, con la seconda i font European Modern, che sono in grandissima parte identici. Questo se non si scelgono font diversi, naturalmente.
Perché si “raccomanda” T1? Be’, solo per comodità e non dover fare i salti mortali per ottenere caratteri che non compaiono nella codifica OT1 e quindi spesso sono emulati “alla buona”, come accade per le virgolette basse.
Usando T1 hai il vantaggio di avere più punti per la sillabazione delle parole tronche (quindi accentate); poca roba per l’italiano, ma essenziali per lingue come il francese, il tedesco, lo spagnolo e così via per tutte le lingue in cui si usino segni diacritici. Ma la resa grafica è quasi del tutto identica. Se poi usi font scalabili PostScript, la differenza si riduce a zero, eccetto ancora per quei caratteri che vengono emulati in OT1.
Ciao
Enrico