Fondamentalmente, la classica conversione da JPEG a EPS consiste in una decompressione dell’immagine JPEG (che in questo modo diventa da 10 a 20 volte più grande) e il risultato di questa decompressione viene scritta in formato PostScript e infilato in un file EPS. Il file EPS prodotto, quindi, contiene un’immagine bitmap non compressa (o compressa debolmente). jpeg2eps invece sfrutta la capacità dell’interprete PostScript di poter decomprimere JPEG: quindi, in pratica, scrive solamente alcune righe nel file EPS per identificare che il resto del file è in formato JPEG (incapsula il file JPEG) e lascia all’interprete PostScript la decompressione (in visualizzazione, ad esempio). Il file EPS prodotto da jpeg2eps quindi è poco più grande del file JPEG originario.
Mi rendo conto di non essermi spiegato propriamente bene ma spero di essermi fatto capire ugualmente.
Ciao.