A ma non risulta che sia difficile comporre formule con beamer, qualsiasi sia lo stile/template scelto per la presentazione; bisogna solo ricordare che non ha senso usare \begin{equation}…\end{equation} che compone equazioni numerate, perché con le presentazioni non si possono eseguire riferimenti incrociati; quindi quando componi un’equazione, lo fai solo con` \[…\]`
Piuttosto, tieni presente che il font di default usato da beamer è un font senza grazie; ma la matematica si scrive con font graziati o quasi, ma comunque qualsiasi font di testo non graziato dà luogo a risultati inaccettabili quando pensi che i nomi delle funzioni (cos, sin, e compagnia) vengono composti con il font Computer Modern usato come “operator font”; il risultato non è bello e diventa ancor ameno bello se si usano anche le frecce lunghe semplici o doppie, perché il prolungamento viene eseguito con i font testuali, e non con i font matematici.
Mi permetto di consigliasti il pacchetto lxfonts che usa speciali font per le slide; per vedere che cosa ottieni/puoi ottenere guardane la dimostrazione dando ed eseguendo da un terminale il comando texdoc lxfonts-demo; il file di documentazione dimostrativa (demo) è scritto con beamer e con i font particolari di cui ti sto parlando; non voglio farmi réclame, perché quei font li ho prodottoti io, ma tutte le volte che presento qualcosa usandoli, tutti si stupiscono del loro aspetto e mi chiedono che font ho usato; anche se si tratta di font del sistema TeX alla portata di tutti, non sono granché conosciuti, ma credo che siano gli unici font che permettono di inserire in beamer anche le lettere greche nello stesso stile delle lettere latine; ovviamente io uso solo questi miei font, e l’unica presentazione che ho composto senza usarli era sull’uso di lingue esotiche, perché questi font non contengono i segni delle lingue cinese, giapponese, coreano, arabo, ebraico, cirillico, e compagnia bella 🙁