@chiararosh, mi dispiace di non aver visto prima iltuo messaggio, quindi non ti ho dato il saluto di “benvenuta nel forum”. Te lo do ora, sperando che non sia troppo tardi.
Dopo 13 anni nelle comunicazioni via internet è difficile che un url sia ancora funzionante; per carità, non voglio dire che non esistano siti dalla vita più lunga, ma…
Ora tieni presente che biblatex (la cui bibliografia si gestisce al meglio con il programma biber, funzionerebbe anche con bibtex, ma meno bene) che ti ha consigliato @Ivan sarebbe la soluzione migliore. 13 anni fa biblatex e biber non esistevano ancora, altrimenti le rispote date a @prometeos sarebbero state diverse.
Tuttavia oggi il problema è quello di leggersi la poderosa documentazione di biblatex, con la quale si può fare di tutto e di più e per questo la documentazione ammonta a 347 pagine 😮 Siccome biblatex fa moltissime cose la documentazione è necessariamente molto lunga. La puoi leggere aprendo un terminale, xterm, prompt dei comandi, comunque si chiami con il tuo sistema operativo; vi scrivi dentro il comando texdoc biblatex, premi invio/return/enter, comunque si chiami con la tua tastiera, e ti si apre il visualizzatore di file pdf, che ti permette di leggere la documentazione. Essendo, ovviamente, scritta con LaTeX, contiene tutti gi hyperlink necessari alal navigazione e, oltre all’indice generale, dispone anche dell’indice analitico; se cerchi la parole “hyphenation” nell’indice analitico, trovi diverse pagine dove se ne parla e in una trovi come impostare l’italiano non solo per le congiunzioni della lista degli autori e per sostituire “and others” con qualcosa più adatto alle bibliografie.
Ti segnalo inoltre, che nela sezione Documentazione di questo sito, trovi una guida tematica destinata alle bibliografie:
/wp-content/uploads/joomla-images/doc/GuideGuIT/bibliografia.pdf
Scaricatela e leggitela, è molto più breve della documentazione di biblatex e ti dice tutto l’essenziale, in poche decine di pagine!
Una volta che hai acquisito quei concetti, navigare nella documentazione di biblatex, diventa più facile, ma è possibile che tu non ne abbia più bisogno. Ti suggerisco invece di leggerti al documentazione all’estensione di biblatex costituita dal pacchetto (leggi la documentazione dando il comando texdoc biblatex-philosphy che ti propone due opzioni diverse; philopsophy-classic e philosophy-modern. Essendo state scritte da un umanista italiano, è più probabile che contenga stili di riferimento e di citazione più consonia quel che interessa te.
In passato, quando biblatex e biber non esistevano, avevo seguito un procedimento artigianale ma efficace; avevo scelto un pacchetto come natbib.bst o apalike.bst (non è importante quale fosse, la cosa funzionava comunque bene) e, dopo averne fatto una copia con un nome diverso, ne ho corretto le parole inglesi in parole italiane; l’operazione, concettualmente semplice, è delicata perché quegli stili bibliografici, validi solo con bibtex, sono scritti in un linguaggio strano, quindi bisogna stare attenti a rispettare gli spazi, le virgole e gli altri segni speciali, ma di per se l’operazione è semplice; visto che oggi c’è biblatex+biber, non ti consiglio questo metodo artigianale, e se lo vuoi provare non combini di sicuro un disastro; alla peggio elimini dal tuo disco il file cambiato di nome e non ci pensi più. 🙂