La riga vuota ha una funzione sintattica nei file .tex: significa “finisci il paragrafo” (o capoverso).
Certamente, avevo in mente proprio questa cosa quando ho scritto
vorrei dire a LaTeX che la semantica di quella riga bianca non rappresenta l’inizio di un nuovo periodo, come «\par» [cioè come LaTeX la interpreta di solito], ma una semplice separazione «visiva» al livello del sorgente, che non si deve ripercuotere sul risultato.
In pratica, stavo cercando di capire se si poteva definire una sorta di «\ignorespaces» non per la comune andata a capo tra «\begin{nomeAmbiente}» e il corpo dell’ambiente stesso, ma per l’andata a capo immediatamente successiva.
La separazione visiva è già data da \begin{esercizio}, magari preceduto da una riga vuota.
Su questo sono d’accordo, ma forse anche una riga vuota che segue non sta male…
In quasi nessun ambiente puoi fare così senza avere effetti indesiderati.
Stavo pensando: si potrebbe dare un’occhiata a uno di quegli ambienti «sicuri» di cui parli tu, cercare di capire come sono fatti a vedere se quella porzione di codice è riadattabile (se non è TeXnicamente troppo difficile). A naso, mi pare che l’ambiente «document» di article.cls si comporti come voglio io.
Grazie e a presto.