Vedo che continui a ignorare \enlargethispage. 👿 😀
L’uso di questo fondamentale attrezzo, insieme a \looseness, permette cose che sembrerebbero impossibili altrimenti. Ovviamente \enlargethispage è da sconsigliare se si stampa su carta di bassa grammatura, perché l’aggiustamento si vedrebbe in trasparenza sfogliando il volume. Su carta di buona qualità il problema non si pone: l’importante è che non si vedano disparità sulla coppia di pagine affiancate. Una riga in più o in meno rispetto al normale non dà nell’occhio.
Eh, pens(av)o che, per risolvere un problema d’impaginazione, la leggera modifica di un periodo sia preferibile all’intervento su \enlargethispage o \looseness: così non si obbliga LaTeX “a fare una cosa che di suo non farebbe” e si evita il rischio di dimenticare quei comandi se si fanno successive modifiche…
In ogni caso, la tua spiegazione è impeccabile, Enrico. In futuro, terrò senz’altro presenti quei comandi!
Grazie di tutto,
L.