Sto scrivendo la mia tesi di dottorato usando l’ormai famigerato ClassicThesis. La resa tipografica è molto attraente ma, dei due obiettivi fondamentali che l’autore si era prefisso,
1. Provide students with an easy-to-use template for their Master’s
or PhD thesis. (Though it might also be used by other types of
authors for reports, books, etc.)
2. Provide a classic, high quality typographic style which is inspired
by Bringhurst’s “The Elements of Typographic Style”il primo non sembra sia stato raggiunto appieno. ClassicThesis non è, secondo me, easy-to-use.
Non sono molto d’accordo. Come hai detto, il risultato tipografico di ClassicThesis è splendido. Ho addirittura comprato il bellissimo libro di Bringhurst: beh, lo stile è proprio quello! Il difetto di ClassicThesis è che il codice è un po’ “sporco”: i capitoli sono introdutti con \myChapter, le parti con \myPart, la bibliografia è introdotta con
`\manualmark
\markboth{\spacedlowsmallcaps{\bibname}}{\spacedlowsmallcaps{\bibname}}
\refstepcounter{dummy}
\addcontentsline{toc}{chapter}{\tocEntry{\bibname}}
`
… Tutto questo rende il codice non del tutto portabile. Se si cambia classe (per esempio, se si decide di passare alla classe book), è necessario fare un po’ di lavoro. Idealmente, questo non dovrebbe succedere.
ClassicThesis non è facile da usare? Non direi, non è più difficile di quanto non lo sia una classe standard (come book o article) con i pacchetti che permettono di avere quei risultati.
Se, poi, si avesse qualche necessità di personalizzare il codice e ci si imbattesse in un conflitto tra pacchetti, mi sembra che solo pochissimi (La)TeX-wizards possano cavarsela.
Questo è vero, ma è una regola generale di LaTeX, non di ClassicThesis: quando vuoi personalizzare in profondità il risultato tipografico di un documento o risolvere un subdolo conflitto tra pacchetti, l’aiuto di un guru è indispensabile. Ma questo, dicevo, non vale solo per ClassicThesis.
Insomma, sto usando il pacchetto, ma ho qualche riserva, e soprattutto paura che qualcosa andrà storto in futuro.
Vero, potrebbe succedere. Ma sono pronto a scommettre che sul forum una soluzione la trovi, grazie ad Enrico, Andrea, Lapo, …
Mi chiedo se non valga la pena cercare di riprodurre la resa tipografica di ClassicThesis senza usarlo: quanto costerebbe caricare i pacchetti giusti, in modo appropriato, e ottenere in modo pulito lo stile di ClassicThesis?
A me questa idea non piace. ClassicThesis c’è, ed è un merito dell’autore aver avuto l’idea (prendo un classico impaginanto magnificamente e riproduco quel layout in LaTeX) e averla realizzata. Insomma: ben venga tutto quello che viene per migliorare lo stile di André -personalmente, apprezzo molto il tuo entusiasmo!- ma visto che l’idea è sua, è giusto che i meriti vadano a lui, senza “scavalcarlo”. Fra l’altro, la versione 2.0 dello stile contiene diverse migliorie che sono conseguenza di quanto emerso sul forum di GuIT. Ecco, questa mi sembra la strada più corretta per migliorare (il già ottimo) ClassicThesis!
Riscrivere ex-novo il codice di ClassicThesis e renderlo più pulito? (Solo) Enrico potrebbe farlo, ma non credo che lo voglia, almeno non in questi termini.
…mi pare di ricordare un intervento in cui si diceva che ClassicThesis porta con sé alcuni problemi comuni ai pacchetti che “vogliono fare tutto”.
Io non lo chiamerei un problema. È piuttosto una caratteristica dello stile: prendersi cura di tutti gli aspetti del layout di un documento.
Ciao,
L.