Ciao, premetto che non sarà forse la soluzione migliore ma a me funziona, potresti scrivere:
`
\begin{minipage}{larghezza della parte di colonna per il latino}
\begin{verse}
primo verso \\
secondo verso \\
…
ultimo verso
\end{verse}
\end{minipage}
\hspace{distanza tra le colonne}
\begin{minipage}{larghezza della parte di piano per l'italiano}
\begin{verse}
primo verso \\
secondo verso \\
…
ultimo verso
\end{verse}
\end{minipage}
`In questo modo per quanto ne so dovresti creare una specie di doppia pagina nella pagina e poi hai una certa libertà nella larghezza delle due colonne create.
Se ho detto qualche imprecisione o peggio… scusate.
Dimentichi il \noindent davanti alla prima minipage. L’ambiente minipage è considerato quasi come una grande “lettera”. C’è un altro aspetto da notare: se le due parti hanno numero di righe diverso, le due minipage verrebbero centrate verticalmente l’una rispetto all’altra.
Questo si risolve con \begin{minipage}[t] che produce un allineamento rispetto alle prime righe di testo delle due minipage. Ma allora tanto vale usare un tabular.
`\newenvironment{doubleverse}[3][2\tabcolsep]
{\begin{center}\begin{tabular}{p{#2}@{\hspace{#1}}p{#3}}}
{\end{tabular}\end{center}}`
Naturalmente il limite sta nella lunghezza dei versi che non può essere eccessiva. Esempio d’uso:
`\begin{doubleverse}[1em]{.45\textwidth}{.45\textwidth}
\begin{verse}
Gaudeamus igitur\\
iuvenes dum sumus
\end{verse}
&
\begin{verse}
Godiamo allora\\
mentre siamo giovani
\end{verse}
\end{doubleverse}`
Si può dare ad argomento opzionale la distanza fra le colonne; i due argomenti obbligatori sono le larghezze delle due colonne. Niente automatismi, sfortunatamente. Per quello occorrerebbe qualcosa di molto più complesso. In questo modo si possono anche allineare le varie strofe. Nel caso di poesie molto lunghe, si può modificare il tabular in longtable, dopo aver caricato l’omonimo pacchetto. In tal caso occorre separare le varie strofe, in modo che longtable trovi punti dove cambiare pagina.
Il pacchetto parallel potrebbe essere un’altra soluzione.
Ciao
Enrico