Re: Una indicazione sulla “teoria generale” del Latex

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continuo con l’OT. sono un “pubblico amministratore”, un povero ed umile consigliere comunale, parlo per esperienza. la pubblica amministrazione italiana è difficilissima da riformare. in comune tutti usano l’installazione di default di windows, con tanto di outllook express, internet explorer, office, acrobat 5 (!).

gli impiegati hanno una cultura informatica pari a zero, credono di usare delle macchine da scrivere. un capoarea un giorno l’ho visto paralizzato davanti al computer, non sapeva che si può ridurre ad icona un programma. è abbastanza normale che i capi ufficio siano i più anziani, persone sui 50 anni, che non hanno né testa né voglia per aggiornarsi.

quando tento di spiegare che devo installare openoffice per creare i pdf, o firefox, o che se non usassero outlook avrebbero meno problemi, vengo preso per un pazzo che spacca i computer.

su tutto questo ci marciano le società di assistenza. lasciano andare i computer, non correggono i comportamenti dei dipendenti, tanto vengono pagate a chiamata. il tecnico viene chiamato e pagato per delle inezie, (la tastiera aveva cambiato layout), i computer vanno e vengono dall’assistenza. non c’è alcun sistema di backup, per cui quando si rompe un hd il computer viene mandato ad una azienda di recupero dati, con relativa e salata parcella.

il mio sogno proibito sarebbe di far passare tutto il comune ad utilizzare openoffice, firefox, thunderbird. mi piacerebbe da matti provare ad introdurre il mac nella pubblica amministrazione, ma è un’impresa.

la macchina comunale è sostanzialmente ingovernabile dagli amministratori. possiamo dare tutti gli indirizzi che vogliamo, ma alla fin fine, senza la collaborazione degli impiegati non si va lontano.

fine dell’OT

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