Grazie Andrea. Perfetto, così sembra tutto ok… Ho provato sul mio esempio minimale, ora provo effettivamente sul mio campo di battaglia da 135 pagine 😉
Comunque risulta anche a voi che quel pacchetto ha qualche difetto vero? 😕
Non sono io completamente incapace da aver mandato in tilt l’ecosistema di latex? 😉
Infatti sembrava anche a me, che l’errore fosse dovuto a qualche vabiabile, nei conti che lui usa per gestire i margini…
Poi, avevo pensato, (ma non so, la butto li), che ho visto in giro, ma non sono sicuro, le istruzioni
` \begin{group} \end{group} `
Cosa servono? forse a incapsulare gli ambienti uno dentro l’altro?
Comunque ancora Grazie, Andrea, e grazia 1000 Enrico! 😀PS: Non meriteresti alcuna comprensione, visto l’esordio del messaggio. 😉
Questa frase prima mi era sfuggita… Cosa intendi ❓ 🙂
Probabilmente stai cercando di fare ciò che il bravo LaTeX User sa di non dover provare: a crearti ogni volta un formato diverso per liste e affini.
No, se pensi che il modo di comporre tipograficamente le liste non sia quello più adatto ai tuoi scopi, non buttarti a cercare di modificarlo. Il pacchetto enumitem è a tua disposizione, quindi fai semplicemente questo passo:
`\newenvironment{myenum}{\begin{enumerate}}{\end{enumerate}}
\newenvironment{myitem}{\begin{itemize}}{\end{itemize}}
\newenvironment{mydesc}{\begin{description}}{\end{description}}`
e scrivi il tuo documento usando gli ambienti appena definiti invece di quelli originali. Quando il documento sarà completo, potrai giocare a piacimento assegnando tramite i comandi di enumitem i valori dei parametri più adatti. Così sarai sicuro che le tue liste saranno uniformi in tutte le 135 pagine.
Ti sconsiglio di provare a usare \begin{group} e \end{group}; intanto si scrivono senza graffe e già questo ti dovrebbe far capire che sono comandi per esperti. 😉
La tua provenienza dall’uso di programmi qui quasi innominabili 😉 è evidente. 😀
Ciao
Enrico