D’accordo, GRAZIE
c’è in rete qualche spiegazione dei Divps e PK font?
non so assolutamente cosa siano!
PK è un formato bitmap; quando TeX è nato non esisteva il linguaggio PostScript e per stampare occorrevano immagini bitmap dei caratteri. Insieme a TeX è stato sviluppato parallelamente un linguaggio per la produzione di font, METAFONT, che produce appunto i bitmap adatti a ciascuna stampante.
La qualità di stampa ottenibile con i PK è, avendo i parametri giusti per la stampante, nettamente superiore a quella dei font PostScript che si sono diffusi più di recente. Ma la praticità di questi ultimi è indubbia. Un fattore negativo dei PK è che non sono scalabili, essendo bitmap, quindi appaiono malissimo a schermo, problema che con i PostScript non si presenta.
Non conosco Yap, ma immagino che abbia qualche collegamento interno con Ghostscript (che è un interprete PostScript) in modo da poter usare i font in formato PostScript; penso che le due modalità siano una quella con l’interfaccia per Ghostscript, l’altra quella originale derivata da xdvi.
Non farti problemi dove non ce ne sono: lascia perdere i PK. È più o meno come i dischi in vinile contro i CD: la qualità sonora dei primi è indubbia, avendo tempo per conservarli con la cura di cui hanno bisogno e impianti audio adatti sono ancora oggi meglio di qualsiasi altra soluzione; i CD sono molto più pratici e la resa non è troppo dissimile.
Ciao
Enrico