Re: Differenza fontenc e inputenc

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Perfetto, dunque se non inserisco fontenc userò i font di default che però son peggio di quelli T1, giusto?

Esattamente, in cosa differiscono? Io non riesco a notare la differenza, ma forse perchè non so cosa guardare…

Non c’è né meglio né peggio. Il problema riguarda i caratteri accentati o, più in generale, quelli da 128 a 255. Se non insegni a LaTeX quale codifica di input usi, non può sapere come trattarli se non con il codice ASCII. Nei font con codifica OT1 i caratteri accentati non ci sono. Provo a farti una divisione in casi, assumendo che il sistema operativo usi una codifica latin1 e che vengano usati i font standard.

(1) Nessuna specifica nel documento: scrivendo “è” non ottieni niente in output

(2) \usepackage[latin1]{inputenc}: scrivendo “è” la lettera “è” viene costruita sovrapponendo l’accento alla “e” (il carattere “è” è attivo, cioè si comporta come una macro).

(3) \usepackage[T1]{fontenc}: scrivendo “è” viene usato il carattere al posto 232 nella codifica T1 che, per fortuna è proprio la “e” accentata.

(4) \usepackage[T1]{\fontenc}+\usepackage[latin1]{inputenc}: scrivendo “è” viene chiamata la macro come nel caso (2); l’effetto è ancora di comporre il carattere 232.

Dirai: “ma allora tanto vale usare solo fontenc”. Mica tanto: se usi il carattere “ß”, in output troverai qualcosa che non ti aspetti. Lo stesso vale per molti altri codici in input.

Un piccolo problema può esserci se non hai attivato, nella tua distribuzione, le versioni Type1 dei font European Modern che sostituiscono i Computer Modern quando si richiede la codifica T1: la visualizzasione del PDF potrebbe essere tremenda. Con TeX Live questo non accade, potrebbe succedere con MikTeX.

Se poi il tuo sistema operativo (l’editor, a dire il vero) usa UTF8, ti troverai in grandissimi pasticci se non passi a inputenc l’opzione utf8.

Ciao
Enrico

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