Re: Riprodurre la veste tipografica di ClassicThesis

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Mi pare di aver capito che i problemi che hai avuto fossero colpa della tua distribuzione, e non di ClassicThesis, che (come riportato sulla doc.) è pensato per funzionare con una distribuzione completa di MikTeX o TeXlive (sono distribuzioni eccellenti, multipiattaforma e gratuite… che vuoi di più?).

Non metto in dubbio il fatto che l’errore sia dovuto alla mia distribuzione, soprattutto alla luce del fatto che quel codice viene compilato da altri. Semplicemente tetex è al momento l’unica distribuzione di LaTeX presente nei repository di Frugalware, ed a dire il vero, neppure sapevo che il suo sviluppo fosse stato interrotto.

Non ne ho fatto comunque un attacco a classicthesis.. o almeno, non intenderlo in questa maniera.

Riguardo alla richiesta paradossale di “avere ClassicThesis… senza usare ClassicThesis”, ho già detto come la penso: non ha senso.

1. Per ragioni “etiche”: l’idea è di Miede, giusto che a lui vada la “gloria”.

2. Per ragioni “economiche”: lo stile ClassicThesis è stato usato con successo ed è diffuso in tutto il mondo e, anche se è giovane, è relativamente ben collaudato. L’autore l’ha aggionato spessissimo, raccogliendo il feedback di molti utenti (noi del GuIT compresi). Tutto questo patrimonio di conoscenze verrebbe gettato al vento, ricominciando da zero.

A parer mio nessuno a fatto una richiesta di questo tipo, ed anche se fosse non la vedrei paradossale. La mia richiesta, e credo anche quella di Daniele, è “di avere un ClassicThesis più pulito”. Io non sono assolutamente esperto, ma andando a vedere le classi adoperate dallo stile si vedono cose del tipo:

\newcommand{\On}{\ensuremath{O(n)}\xspace}

che sinceramente non vedo come c’entri con classic thesis stesso. Alla stessa maniera non capisco perchè chiami:

\RequirePackage{listings}

Ed a voler esser proprio pignolo, a parer mio non è neppure opportuno chiamare:

\RequirePackage{subfig}

Sempre dal codice:

% yet another dirty work-around to get the spaced low small caps into the toc ;-(

Quindi, a parer mio, classicthesis fa qualcosa di troppo e talvolta non nella maniera migliore. La richiesta non è quindi: facciamo un pacchetto a marchio GuIT e facciamo guerra a classicthesis, ma prendiamo quel che c’è di buono in classicthesis, organizziamolo bene, e chiamiamolo classicthesis-lite. In questa maniera non compromettiamo l’idea di Miede, ma la sviluppiamo e la ampliamo. T’assicuro che son bel lontano dal voler rubare la gloria a Miede:

1. non ne avrei le capacità, perciò il mio nome non verrebbe mai “glorificato” al suo posto.
2. che ci sia il suo, il tuo, o quello di un terzo, per quanto riguarda i vantaggi che ne posso trarre, cambia davvero poco.

Vedi, le mie difficoltà di utente di ClassicThesis erano più che altro “psicologiche” e nascevano dalla (mia) ignoranza delle classi KOMA (che sono eccellenti, ma non documentate nelle guide più diffuse). Anche per questo nella guida che ho scritto c’è un paragrafo dedicato alle classi KOMA, in cui c’è l’essenziale per non trovarsi a disagio.

http://www.lorenzopantieri.net/ClassicThesis_files/ClassicThesis.pdf

In conclusione, se hai dei problemi, chiedi tranquillamente: a me (che forse qualcosa so dirti), qui sul forum (Enrico sa sicuramente dirti tutto), all’autore, che è persona assai disponibile.

Vadrai che una soluzione la troviamo…

Non condivido assolutmente il discorso dell’ignoranza. Latex è potente perchè anche gli ignoranti in tipografia possono ottenere risultati eccellenti. Beh.. questo serve a poco se invece di essere un tipografo devi essere ingegnere informatico + grande esperto di LaTeX + profondo conoscitore di ogni singolo pacchetto. Salvaguardiamo l’ignoranza!!!
Poi il discorso che fai cozza in qualche maniera con quanto hai detto tu prima: perchè le classi KOMA? Non sono esse stesse un dispendio economico? E quanti le utilizzano? Se è vero quel che ricordo, ovvero che hanno documentazione solo in tedesco, beh.. non credo molte persone..

Ti ringrazio infinitamente per la guida e per il tuo aiuto (se leggi il mio primo intervento vedi che già conoscevo la tua guida.. anzi, è stata proprio quella a spingermi a provare 😉 ), ma a parer mio non è questione di risolvere un problemino qua e uno là. Il problema è che (finchè qualche guru non mi smentisce) ho l’impressionedi esser costretto a diverse modifiche per problemi non insormontabili, e questo rende l’utilizzo del pacchetto in qualche modo irritante. Se si arriverà a poterlo aggiungere o togliere a piacere, senza passare da Koma a book, da mychapter a chapter, senza aggiungere o togliere 5-6 pacchetti, ecc ecc, allora diventerà un piacere usarlo.

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