Re: Come si traduce roman? Dritto o tondo?

#19369
lorenzo.pantieri
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    ::

    Eh, mica tanto vero! Con \text viene usato il font “attuale”, cioè quello in vigore fuori dalla formula. Perciò, se il contesto è corsivo, il risultato di \text è in carattere corsivo.

    È verissimo, naturalmente. Alla fine, ho corretto così:

    Se si vuole inserire un breve testo all’interno di una formula fuori corpo (con font e spaziatura normali), allora bisogna scriverlo usando il comando \text{<...>}. La spaziatura prima e dopo \text va esplicitata.

    Quel “normali”, pur vago, mi sembra sufficientemente chiaro, in quel contesto.

    In un paragrafo sucessivo, considero la differenza tra \text e \mathrm.


    Si confronti anche:
    `\begin{sidebyside}
    \textit{$V_\mathrm{eff}\ne
    V_\text{eff}$}
    \end{sidebyside}
    `A differenza di \mathrm, le parole dentro a \text vengono composte con il font “attuale”, cioè quello in vigore fuori dalla formula: perciò se il contesto è in tondo, il risultato di \text è in tondo, mentre se il contesto è in corsivo, il risultato è in corsivo. Affinché il simbolo abbia sempre la stessa forma, indipendentemente dal contesto, è opportuno usare \mathrm e non \text.

    Donec corrigatur. 😉

    Grazie mille,
    L.

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